Juve Primavera beffata in extremis, Rizzo non basta: l'Atalanta vince la Coppa Italia ai rigori

I bianconeri subiscono la rete del pari allo scadere e poi perdono il trofeo dagli undici metri
Juve Primavera beffata in extremis, Rizzo non basta: l'Atalanta vince la Coppa Italia ai rigori© Redazione
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La Juve viene beffata in extremis e vede sfumare la Coppa Italia a pochi secondi dal fischio finale. L'Atalanta alla fine vince il trofeo ai calci di rigore in virtù degli errori di Verde e Lopez. Il calcio è così perché nei 90' avrebbero meritato i bianconeri per la mole di occasioni prodotte e anche sciupate, soprattutto da Durmisi nella ripresa e poi è Isoa a firmare, di testa, la beffa finale. Nel primo tempo è Rizzo a portare avanti la Juve con un bellissimo sinistro a giro. Nella ripresa Montero è sfortunato a cogliere la traversa, così come Baldo dall'altra parte. Poi Durmisi butta alle ortiche due ghiotte occasioni da pochi passi e anche Grelaud ha la palla sul mancino per chiuderla. Nel recupero Elimoghale si invola verso la porta della Dea ma il suo mancino è parato da Anelli e sul ribaltamento di fronte arriva il pari dell'Atalanta. Dagli undici metri è più precisa la Dea che si porta a casa il trofeo. 


19:46

Padoin: "La squadra ha onorato la competizione"

Padoin ha parlato a Sportitalia: "Quando una squadra riesce a creare e a mettere dentro tanti palloni poi capita una disattenzione e prendi gol. Nel primo tempo han giocato meglio loro perché noi non siamo partiti bene. Ci siamo sciolti dopo il gol fatto e nella ripresa abbiamo creato tantissimo, quando non riesci a concretizzare poi il calcio è così. Non posso rimproverare niente ai ragazzi che hanno combattuto fino alla fine e questo è quello che mi importava. La soddisfazione più grande è quella di venire qua e giocarsela senza i 2006 (fuoriquota ndr), la squadra ha onorato la partita e c'è grande soddisfazione anche per la crescita di questi ragazzi. Percorso da allenatore? È ancora molto presto, non basta un anno per superare qualche step. Ringrazio la società e Scaglia per avermi dato la possibilità di allenare questa squadra. Sono cresciuto nella gestione dei momenti della partita. Peccato per stasera perché ci sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Playoff? Difficile perché ci sono sei punti e lo scontro diretto con l'Atalanta all'ultima giornata. Daremo tutto perché ci sono ancora nove punti a disposizione"


19:39

Zanchi: "Vittoria emozionante"

Anche Zanchi, il vice di Bosi, ha parlato a Sportitalia al termine della gara: "È stata una partita molto difficile, non abbiamo espresso il miglior calcio ma i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine e siamo stati fortunati negli episodi. Dispiace perché i ragazzi in questi due mesi hanno fatto un ottimo percorso e le finali sono così, cariche di emozioni e quindi ci può stare non giocare come al solito. Coppa? Grande emozione perché ultimamente non eravamo abituati a giocarle. Voglio ringraziare la società per quanto ci mette a disposizione e agli allenatori che lavorano nel settore giovanile"


19:34

Anelli e Isoa: "Abbiamo lottato fino alla fine"

Al termine della partita a Sportitalia hanno parlato anche il portiere dell'Atalanta, Anelli: "La Coppa ce l'ha il mister. Ce la siamo meritata perché abbiamo lottato fino all'ultimo secondo. Ora testa al campionato perché ci sono ancora delle partite importanti. Isoa? Senza il suo gol non saremmo arrivati ai rigori. Ci meritiamo tutti un grande applauso". E l'autore del gol Isoa: "Gol fatto? È stato frutto di una grande partita e ci abbiamo creduto fino all'ultimo. È merito di tutta la squadra. Sui tifosi? Sono stati l'uomo in più per noi perché ci hanno spinto tutta la partita. Anelli è uno dei migliori portieri del campionato"


19:21

La premiazione di Juve e Atalanta

Le due squadre sfilano al centro del campo per ricevere le medaglie della finale: prima la Juventus, poi l'Atalanta che poi resta sul palco per sollevare al cielo il trofeo vinto.


19:06

L'Atalanta festeggia la Coppa Italia

Ai calci di rigore è l'Atalanta a trionfare e ad aggiudicarsi la Coppa Italia: Juve beffata in extremis da Isoa poi dagli undici metri paga gli errori di Verde e Lopez. 


19:05

RUIZ SEGNA

Il quarto rigore per la Dea è sui piedi di Ruiz: lo spagnolo segna e consegna il trofeo all'Atalanta. 


19:04

ELIMOGHALE SEGNA

Per la Juve c'è Elimoghale alla battuta: il 2009 non sbaglia e tiene ancora aperta la sfida. 


19:03

BALDO SEGNA

Il terzo dell'Atalanta è Baldo: l'attaccante trova l'angolino e fa 3-0 dal dischetto. 


19:02

LOPEZ SBAGLIA

Per la Juve tocca a Lopez: Anelli para ancora. 


19:02

GASPARELLO SEGNA

Il secondo tiro per l'Atalanta è di Gasparello: il classe 2009 spiazza Radu e non sbaglia.


19:01

VERDE SBAGLIA

Per la Juve c'è capitan Verde: il difensore si fa parare il tiro da Anelli. 


19:00

MOUISSE SEGNA

Il primo tiro è per l'Atalanta: Mouisse va sul dischetto e col destro non sbaglia. 


18:56

Finisce qui, si va ai rigori

95' - Termina la sfida con la beffa finale per la Juve: il gol di Isoa pareggia i conti e porta la sfida ai calci di rigore. 


18:54

GOL ATALANTA

94' - L'Atalanta la pareggia all'ultimo secondo: Camara mette al centro, Isoa di testa svetta più alto di tutti e indirizza il pallone sul secondo palo e fa 1-1. 


18:52

Juve vicina al raddoppio

93' - Elimoghale se ne va in velocità e arriva alla conclusione con il mancino, Anelli si distende e para. 


18:50

Ultimi minuti di gioco

90' - Quattro i minuti di recupero. Cambio per la Juve: fuori Durmisi e dentro Lopez


18:47

Sostituzione per la Juve

88' - Cambio per la Juve: dentro Bellino e fuori Tiozzo


18:41

RADU ANCORA MIRACOLOSO

82' - Gasparello va alla conclusione col destro e, ancora una volta, Radu si distende e con le dita devia in angolo. 


18:39

Infortunio Idele, Zanchi costretto al cambio forzato

80' - Cambio Atalanta: fuori Idele e dentro Bono


18:32

PERICOLOSA ANCORA LA JUVE

73' - Azione bellissima di Grelaud che chiude l'uno-due con Keutgen e poi con lo scavino non riesce a trovare la porta. 


18:27

Cambi per l'Atalanta

67' - Cambio per l'Atalanta: dentro Gasparello e fuori Artesani. 


18:26

OCCASIONE JUVE

66' - Ancora Juve in avanti: Elimoghale imbuca benissimo per Durmisi che salta Anelli ma poi incespica e non riesce a concludere. 


18:23

Padoin fa tre sostituzioni

63' - Triplo cambio per la Juve: dentro Bamballi, Elimoghale e Keutgen, fuori Leone, Merola, Makiobo. 


18:21

DURMISI SI DIVORA IL RADDOPPIO

61' - Occasione importante per il 2-0 della Juve ma l'attaccante sciupa tutto da due passi. Tiozzo lavora un bel pallone e lo mette al centro per il compagno che con il destro manda alto. 


18:14

TRAVERSA PER L'ATALANTA

55' - Ramaj trova al centro Baldo che anticipa Montero e di testa trova la traversa. 


18:11

OCCASIONE JUVE

50' - Merola, ancora lui a creare i maggiori pericoli, mette in mezzo per la testa di Montero che impegna Anelli, la deviazione del portiere bergamasco si stampa sulla traversa e va fuori. 


18:07

Occasione Atalanta

47' - Subito Ruiz, il trequartista della Dea va alla conclusione dal limite ma Radu blocca senza troppi problemi. 


18:04

Al via la ripresa

46' - Iniziata il secondo tempo. L'Atalanta effettua due cambi: dentro Mouisse e Ruiz, fuori Leandri e Arrigoni. 


17:49

Termina la prima frazione

47' - Finisce il primo tempo: Juve avanti grazie alla rete di Rizzo. Bianconeri più in partita e intraprendenti a cercare di creare pericoli dalle parti di Anelli. L'Atalanta mette i brividi a Radu soltanto una volta. 


17:46

Si entra nel recupero

45' - Due i minuti di recupero di questo primo tempo. 


17:38

RADU SALVA LA JUVE

38' - Prima occasione per l'Atalanta: Idele mette al centro per la testa di Camara che da due passi va a colpo sicuro, ma Radu si distende e gli dice di no. 


17:34

MIRACOLOSO ANELLI

32' - Merola semina il panico sulla destra e crossa al centro per Durmisi che di testa indirizza verso la porta con Anelli che in tuffo la devia. L'FVS in azione ha confermato la decisione di campo di non assegnare la rete. 


17:29

GOL DELLA JUVENTUS

27' - Avanti i bianconeri grazie al bellissimo gol di Rizzo: il difensore si trova in posizione offensiva, raccoglie la respinta di Arrigoni e con il mancino a giro supera Anelli sul secondo palo. 


17:25

La Juve fa la partita

25' - Quasi alla mezz'ora di gioco è la Juve a fare la partita con l'Atalanta più guardinga. 


17:18

Spalletti presente in tribuna

Inquadrato in tribuna anche Luciano Spalletti, l'allenatore della prima squadra della Juve è all'Arena Civica di Milano per seguirei giovani bianconeri. Con lui anche Pessotto


17:16

Merola ci prova

15' - Dopo una fase di studio e di ritmi più contenuti, è ancora la Juve a provare il guizzo: Merola salta un avversario e poi tira col destro dalla distanza, pallone fuori. 


17:07

Ancora bianconeri in avanti

6' - Cross da calcio d'angolo insidioso di Merola che va direttamente in porta, Anelli è attento e con i pugni riesce a liberare l'area di rigore. 


17:02

Subito pericolosa la Juve

2' - I bianconeri partono forte e trovano subito la prima occasione: Makiobo raccogliere la palla al limite e va al tiro con il mancino, ma non trova la porta. 


17:00

Fischio d'inizio

1' - Iniziato il match all'Arena Civica, primo pallone per la Juve Primavera. 


16:54

Atalanta-Juve, i precedenti sorridono ai bianconeri

Manca ormai poco al fischio d'inizio della finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juve. I precedenti sorridono ai bianconeri, che negli ultimi 4 incontri ha sempre vinto. In questa stagione, infatti, la Vecchia Signora in campionato ha battuto i nerazzurri 0-2 grazie a una doppietta di Durmisi.


16:45

Juve, dirigenza al gran completo: presenti Comolli, Modesto e Chiellini

A guardare da vicino la finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juve ci sarà anche tutta la dirigenza bianconera. Sugli spalti, infatti, sono presenti Comolli, Modesto, il ds Ottolini e Chiellini, pronti a sostenere i giovani della Vecchia Signora.


16:37

Coppa Italia Primavera, sugli spalti c'è anche Orsato

A vedere la finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juve c'è anche un ospite speciale: l'ex arbitro Daniele Orsato, ora Commissario per lo sviluppo del talento arbitrale. Il suo ruolo, infatti, è quello di permettere la crescita dei giovani talenti dell'arbitraggio italiano.


16:30

Le lacrime di Padoin: il toccante episodio nel pre partita

Scena molto toccante nel pre partita, con Padoin che è andato a salutare i dirigenti dell'Atalanta, squadra in cui è cresciuto nelle giovanili e con cui nella stagione 2002/03 ha vinto proprio una Coppa Italia Primavera. L'allenatore bianconero è stato inquadrato in lacrime, visibilmente emozionato nel ricordare quegli episodi.


16:26

Le formazioni ufficiali

Atalanta: Anelli, Ramaj, Artesani, Baldo, Parmiggiani, Collins, Arrigoni, Leandri, Camara, Pedretti, Idele. A disposizione: Zanchi, Galafassi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Ruiz, Gasparello, Bono, Aliprandi, Percassi, Mouisse. Allenatore: Zanchi.

Juventus: Radu; Verde, Montero, Rizzo; Leone, Milia, Makiobo, Grelaud; Merola, Tiozzo; Durmisi. A disposizione: Huli, Bamballi, Keutgen, Lopez, Bellino, Ceppi, Elimoghale, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano. Allenatore: Padoin.


16:26

Juve, Scaglia: "Emozioni diverse"

Ai microfoni di Sportitalia, è intervenuto anche il responsabile dell'U20 della Juve, Massimiliano Scaglia: "Per chi si qualifica ai playoff l'anno precedente, il percorso in Coppa Italia è un po' più semplice. Ma inserito nel nostro calendario pieno, non lo abbiamo avvertito così. Vedremo un po' come andrà a finire. Oggi vedevo i ragazzi arrivare al campo e ho percepito delle emozioni diverse rispetto alle partite di campionato: tensione, emozione. Sono le emozioni che spero possano vivere più spesso nel mondo degli adulti. Momenti come questi servono e rimangono, adrenalina ed emozioni importanti anche per il futuro". La Juve U20 ha una rosa molto giovane: "La presenza della seconda squadra ci ha costretti ad accelerare i tempi. All'estero a 20 anni si compie la transizione da calcio giovanile a calcio adulto. E non intendo esordire, ma trovare spazio. Noi in Italia abbiamo un intero campionato per gli U20. Noi abbiamo deciso di puntare sui giovani, con qualche difficoltà, ma la loro crescita è accelerata". Sui playoff: "Loro sognano perché è giusto che alla loro età lo si faccia. Credo che il loro miglioramento sia evidente e se si sugellasse con il raggiungimento di un traguardo calcistico sarebbe ottimale". Su Padoin: "È sempre stato visto quando giocava come un ragazzo con dei valori diversi. Oggi queste qualità le sa trasferire ai ragazzi. Questa estate aveva avuto la possibilità di entrare a far parte di staff importanti ma lo metto tra i grandi miglioramenti di questa stagione".


16:13

Juventus, Rizzo: "Ci siamo meritati la finale"

Il difensore della Juve Primavera Rizzo ha aggiunto: "È stato un percorso bellissimo, abbiamo giocato partite importanti e prese sul serio. Sono felice di essere qua, penso che ce la siamo meritati. Siamo stati un po' discontinui ma penso che siamo l'unica squadra senza 2006, siamo molto molto giovani ma abbiamo valore. Sogno? Spero di segnare oggi". Sui playoff: "È molto difficile ma non impossibile, finché la matematica ci assiste ci crediamo".


16:09

Atalanta, Ramai: "Sarà una gara difficile ma vogliamo vincere"

Il difensore dell'Atalanta U20 Ramai intervistato da Sportitalia prima dell'inizio della partita ha detto: "Sarà una gara difficile ma vogliamo vincerla. Siamo in un buon momento di forma, siamo pronti. Tra gennaio e dicembre abbiamo avuto un periodo negativo, ma ora siamo solidi, la nostra forza è il gruppo. Come abbiamo preparato la partita? Siamo carichi e spensierati. Spero di vincere oggi e poi in futuro di esordire in Serie A". Su Baldo: "Ci sta aiutando, avere un attaccante come lui può fare la differenza".


16:06

Bollini, ct Italia U19: "C'è un eccesso di ricerca del risultato"

Il commissario tecnico dell'Italia, Bollini, ha detto: "Cosa manca perché anche le Nazionali maggiori raggiungano le vittorie di quelle giovanili? In questa vittoria mi piace partire da un aspetto: la collaborazione con i club è molto importante, e la fotografia sta nel saluto quando i ragazzi lasciano il ritiro e tornano nel proprio club come una squadra. Ci sono aspetti da migliorare: condivido le frasi sulla tecnica e sulla tattica, ma con il buonsenso, quando abbiamo deficit tecnici in determinate azioni di gioco abbiamo molti margini di miglioramento. Insieme a quello dobbiamo migliorare l’aspetto legato alla mentalità: c’è un eccesso di ricerca del risultato. I ragazzi devono lavorare di più, il giorno prima della partita per me deve essere di lavoro. Abbiamo in Nazionale bravi giocatori ma con qualche difficoltà tra gli attaccanti; forse manca qualcosa nel tiro in porta negli allenamenti, questo è un aspetto che dobbiamo migliorare. Coletta dal Benfica mi dice “qui la tattica non esiste”, mi dice che ci si ferma con l'allenamento specifico del ruolo. Sono un fautore delle seconde squadre, per me dovrebbe esserci un campionato solo per loro. Il gap tra Primavera e prima squadra è alto. Da allenatore della Nazionale. Quando si allenano in prima squadra c’è grande entusiasmo, ma poi questo entusiasmo cala quando vedono che giocano poco, e poi quando tornano in Primavera il loro rendimento cala, non hanno più la stessa presa. Dobbiamo cercare di togliere questo deficit, suggerisco colloqui tra gli allenatori delle categorie. Sul fatto che giochino troppi stranieri lo diciamo un po’ tutti, è un aspetto da dibattere".


15:59

Como, il ds Ludi: "Ecco tre motivi per cui non abbiamo investito su giovani italiani"

Il direttore sportivo del Como Ludi ha aggiunto: "Perché il Como non investe nei giovani italiani? È una critica che ci viene mossa, quella di far giocare solo stranieri, ma è forse la critica che capisco meno. Il Como sta investendo su professionisti di giovane età in prima squadra, non abbiamo portato nessun giocatore da settori giovanili stranieri in prima squadra. Perché non abbiamo trovato talenti italiani? Almeno tre temi: uno è quello finanziario, la nostra proprietà è più agile a investire fuori dai confini nazionali, il secondo punto sta nel fatto che noi volevamo investire su giovani talenti da portare in prima squadra, ma manca quell’anello di congiunzione di cui parlavano Paratici e Cherubini. Il terzo è metodologico: abbiamo un processo di recruitment molto accurato, abbiamo algoritmi, scout, psicologi… Per quanto riguarda il settore giovanile siamo metodologici e vogliamo costruire questo percorso dentro Como: vogliamo che i giocatori italiani trovino coerenza metodologica così che un domani il Como della prima squadra sia italiano e allineato ai nostri principi di gioco, oggi siamo all’inizio di questo processo. Non è tanto a quanti anni li facciamo uscire o che età debbano avere in Primavera, ma come collegare il mondo della Primavera e della prima squadra".


15:45

Cherubini: "Il salto dopo la Primavera è troppo alto"

Poi è stato il turno di un altro ex Juve, il ds del Parma Federico Cherubini: "Volendo fare una fotografia oggettiva, guardiamo cosa abbiamo prodotto: in questo momento 190 calciatori che giocano nei top 5 campionati europei. 170 giocano in Italia, 20 negli altri 4 campionati. La Spagna ne ha 400, la Francia circa 300 e anche l’Inghilterra ne ha di più. I giocatori in prestito sono un fenomeno quasi completamente italiano; cosa ha prodotto questo? Che quando si esce dalla Primavera il salto è troppo ampio, e circa il 2% trova una collocazione stabile in Serie A una volta uscito, l’imbuto si stringe troppo. Uno studio che abbiamo fatto mostra che la panchina profonda costa circa 10 milioni l’anno ai top club di Serie A, potremmo sostituirli con i giocatori delle seconde squadre. Abbiamo solo 4 seconde squadre, non dico che siamo un sistema ma andiamo in quella direzione. All’inizio nessuno voleva la seconda squadra della Juve in Serie C ed è un dibattito ancora attuale: non dobbiamo focalizzarci solo sulla Serie C, negli altri paesi europei il 60% delle seconde squadre giocano nel quarto livello. Dovremmo fare sistema e mettere insieme A, B, C e D. Se mi dessero la possibilità di iscrivere la seconda squadra del Parma la iscriverei in D, voglio sviluppare i giocatori che crescono da noi. Essere giovane non può diventare un aspetto legato al merito. Mettere le seconde squadre in D significherebbe parlare con la Serie D stessa e chiedere perché si mettono obblighi sui giovani: il risultato questo è che i giovani vengono pagati il triplo. Spesso si sente dire sia che mancano i centri sportivi sia che i ragazzi non giocano in strada: credo che dobbiamo pensare alle infrastrutture in maniera più ampia e parlare di accesso al gioco. Negli ultimi anni la Juventus ha portato 5 giocatori dall’attività di base alla prima squadra: c’è stata una caratteristica, ovvero il fatto che Gigi Milani per i giocatori a 11 anni avesse messo una navetta per andare a prendere i giocatori ad Aosta, Biella… Di quei 190 giocatori che dicevamo prima, i siciliani sono lo 0,9%, mentre la Lombardia ha il 30% di giocatori di alto livello: dove c’è accesso al gioco arrivano i calciatori. C’è un problema di mettere tutti i ragazzi nelle condizioni di giocare e allenarsi".


15:34

Paratici: "Siamo arrivati a un punto dove il calcio italiano va in estinzione se va avanti cosi"

Prima dell'inizio della partita alcuni esponenti del calcio italiano interverranno in un panel. Tra questi anche l'ex Juve e ora ds della Fiorentina Fabio Paratici: "Cosa si può fare per colmare il gap tra Primavera e prima squadra? In termini di responsabilità mi sento arrabbiato con me stesso, dovremmo essere più responsabili con noi stessi: probabilmente come Federazione non facciamo abbastanza, altrimenti non avremmo così pochi calciatori in Premier League, che oggi è l’NBA del calcio. Sono italiano e quindi mi sento responsabile per quello che non facciamo. Non vorrei solo che si parlasse solo di Under 23, che è solo l’ultimo anello dei settori giovanili, è un post-formazione che c’è in tutti i settori italiani. La soluzione ai mali parte dai primi calci, da quelle persone nei club che ne fanno una vocazione. Dobbiamo ragionare su una scala più ampia, quella di selezione, formazione e delle infrastrutture. Le valutazioni dei giocatori sono frettolose, sia in termini positivi sia negativi: non sento mai nessuno parlare di aspetto cognitivo o caratteriale. Parliamo solo di talento del numero 10 che ci manca, siamo molto superficiali e questo ci porta a non essere profondi nelle analisi. Siamo arrivati a un punto dove il calcio italiano va in estinzione se va avanti cosi. I nostri calciatori alla base non sono inferiori rispetto a quelli degli altri paesi. Siamo nati con questo DNA e avremo sempre questi giocatori, dipende come li formiamo e li alleniamo. Per alzare la competitività dei nostri calciatori dobbiamo mettere insieme più calciatori possibili nello stesso gruppo. Se togliessimo qualche giocatore da ogni club per farli allenare a Coverciano in settimana e li “restituissimo” al club succederebbe una rivoluzione. Ci sono giocatori che hanno 100 partite in Primavera, non credo che serva: se non si hanno le seconde squadre, piuttosto troviamo un percorso alternativo ai nostri giocatori. È inutile far continuare a giocare i ventenni in Primavera. Da cosa dipende il successo dei giovani? Il 33% è selezione, l’altro 33% selezione e l’ultimo è dato dalle infrastrutture. Le infrastrutture di oggi sono migliori rispetto a diversi anni fa. Il problema è come noi insegniamo ai calciatori, come li facciamo allenare e giocare. Le nostre grandissime qualità non sono complete, credo che questo sia il punto: abbiamo più campi di vent’anni fa e creiamo meno giocatori, perciò il problema non possono essere solo le infrastrutture".


15:22

Un trofeo che manca da troppo tempo

La Juve U20 nella sua storia ha vinto 4 volte la Coppa Italia Primavera: 1994-1995; 2003-2004; 2006-2007; 2012-2013. L'ultima vittoria, quindi, risale a più di 10 anni fa e anche per questo vincere contro l'Atalanta sarebbe un risultato molto importante. Leggermente più recente, invece, l'ultima finale giocata: nel 2016 i giovani bianconeri hanno perso 1-3 contro l'Inter.
 


15:10

Lo stato di forma delle due squadre

L'ultima vittoria della Juve Primavera è arrivata proprio nella semifinale di Coppa Italia contro il Parma. Da quel giorno i giovani bianconeri hanno collezionato 2 sconfitte e 1 pareggio. Nonostante questo, con tre giornate ancora da giocare, la squadra di Padoin ha ancora una piccola speranza di centrare la qualificazione ai playoff del campionato Primavera 1. Il sesto posto, infatti, dista 6 punti, traguardo difficile ma tecnicamente non impossibile. Ben più positivo il momento di forma dell'Atalanta, che non perde dallo scorso 2 febbraio. Da quel giorno, tra tutte le competizioni, sono arrivati 14 risultati utili consecutivi: 8 vittorie e 6 pareggi.


14:58

Atalanta, il percorso verso la finale

Più lungo e tortuoso, invece, il percorso che ha portato l'Atalanta a questa finale. I nerazzurri hanno iniziato la competizione nei trentaduesimi di finale con la vittoria netta per 6-1 contro la Pro Vercelli. 6-1 anche nei sedicesimi di finale contro l'Entella, mentre negli ottavi la squadra di Bosi ha vinto soltanto per 1-0 con il Cagliari. Nei quarti di finale l'Atalanta ha vinto hai rigori contro il Verona dopo il 2-2 nei tempi regolamentari, e in semifinale hanno battuto 2-0 il Sassuolo.


14:44

Il percorso della Juve Primavera verso la finale

La Juve U20 è arrivata in finale della Coppa Italia Primavera dopo tre partite molto emozionanti. Negli ottavi di finale, infatti, i ragazzi di Padoin hanno battuto 2-1 il Frosinone in rimonta grazie alle reti di Tiozzo e Amara Sylla. Nei quarti, invece, è arrivata la vittoria netta per 3-0 contro l'Inter con le reti di Verde, Durmisi e Leone. In semifinale i giovani bianconeri hanno battuto 2-0 il Parma: protagonisti, ancora una volta, Verde e Durmisi.


14:32

Padoin: "In Coppa Italia è tutto molto veloce"

In vista della finale di Coppa Italia Primavera, l'allenatore della Juve U20, Simone Padoin, ai microfoni di Tuttosport, ha parlato di questo suo primo anno sulla panchina bianconera: "Mi sono approcciato a questo mestiere con curiosità, senza mai pensare al futuro. In Coppa Italia è tutto molto veloce. In tre partite ci siamo ritrovati in finale dopo aver battuto Frosinone, Inter e Parma. Ci siamo espressi molto bene, dimostrando grande qualità. Però, se devo essere onesto al 100%, con un campionato di vertice o da playoff, avrei un’altra visione globale del mio lavoro. Anche se la classifica è corta, mi resta questa sensazione".


14:21

Le possibili scelte dell'Atalanta Primavera

Difesa a 3 anche per l'Atalanta, che si prepara a schierare Anelli tra i pali, con Pamiggiani, Ramaj e Isoa in difesa. Sulle fasce Arrigoni e Leandri, mentre a centrocampo dovrebbero esserci Pedretti e Ruiz. In attacco Artesani dovrebbe agire a supporto di Baldo e Camara.

ATALANTA PRIMAVERA (3-4-1-2): Anelli; Parmiggiani, Ramaj, Isoa; Arrigoni, Pedretti, Ruiz, Leandri; Artesani; Baldo, Camara
 


14:10

La probabile formazione della Juve

Padoin si prepara a schierare i suoi uomini migliori per una partita importantissima e che può regalare ai giovani bianconeri un trofeo. Spazio quindi a Radu tra i pali, con Verde, Montero e Rizzo in difesa. Leone e Grelaud sulle fasce, con Makiobo e Keutgen a centrocampo. Sulla trequarti i favoriti sono Tiozzo e Merola, mentre Durmisi dovrebbe essere l'unica punta.

JUVENTUS PRIMAVERA (3-4-2-1): Radu; Verde, Montero, Rizzo; Leone, Makiobo, Keutgen, Grelaud; Tiozzo, Merola; Durmisi
 


13:59

Atalanta-Juve, dove vedere la finale di Coppa Italia Primavera in tv e in streaming

La finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juventus, in programma mercoledì 29 aprile a partire dalle ore 17, sarà visibile su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre) e in streaming sul sito dell'emittente. In alternativa sarà possibile seguire la diretta testuale dell'evento su Tuttosport.


Arena Civica Gianni Brera - Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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