Stiller, per Spalletti sei il centro! Clausola sì, clausola no: la Juve gioca d'anticipo 

Previsto un summit con gli agenti del tedesco. Intanto continuano i contatti per Bernardo Silva: le cifre del possibile colpo da 90

L’insidia è lì, dietro l’angolo, pronta a strozzare sul nascere anche il più timido e interlocutorio dei tentativi. Meglio allora attrezzarsi a dovere e giocare d’anticipo. Anche perché la Juve sa di non potersi permettere di ‘aspettare’ la qualificazione in Champions League per bussare alle porte dei papabili rinforzi della prossima stagione. Specie alla luce di un Mondiale che, come da prassi, farà lievitare il cartellino della stragrande maggioranza dei profili sul mercato. Anche se, va detto, la principale criticità sul fronte Stiller - tra i preferiti delle dirigenza bianconera per rinforzare il centrocampo - sta tutta nella sua situazione contrattuale con lo Stoccarda. Quella clausola da 36.5 milioni valevole solo per l’estero - appetibile e intrigante per le disponibilità economiche juventine - potrà infatti essere revocata dal club tedesco versando nelle casse del giocatore la penale da 2 milioni di euro. Ipotesi più che concreta, dal momento che lo Stoccarda ha avuto modo di constare l’interesse di diversi big club europei tra cui Manchester United, Real Madrid e la stessa Juventus.

Cosa pensa Spalletti

I dirigenti bianconeri, negli ultimi mesi, hanno visionato dal vivo Stiller più e più volte per comprenderne pregi e limiti, nell’ottica di un trasferimento che ne farebbe - di fatto - il play della rivoluzione. Quello che Spalletti bramerebbe a gran voce per costruirci attorno il resto del reparto. Non perché non sia soddisfatto di Locatelli - Lucio stravede per lui e non pare assolutamente intenzionato a metterne in discussione la centralità nel suo progetto tecnico -, semmai per farlo rendere ancora di più, affiancandogli un interprete con cui spartirsi i compiti in fase di costruzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il nodo

E Stiller, in questo, senso sarebbe perfetto. Ma - dicevamo - l’eventuale rimozione della clausola da parte dello Stoccarda complicherebbe e non poco l’affare. O meglio, metterebbe il club nelle condizioni di alzare copiosamente le pretese per il suo cartellino. Presumibilmente, per una cifra vicina a quella richiesta la scorsa estate al Real Madrid - 50 milioni - mossosi su consiglio di un ex leggenda ‘blanca’, nonché primo estimatore del metronomo tedesco: Toni Kroos. Da qui, la scelta di calendarizzare nelle prossime settimane un primo incontro formale con l’entourage di Stiller. Prima di fasciarsi la testa, la Juve vorrebbe infatti provare a sedurre il centrocampista con un’offerta allettante, nella speranza che sia lo stesso ragazzo a far valere le proprie volontà con il club tedesco e scongiurare l’ipotesi della rimozione della clausola.

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Bernardo Silva, il colpo a zero

Nel frattempo, saranno settimane calde anche sul fronte Bernardo Silva, destinato a liberarsi a zero dal Manchester City. Profilo complementare con quello di Stiller, nonché il primo nome nell’agenda congiunta del duo Comolli-Ottolini per il mercato. Il colpo - sulla carta - da 90 dell’estate bianconera. Su questo fronte siamo ben oltre i primi sondaggi: la Juve ha avviato i contatti con l’entourage del portoghese (a cui fa capo Jorge Mendes) diverse settimane fa. Il ragazzo, più che deciso a snobbare le sirene arabe, ha aperto al trasferimento in Italia, a patto che la Juve assecondi le sue richieste, mettendo sul piatto un biennale da 8 milioni l’anno più bonus. La dirigenza bianconera, per il momento, non sembra voler andare oltre il “tetto-Yildiz”, e cioè alla prima offerta di 7 milioni. Ma la trattativa è viva. La doppietta, per quanto complicata, consegnerebbe nelle mani di Spalletti un centrocampo dall’intelligenza calcistica rara. La partita al tavolo dei grandi è iniziata. Resta da vedere se la Juve avrà fiches a sufficienza per restarci fino all’ultima mano.

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L’insidia è lì, dietro l’angolo, pronta a strozzare sul nascere anche il più timido e interlocutorio dei tentativi. Meglio allora attrezzarsi a dovere e giocare d’anticipo. Anche perché la Juve sa di non potersi permettere di ‘aspettare’ la qualificazione in Champions League per bussare alle porte dei papabili rinforzi della prossima stagione. Specie alla luce di un Mondiale che, come da prassi, farà lievitare il cartellino della stragrande maggioranza dei profili sul mercato. Anche se, va detto, la principale criticità sul fronte Stiller - tra i preferiti delle dirigenza bianconera per rinforzare il centrocampo - sta tutta nella sua situazione contrattuale con lo Stoccarda. Quella clausola da 36.5 milioni valevole solo per l’estero - appetibile e intrigante per le disponibilità economiche juventine - potrà infatti essere revocata dal club tedesco versando nelle casse del giocatore la penale da 2 milioni di euro. Ipotesi più che concreta, dal momento che lo Stoccarda ha avuto modo di constare l’interesse di diversi big club europei tra cui Manchester United, Real Madrid e la stessa Juventus.

Cosa pensa Spalletti

I dirigenti bianconeri, negli ultimi mesi, hanno visionato dal vivo Stiller più e più volte per comprenderne pregi e limiti, nell’ottica di un trasferimento che ne farebbe - di fatto - il play della rivoluzione. Quello che Spalletti bramerebbe a gran voce per costruirci attorno il resto del reparto. Non perché non sia soddisfatto di Locatelli - Lucio stravede per lui e non pare assolutamente intenzionato a metterne in discussione la centralità nel suo progetto tecnico -, semmai per farlo rendere ancora di più, affiancandogli un interprete con cui spartirsi i compiti in fase di costruzione.

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