Pagina 4 | Pagelle Juve: Bremer spegne il cervello, Di Gregorio disarmante, Miretti affoga

La Juve non approfitta del passo falso del Milan e fallisce l'allungo Champions. Allo Stadium, contro il Verona già retrocesso, finisce 1-1: pareggio in rimonta per la squadra di Spalletti che dopo lo svantaggio del primo tempo accorcia le distanze con Vlahovic. Il serbo, subentrato a Thuram dopo i primi 45' minuti, ritrova il gol dopo 179 giorni. Sul finale, un palo di Zhegrova, lascia ai bianconeri il pari e tanta amarezza. 

Di Gregorio 5

Dimentica a casa la reattività, alzando bandiera bianca sull'unico vero tiro nello specchio del Verona. Il gol di Bowie ha gli stessi ingredienti di quello incassato contro l'Inter: l'azzurro va giù sul suo palo con una lentezza disarmante. Quando la Juve lo cerca per uscire dalla pressione, cestina la stragrande maggioranza dei palloni.  

 

 

Kalulu 6

Pulito e ordinato in chiusura, come da norma. Altro passo in avanti sul piano degli spunti nell'ultimo terzo: la Juve lo serve con insistenza per provare a imbeccare i movimenti delle punte. Non ha alcuna colpa sul gol incassato.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bremer 5

Parte forte, centrando la traversa con un'incornata da centravanti vero. Poi, dal nulla, spegne il cervello e - con un passaggio approssimativo - regala a Bradaric la palla dell'1-0. Ingenuità inammissibile per chi - come lui - in tempi non sospetti ha parlato della necessità di svoltare sul piano dell'atteggiamento.

Kelly 6 

Quando imbeccato, spesso, fa perdere tempi di gioco alla Juve in uscita palla. Ma se la diga bianconera tiene gran parte del merito è suo.

 

 

Koopmeiners (35’ st) 5.5

Come col Milan, Spalletti lo lancia per provare ad accendere la luce dal basso, ma l'olandese sembra che abbia paura ad andare oltre il passaggio a 5 metri.

McKennie 5.5

A corto di energie e idee. Nella ripresa, Lucio lo dirotta in mezzo e poi nei 4 di difesa, ma lo spartito non cambia di una virgola.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Locatelli 5.5

Malgrado un paio di conclusioni da fuori area, non gli riesce la solita prova in regia di taglia e cuci. Dopo l'ammonizione, trasmette nervosismo a tutto il gruppo squadra, perdendo pure un paio di palloni pericolosissimi.

Thuram 5.5

Oltre a qualche sterile iniziativa personale, sfiora di testa il gol su un bel suggerimento di Chico. Come Kenan, è a mezzo servizio, e si vede.

 

 

Vlahovic (1’ st) 7

Bowie gli spiana la strada per inscenare la gara della redenzione, a 179 giorni di distanza dall'ultima rete. E il serbo, dopo una decina di minuti di intontimento, ci riesce, trasformando su punizione un gol che riporta in vita la Juventus.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Cambiaso 6

Stavolta, il vestito da incursore enigmatico gli calza a pennello, facendosi trovare da tutte le parti. Gli spunti, al netto di qualche irrorino, sono benauguiranti. E infatti il popolo dell'Allianz lo applaude all'uscita.

Boga (30’ st) 5.5

Caotico e leggero nei duelli: l'unica chance la dilapida calciando l'aria su un cross di Chico.

Conceiçao 6.5

Voglioso, concreto e dinamico, seppur schiavo del solito "vorrei ma non posso". Brama costantemente la palla e quando la ottiene riesce sempre a creare pericoli nell'area avversaria: dalla doppia parata di Montipò sui suoi inserimenti, alle sventagliate a tutto campo per Yildiz. Tutte le chance passano dai suoi piedi, pure la punizione di Vlahovic, rimediata grazie a un buon lavoro in protezione.

Zhegrova (35’ st) 6.5

A tratti, è sembrato quello di un anno fa: dribbling, cambi di passo da centometrista e ottimi spunti per i compagni. La gioia del primo gol in bianconero si strozza sul palo e sulla deviazione di coscia - fortuita - di Montipò.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Yildiz 5.5

L'autonomia, vicina allo zero, lo obbliga a centellinare le giocate con il contagocce. A parte un paio di dribbling in avvio, scompare dai radar e la Juve smette di cercarlo.

David 5

Cinque caselle indietro nel gioco dell'oca bianconero: un gol mangiato a tu per tu con Montipò, oltre a una sfilza di palloni persi spalle alla porta. Quando Lucio gli affianca una punta vera, riesce persino a fare peggio.

Miretti (24’ st) 5.5

Affoga nella frenesia del forcing bianconero, con giocate scolastiche e rivedibili.

All. Spalletti 5

La sua Juve, per l'ennesima volta, si fa male da sola quando avrebbe la chance per "ammazzare" la corsa Champions. La scelta di disegnare un 4-2-4 nel finale - con tutto l'arsenale offensivo in campo - non crea i risultati sperati. Ci sarà da soffrire, fino all'ultimo in ottica quarto posto.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Cambiaso 6

Stavolta, il vestito da incursore enigmatico gli calza a pennello, facendosi trovare da tutte le parti. Gli spunti, al netto di qualche irrorino, sono benauguiranti. E infatti il popolo dell'Allianz lo applaude all'uscita.

Boga (30’ st) 5.5

Caotico e leggero nei duelli: l'unica chance la dilapida calciando l'aria su un cross di Chico.

Conceiçao 6.5

Voglioso, concreto e dinamico, seppur schiavo del solito "vorrei ma non posso". Brama costantemente la palla e quando la ottiene riesce sempre a creare pericoli nell'area avversaria: dalla doppia parata di Montipò sui suoi inserimenti, alle sventagliate a tutto campo per Yildiz. Tutte le chance passano dai suoi piedi, pure la punizione di Vlahovic, rimediata grazie a un buon lavoro in protezione.

Zhegrova (35’ st) 6.5

A tratti, è sembrato quello di un anno fa: dribbling, cambi di passo da centometrista e ottimi spunti per i compagni. La gioia del primo gol in bianconero si strozza sul palo e sulla deviazione di coscia - fortuita - di Montipò.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus