Yildiz, retroscena irReal: “L’unico in grado di giocare a Madrid”. Juve al bivio Champions

Florentino non perde di vista il gioiello turco, è uno dei grandi obiettivi per progettare il rilancio galactico

TORINO - Raccontano che nell’umidiccia calura di Miami, il primo luglio scorso, Florentino Perez rimase abbagliato dal talento di Kenan Yildiz. Si giocavano gli ottavi di finale del Mondiale per club extralarge voluto da Gianni Infantino e il talentino turco scese sul prato dell’Hard Rock Stadium non proprio a “miracol mostrare”, ma comunque a giocare una partita scintillante. Tanto che il presidente dei Blancos sentenziò che il turco fosse l’unico in grado di giocare nei suoi Galcticos, e di poterlo fare con prospettive da campione. E così, nella logica un poco illogica delle cose madridiste, è inevitabile che nei discorsi di mercato tra i due club riemerga prepotentemente la figura dell’attaccante turco.

Juve nuovamente vincente

Discorsi, certo, che devono tener conto di una pre condizione fondamentale: Yildiz è la pietra angolare su cui poggia il progetto di rinascita juventino, con il conseguente veto ideologico e tecnico alla sua cessione. Prova ne sia il suo recente rinnovo di contratto fino al 2030 con simbologie annesse e connesse: è lui il segno del futuro, l’uomo del destino, l’upgrade tecnico e simbolico intorno a cui costruire “a breve” una Juventus nuovamente vincente. Ecco: a breve. Talmente tanto che una mancata qualificazione alla prossima Champions League da parte della Juventus potrebbe avere il pernicioso effetto di cambiare le carte in tavola. E, di conseguenza, gli equilibri intorno a Kenan Yildiz. Di fronte a questa inopinata eventualità, infatti, la Juventus si troverebbe di fronte una emergenza di cassa per la mancanza dei flussi in entrata garantiti dai guadagni europei e, dunque, potrebbe trovarsi di fronte alla necessità di un sacrificio di mercato per evitare un aumento di capitale. Eventualità, quest’ultima, considerata come urticante da parte dell’azionista di riferimento.

Champions decisiva

Non che gli faccia piacere, sia chiaro, l’eventuale cessione di Yildiz che è considerato, anche nella ristretta cerchia familiare, elemento identitario e imprescindibile, ma in caso di mancata Champions c’è il fondato rischio che possa essere lo stesso calciatore a puntare i piedi per andare a esibirsi su altri palcoscenici, quelli che possano garantire adeguata visibilità. Insomma, ci sono degli incastri che devono andare a dama per determinare un addio di Kenan Yildiz che, va ricordato, da parte sua ha sempre ribadito di trovarsi molto bene a Torino e soprattutto di avvertire la vicinanza del club nei suoi confronti. Ma, proprio in conseguenza degli scenari disegnati poc’anzi, non vanno mai sottostimate le insidie del calciomercato e, se la si guarda in un’ottica Real, neppure vanno trascurate le opportunità: guai a farsi trovare impreparati nel caso in cui Kenan Yildiz dovesse diventare un oggetto di mercato. E, infatti, a Madrid prendono informazioni. Circostanziate.

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