TORINO - Nel dubbio, sarà opportuno salutarlo come si conviene a chi, comunque, pur tra alti e bassi i suoi 1166 gol in 4 stagioni (e mezza) bianconere li ha segnati e che ha messo la firma su una Coppa Italia, trofeo il cui peso specifico mediatico varia enormemente a seconda di chi lo vince ma che comunque una “robina” la rappresenta comunque.
Numeri a parte, non è dato sapere se il domani di Dusan Vlahovic sarà ancora juventino e, dunque, quella di oggi potrebbe configurarsi come l’ultima partita all’Allianz Stadium con la maglia bianconera addosso. La storia è nota, anzi stranota: a fine anno scadrà il contratto che lo lega alla Juventus e per ora non vi sono certezze circa la possibilità di un rinnovo e di una conseguente permanenza a Torino.
Rinnovo Vlahovic-Juve: il punto
Passi avanti sì, indubbiamente, rispetto al gelo delle stagioni precedenti e alla distanza siderale sulle cifre di un possibile accordo. Negli ultimi tempi, invece, si è trovato un punto di incontro a 6 milioni netti per due anni, ma restano in ballo ancora le commissioni richieste da un entourage numeroso e reso ulteriormente famelico dall’opportunità innescata dall’ormai sperimentato giochino della scadenza di contratto, sostenuto da ipotetici sondaggi di Bayern Monaco, Newcastle, Milan e chissà chi altro. Vedremo.
