Spalletti ci conta ma la Juve non ha certezze: Vlahovic, l’ultima allo Stadium?

All’Allianz, contro la Fiorentina, una giornata con molti addii. Dusan alla doppia sfida: gol da Champions e da… rinnovo

TORINO - Nel dubbio, sarà opportuno salutarlo come si conviene a chi, comunque, pur tra alti e bassi i suoi 1166 gol in 4 stagioni (e mezza) bianconere li ha segnati e che ha messo la firma su una Coppa Italia, trofeo il cui peso specifico mediatico varia enormemente a seconda di chi lo vince ma che comunque una “robina” la rappresenta comunque.

Numeri a parte, non è dato sapere se il domani di Dusan Vlahovic sarà ancora juventino e, dunque, quella di oggi potrebbe configurarsi come l’ultima partita all’Allianz Stadium con la maglia bianconera addosso. La storia è nota, anzi stranota: a fine anno scadrà il contratto che lo lega alla Juventus e per ora non vi sono certezze circa la possibilità di un rinnovo e di una conseguente permanenza a Torino.

 

 

Rinnovo Vlahovic-Juve: il punto

Passi avanti sì, indubbiamente, rispetto al gelo delle stagioni precedenti e alla distanza siderale sulle cifre di un possibile accordo. Negli ultimi tempi, invece, si è trovato un punto di incontro a 6 milioni netti per due anni, ma restano in ballo ancora le commissioni richieste da un entourage numeroso e reso ulteriormente famelico dall’opportunità innescata dall’ormai sperimentato giochino della scadenza di contratto, sostenuto da ipotetici sondaggi di Bayern Monaco, Newcastle, Milan e chissà chi altro. Vedremo.

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Vlahovic scialuppa di Spalletti

Intanto il futuro, tanto di Dusan quanto della Juve, è adesso: in questa strana partita all’ora di pranzo che dirà molto, se non quasi tutto, circa la possibilità di giocare la prossima Champions League. E l’attaccante serbo costituisce il grimaldello più adatto anche nelle tempistiche, tanto è vero che nelle ultime due partite è stato lui a tenere in linea di galleggiamento la scialuppa di Spalletti con altrettanti gol che hanno evitato il tracollo interno contro il Verona e fruttato la vittoria di Lecce.

 

 

Juve, il peso di Vlahovic tra presente e futuro

E, di suo, che gli hanno permesso di aumentare un bottino di reti mai così esiguo da quando gioca tra i professionisti dove è sempre arrivato in doppia cifra: in questa stagione, complice il lungo infortunio al retto femorale, è fermo a quota 8 e punta decisamente su queste ultime due partite per sistemare la statistica. Tanto più che finora non è mai riuscito a segnare contro la Fiorentina i cui tifosi non hanno per nulla metabolizzato amichevolmente il suo addio.

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Le possibilità di restare

Insomma, è inutile girarci troppo attorno: la “musichetta” è sempre più intensa e opprimente in sottofondo: la possibilità di ascoltarlo anche in campo l’anno prossimo sposterebbe molti equilibri interni, a cominciare proprio dal rinnovo di Vlahovic. Lui, del resto, per Luciano Spalletti rappresenta qualcosa in più di un identikit dell’attaccante di riferimento che vorrebbe a disposizione nella prossima Juventus: «È uno di quelli con il ghigno giusto» e «non si può giocare senza uno come lui». Più chiaro di così.

 

 

Molto più facile, del resto, giocare senza David e Openda, due che davvero diranno addio agli agi della Continassa insieme a un gruppo tutt’altro che ristretto: da Gatti a Kostic, da Zhegrova a Koopmeiners, da Miretti a Di Gregorio. Già, ci sono molti meno dubbi sul loro futuro professionale rispetto a quelli che ancora circondano Dusan Vlahovic. Che, invece, qualche possibilità in serbo di restare alla Juve la conserva ancora. E passa attraverso i gol che profumano di Champions League.

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TORINO - Nel dubbio, sarà opportuno salutarlo come si conviene a chi, comunque, pur tra alti e bassi i suoi 1166 gol in 4 stagioni (e mezza) bianconere li ha segnati e che ha messo la firma su una Coppa Italia, trofeo il cui peso specifico mediatico varia enormemente a seconda di chi lo vince ma che comunque una “robina” la rappresenta comunque.

Numeri a parte, non è dato sapere se il domani di Dusan Vlahovic sarà ancora juventino e, dunque, quella di oggi potrebbe configurarsi come l’ultima partita all’Allianz Stadium con la maglia bianconera addosso. La storia è nota, anzi stranota: a fine anno scadrà il contratto che lo lega alla Juventus e per ora non vi sono certezze circa la possibilità di un rinnovo e di una conseguente permanenza a Torino.

 

 

Rinnovo Vlahovic-Juve: il punto

Passi avanti sì, indubbiamente, rispetto al gelo delle stagioni precedenti e alla distanza siderale sulle cifre di un possibile accordo. Negli ultimi tempi, invece, si è trovato un punto di incontro a 6 milioni netti per due anni, ma restano in ballo ancora le commissioni richieste da un entourage numeroso e reso ulteriormente famelico dall’opportunità innescata dall’ormai sperimentato giochino della scadenza di contratto, sostenuto da ipotetici sondaggi di Bayern Monaco, Newcastle, Milan e chissà chi altro. Vedremo.

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