Non segna da marzo, ma Kenan Yildiz è e resta il giocatore migliore della Juventus, la luce più brillante nella squadra di Spalletti. Il turco nella seconda metà di stagione ha avuto diversi problemi fisici che gli hanno impedito di essere al 100% della condizione, ma nonostante questo non è mai mancato e ha sempre aiutato la squadra. Un atteggiamento da leader vero che va di pari passo con la maglia numero 10 che ha sulle spalle, quella che in passato ha indossato una leggenda della Vecchia Signora come Alessandro Del Piero. Il paragone con Alex, che segue il classe 2005 da quando ha fatto il salto dalla Next Gen alla Prima Squadra, rischia però di essere controproducente.
Marianella: "Yildiz non è e non sarà mai Del Piero"
Intervenuto dagli studi di Sky Sport, Massimo Marianella ha parlato proprio del talento di casa Juventus: "Yildiz ha una personalità forte e la Juve per questo ha rischiato quel paragone con Del Piero e gli ha dato la maglia numero 10, che è un'investitura straordinaria nella storia della Juve. Yildiz non è e non sarà mai Del Piero, che è un giocatore unico e inimitabile, che è la storia della Juve".
"Però Yildiz è un prospetto a livello mondiale molto, molto importante e la Juventus ha fatto bene a tenerlo e motivarlo. Ma non sarà mai Del Piero perché non potrà mai essere grande quanto lui. Oggi non sta bene e nonostante debba andare a giocare un Mondiale, che lo vede tra le giovani stelle, lui comunque mette in gioco tutto per giocare con la Juve perché sa che la squadra ne ha bisogno. Questo lo leggerei in positivo", ha concluso.
Capello: "Yildiz? Del Piero sta aspettando che diventi come lui"
A parlare di Yildiz è stato anche Fabio Capello, che nel corso di una lunga intervista rilasciata a TRT Spor ha parlato della Nazionale turca e quindi anche del numero 10 bianconero: "A Montella io gli auguro di fare benissimo. Ho seguito la Turchia agli Europei, era già una bella squadra. Adesso ha più esperienza anche dopo la bella prestazione in Germania. Potrà essere una delle squadre che possono dare fastidio a tutti quanti. Ci sono dei giocatori molto importanti, Calhanoglu sappiamo che è il giocatore più importante, secondo me, dell'Inter, uno dei migliori centrocampisti europei in assoluto. Yildiz è un altro giocatore che fa la differenza, deve crescere. Del Piero sta aspettando che diventi come era lui per la Juve. Arda Guler al Real Madrid? Deve ancora maturare. Giocare nel Madrid è proprio difficile, molto difficile, perché lì ti aspettano sempre molto e non puoi giocare con la naturalezza, con la scioltezza di sempre".
Le parole sull'Inter e Chivu
Sullo scudetto dell'Inter e Chivu ha poi aggiunto: "È stato un campionato molto bello da parte dell'Inter, aiutato da un Napoli che si è fermato. Chivu io l'ho portato alla Roma dall'Ajax e quindi lo conosco come giocatore e come uomo. È un ragazzo molto intelligente, è un ragazzo che sa cosa fare e all'Inter ha fatto una cosa molto difficile, perché quando entri in una squadra che ha subito quello che ha subito, con la sconfitta del Psg nella finale di Champions, è stato qualche cosa di incredibile. Ha dovuto lavorare molto nella testa dei giocatori e lì è stato molto bravo, non solo nel sistema di gioco, ma nella testa dei giocatori".
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