Yildiz, le immagini virali e l’unica tentazione mercato: per la Juve non cambia nulla

Da due mesi non segna e sembra in difficoltà non solo fisica ma Spalletti, dirigenza e proprietà sono compatti: avanti insieme

TORINO - Giù le mani da Kenan Yildiz, che il destino sia la Champions o l’Europa League o chissà cosa d’altro: questo è il messaggio che filtra dalla Continassa. Detto che Yildiz stesso pare ormai essere diventato un caso, da qualche tempo a questa parte: che il suo calo sia coinciso con il rinnovo del contratto, è probabilmente una casualità. Ma il fatto resta: non segna da praticamente due mesi, in campo vaga senza riuscire a incidere come invece è successo in maniera sistematica per oltre metà stagione. Il ginocchio dolorante è stato un problema, questo sì, però da quanto trapela dalle parti del J Medical non ci sarebbero condizioni preoccupanti e la situazione fisica del gioiellino turco è andata migliorando, nel tempo.

 

 

Ecco, all’orizzonte si intravede, sempre più vicino, il Mondiale americano e quel pensiero fisso può, anche inconsciamente, condizionare le prestazioni, però è anche vero che Yildiz è ragazzo generoso, che mai ha tirato indietro la gamba e mai lo farà. Che succede, dunque? Una flessione fisiologica, dovuta anche alla giovane età: perché ci si dimentica in fretta del fatto che Kenan abbia da poco spento 21 candeline sulla torta. Giovane e già con la pesante responsabilità di essere il 10 della Juventus in una squadra senza leader e con poca personalità generale: tanto, forse troppo pure per un talento cristallino. Nessuno lo mette in discussione, né all’interno del club bianconero né nell’ambiente: per la proprietà è incedibile e tale resterà anche in caso, a questo punto molto più che probabile, di mancata qualificazione alla prossima Champions League.

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Yildiz tra Juventus e Real Madrid: le tentazioni di mercato

Sono diventate virali le immagini di Yildiz sconsolato in panchina, dopo la mazzata di domenica per mano della Fiorentina: sinceramente deluso per non essere riuscito, come del resto i suoi compagni, a tirare fuori dai guai la squadra come invece gli era capitato in passato, a testimonianza, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto sia davvero coinvolto nel progetto Juve. Che dovrà ripartire, di fronte all’ennesimo anno zero, proprio dal gioiello turco: il cast attorno a Kenan dovrà però essere all’altezza. Le tentazioni estive non mancheranno, a maggior ragione se Yildiz dovesse brillare in una vetrina planetaria come il Mondiale: non è un mistero che il Real guardi con attenzione ai migliori giovani dei principali campionati europei e il 10 bianconero rientra perfettamente nell’identikit dei desideri blancos. A Madrid c’è già uno dei migliori amici e compagno di nazionale dell’ex Bayern, ovvero Arda Guler: ecco, il Real può essere davvero l’unica tentazione, perché le sterline della Premier non avrebbero la stessa presa sul ragazzo di Ratisbona. Premesso ciò, le inglesi potrebbero comunque fare dei sondaggi per provare a testare il terreno, ma si tratta di ipotesi che potrebbe eventualmente concretizzarsi solo dopo il Mondiale. Anche perché nella testa di Yildiz, oltre a portare più in alto possibile la Turchia, c’è solo la Juve. E la Juve intende ripartire dal suo numero 10, colonna portante del progetto tecnico del presente e del futuro. E pure immagine forte delle campagne di marketing a tinte bianconere.

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Spalletti e la fiducia in Yildiz: il futuro della Juve riparte dal numero 10

Il finale di stagione a dir poco sottotono nulla cambia nella considerazione che proprietà e dirigenza hanno di Yildiz. Per non parlare di ciò che pensa Luciano Spalletti: al di là delle doti tecniche, sotto gli occhi di chiunque, l’allenatore di Certaldo ne ha sempre decantato le qualità morali, evidenziandone il ruolo positivo all’interno dello spogliatoio e dando risalto alla sua umiltà e alla sua dedizione alla causa.

 

 

Intanto anche da Kenan la Juve si aspetta di più per non lasciare, a questo punto, nulla di intentato nell’ultimo turno di campionato, il derby di domenica sera. E se poi sarà Europa League, Yildiz e il club bianconero avranno un motivo in più per rimboccarsi le maniche. E crescere, insieme.

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TORINO - Giù le mani da Kenan Yildiz, che il destino sia la Champions o l’Europa League o chissà cosa d’altro: questo è il messaggio che filtra dalla Continassa. Detto che Yildiz stesso pare ormai essere diventato un caso, da qualche tempo a questa parte: che il suo calo sia coinciso con il rinnovo del contratto, è probabilmente una casualità. Ma il fatto resta: non segna da praticamente due mesi, in campo vaga senza riuscire a incidere come invece è successo in maniera sistematica per oltre metà stagione. Il ginocchio dolorante è stato un problema, questo sì, però da quanto trapela dalle parti del J Medical non ci sarebbero condizioni preoccupanti e la situazione fisica del gioiellino turco è andata migliorando, nel tempo.

 

 

Ecco, all’orizzonte si intravede, sempre più vicino, il Mondiale americano e quel pensiero fisso può, anche inconsciamente, condizionare le prestazioni, però è anche vero che Yildiz è ragazzo generoso, che mai ha tirato indietro la gamba e mai lo farà. Che succede, dunque? Una flessione fisiologica, dovuta anche alla giovane età: perché ci si dimentica in fretta del fatto che Kenan abbia da poco spento 21 candeline sulla torta. Giovane e già con la pesante responsabilità di essere il 10 della Juventus in una squadra senza leader e con poca personalità generale: tanto, forse troppo pure per un talento cristallino. Nessuno lo mette in discussione, né all’interno del club bianconero né nell’ambiente: per la proprietà è incedibile e tale resterà anche in caso, a questo punto molto più che probabile, di mancata qualificazione alla prossima Champions League.

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