Juve, c’è anche un derby da giocare: le condizioni di Thuram e la bocciatura di Di Gregorio

Oggi la ripresa alla Continassa, Spalletti valuta le condizioni del francese: ballottaggio aperto con Koopmeiners

Muoversi in mezzo alle macerie, rimettere insieme i cocci. Non serve essere maestri del Kintsugi – l’antica arte giapponese del riparare con l’oro gli oggetti rotti -, questa volta basta un po’ di colla industriale per provare a tenere insieme la Juventus negli ultimi giorni di una stagione deludente. Niente da esaltare, solo un ultimo sforzo di compattezza. Ci si appella all’orgoglio, al fatto di andare ad affrontare un derby, ad una piccolissima speranza da continuare a coltivare e che rimane lì appesa, fragile, fino a che non sarà l’aritmetica a condannare la Juve all’esclusione dalla Champions League. Un po’ qua e un po’ là, tocca a Luciano Spalletti trovare la ricetta giusta da utilizzare a partire da oggi e fino a domenica sera. Dopo un giorno libero, riaprono i cancelli della Continassa e si dà il via alla preparazione per l’ultima partita stagionale, contro il Torino. Come detto, il tema principale è quello mentale: evitare che il contraccolpo post Fiorentina si trascini e con esso trascini tutti sul fondo, come una pesante ancora che scende giù fino a posarsi su un fondale melmoso.

Thuram subito dall'inizio nel derby?

E poi c’è il campo, tema che sembra essere passato in secondo piano, come se errori tecnici e tattici non avessero avuto un peso nella discesa al sesto posto. E per quanto riguarda il campo c’è da misurare in primis le condizioni di alcuni elementi. Tra tutti, Khephren Thuram che convive con un problema al ginocchio, nelle ultime settimane ha fatto pochi allenamenti con la squadra e per questo ha perso il posto da titolare in favore di Koopmeiners. Se non una giornata verità, ma almeno l’allenamento di oggi potrà dare qualche indicazione in più sulla possibilità che possa tornare dal primo minuto nel derby. Per il resto, è difficile che Spalletti possa stravolgere la sua idea di formazione, affidandosi a chi, di fatto, fin qui ha occupato una posizione marginale nelle rotazioni. Si può aprire, però, nuovamente il ballottaggio in porta: l’ennesimo errore decisivo di Di Gregorio pesa sulla classifica bianconera e sul suo futuro, al suo posto può tornare Perin. Infine, c’è il tema della sostituzione di Bremer che con l’ammonizione rimediata contro la Fiorentina ha terminato anzitempo la sua stagione: era diffidato, salta l’ultima contro la sua ex squadra. Il primo candidato a occupare la posizione di centrale di difesa, con Kalulu a destra e Kelly a sinistra, è Gatti. Sì, questa volta in difesa e non come centravanti aggiunto.

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