Sorridente, sereno e visibilmente appagato da una cavalcata memorabile. Massimo Brambilla accoglie così tra le colline di Solomeo, dove ieri la sua Next Gen è scesa in campo contro il Milan Futuro per inaugurare la terza edizione del “Trofeo dell’armonia sportiva”.
Dal quinto posto, centrato in tranquillità, al sogno playoff, culminato sul più bello poche settimane fa contro la Pianese. Ma guai a illudersi che i risultati sportivi siano il tesoro più prezioso… «Arriviamo da una stagione ottima. Non abbiamo mai perso di vista il nostro obiettivo primario e cioè la crescita dei ragazzi, che si è vista chiaramente nel corso del campionato - ha voluto precisare Brambilla -. Il tutto senza venir meno ai risultati sportivi, dal momento che in Lega Pro se non stai costantemente sull’attenti rischi di finire invischiato in zone calde. Anche da quel punto di vista abbiamo condotto un campionato tranquillo, quindi siamo più che soddisfatti. Ma voglio ripeterlo: la crescita delle singole individualità della rosa è il nostro scopo principale. Poi penso anche che per far sì che questi ragazzi si strutturino e si abituino subito al mondo dei grandi gli va fatto capire in fretta pure che il risultato non deve essere messo in secondo piano».
