"Mio fratello Marcello mi ha aiutato tanto"
Da pari a pari: così Luciano Spalletti ha conquistato i giovanissimi tifosi bianconeri. "Di decisioni difficili ne ho prese molte. Quello che conta è affrontarle con il cuore e con la testa. Sono queste due cose che fanno la differenza in qualsiasi percorso e per raggiungere qualsiasi obiettivo". L'allenatore della Juventus ha poi parlato dell'importanza di creare legami con i calciatori per farli rendere al meglio, sorprendendo i bambini con una frase in russo. "Ogni tanto bisogna imparare qualche frase nella loro lingua. So solo un po' di inglese, ma poco poco. Per essere in confidenza e per arrivare al cuore di un calciatore, bisogna impare una frase o un complimento nella sua lingua. Per allenare bene bisogna arrivare al cuore delle persone".
Toccante, poi, il ricordo del fratello Marcello, scomparso nel 2019 quando Luciano allenava l'Inter. Dal dolore per la perdita all'insegnamento: Spalletti dispensa consigli preziosi. "Mi ha seguito mio fratello. Avevo un fratello più grande, ora non c'è più. Si chiamava Marcello e mi ha dato tutti gli insegnamenti per andare a capire le dinamiche prima di scoprirle e di esserne sorpreso. Un fratello maggiore ti deve insegnare cose che lui sa già, così che tu possa essere già preparato. Diventa importantissimo volersi bene. Se vi dite le cose, ognuno di voi ne saprà di più e così diventerete più intelligenti".