TORINO - Esperienza, spregiudicatezza e un pure un filo di quella sana follia che - tra i pali - non guasta mai. Vale per il Dibu Martinez come per il resto dei profili finiti nella shortlist di Comolli. I discorsi con l’entourage dell’argentino procedono spediti: l’apertura al trasferimento in bianconero è totale. Anche senza Champions League. Ma per l’affondo definitivo andranno cucite alla svelta le distanze inerenti l’ingaggio e la valutazione - esosa - dell’Aston Villa. Meglio dunque aggiungere nel mazzo quante più carte possibili, da calare qualora la pista principale dovesse raffreddarsi all’improvviso, sulla falsa riga di quanto accaduto con Alisson. Tuttora in standby, per via dell’imminente arrivo del nuovo tecnico Iraola e del potenziale addio del ds Richard Hughes, su cui resta vivo l’interesse di una serie di club sauditi.

Spunta l'idea Pickford
In questo senso, l’ultimo profilo proposto alla Juve per la porta risponde al nome di Jordan Pickford. Il leader della nazionale inglese avrebbe infatti dato mandato al suo entourage di sondare l’interesse di qualche big club europeo. Le ragioni? Perlopiù legate all’esigenza di trasferirsi in una piazza più competitiva, ambiziosa e che giochi le coppe europee, dopo 9 stagioni tra le fila di un Everton piazzatosi sempre a cavallo tra la decima e la diciassettesima posizione. Carismatico, affidabile tra i pali e abile palla al piede in fase di costruzione: le caratteristiche di Pickford rispecchiano in pieno l’identikit tracciato da Spalletti. Non solo: il tecnico, nel corso della sua esperienza a Napoli, lo aveva segnalato alla dirigenza come possibile sostituto di Ospina, prima di scommettere sul patrimonio tecnico di casa: Alex Meret. Le richieste in termini di ingaggio non sembrano rappresentare un problema per la dirigenza bianconera. Il vero nodo, nel caso di Pickford, coincide con il prezzo fissato dall’Everton per il suo cartellino: servono all’incirca una ventina di milioni. Non proprio cifre da saldo, considerando che l’ex Sunderland a marzo compirà 33 anni.
Opzione De Gea
Tra le possibili alternative, la Juve non ha intenzione di accantonare gli sviluppi sul fronte David de Gea. La Fiorentina ha già fatto sapere allo spagnolo di volerlo cedere in estate per alleggerire l’età della rosa e il monte ingaggi. La valutazione è più che in linea con le disponibilità della Juventus: possono bastare anche solo tra gli 8 e i 10 milioni per assicurarsi l’ex United. Se ne riparlerà di certo più avanti, dal momento che i due club - negli ultimi giorni - hanno avuto modo di intavolare discussioni parallele. A cominciare dai possibili prestiti di Joao Mario e Gudmundsson. Più defilata, invece, la pista per Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham e anche lui riproposto dal suo stesso entourage alla dirigenza bianconera. Ma tra i profili in lizza, l’azzurro - oltre ad avere un prezzo alto - non sembrerebbe convincere appieno Spalletti.
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