TORINO - A regnare è il caos, oltre all’agghiacciante impressione - condivisa da una grossa fetta del club - che il Liverpool abbia scelto di intraprendere sentieri impervi e desolati. O meglio: che si sia rassegnato all’idea di accantonare l’integerrima direzione sportiva dell’ultimo decennio, per navigare a vista. Lo dimostrano i fatti, tra i continui ripensamenti circa il futuro di determinati tesserati e stalli formali nelle trattative per il rinnovo di alcuni profili cruciali. Ieri, l’ennesimo colpo di scena, con la rescissione consensuale del contratto di Arne Slot. Almeno, così hanno scelto di “venderla” i Reds. Ma dall’Inghilterra filtrano voci sul fatto che in realtà si tratti di un esonero vero e proprio, partorito - a sorpresa e inspiegabilmente - negli ultimi giorni, e che avrebbe lasciato di stucco il tecnico olandese.
Alisson tra Juve e Liverpool: il retroscena di mercato
Anche perché, stando alle ultime ricostruzioni, era stato proprio lui a spendersi con il direttore sportivo, Richard Hughes, per trattenere Alisson a Liverpool e rompere l’asse con la Juventus. Il motivo? Le partenze già preventivate di Robertson, Salah e Konaté, e dunque il timore di depauperare (con l’ulteriore addio del brasiliano) il livello di leadership dello spogliatoio. Da qui, il “no” secco alle richieste esplicite di Alisson, deciso a lasciare i Reds per concedersi un’ultima avventura da protagonista nella Juventus del suo condottiero e amico, Luciano Spalletti. Ma soprattutto, il mandato agli agenti di Mamardashvili - colui che, fino a poche settimane fa, avrebbe dovuto ereditare il testimone di Alisson - di attivarsi per trovargli una sistemazione temporanea. Insomma, un club disposto a rilevarlo in prestito secco per un anno. Dietrofront accolto con stupore dal portiere brasiliano, che ha trascorso le ultime settimane - tra le continue chiacchierate con Spalletti, e quelle con il suo entoruage che aveva già definito ogni dettaglio contrattuale con la dirigenza bianconera - con la testa già proiettata a Torino.
Nuovo allenatore Liverpool: Iraola e rivoluzione dirigenziale
L’esonero di Slot, di per sé, non parrebbe destinato a cambiare le carte in tavola circa il suo futuro, a meno che non sia lo stesso Iraola (il candidato numero uno per la panchina dei Reds) ad esprimersi in favore di Mamardashvili. A far sperare la Juve, infatti, sono più che altro le voci circa la ristrutturazione dirigenziale a cui i Reds potrebbero andare incontro nelle prossime settimane. Sì perché proprio Richard Hughes, stando alle ultime indiscrezioni, starebbe valutando l’ipotesi di lasciare il club in estate per trasferirsi in Arabia. Addio che - manco a dirlo - muterebbe profondamente l’apparato manageriale del Liverpool. Dalla strategia, sul medio-lungo periodo, alle questioni più spinose e urgenti.
Juve, alternative in porta: De Gea e Nubel nel mirino
Proprio quest’incertezza non starebbe facendo vivere sogni tranquilli ad Alisson. Il brasiliano, come noto, si è detto disposto a restare solo se gli sarà garantita la certezza della titolarità fino al termine della prossima stagione. Non è da escludere infatti che, qualora il club decidesse di rimandare nuovamente la decisione sul portiere, Alisson possa ripresentarsi nell’ufficio della dirigenza per chiedere la cessione. Per il momento, siamo nel terreno delle ipotesi. Troppi ancora gli incastri necessari per poter parlare di una riapertura fatta e finita. La Juve, in ogni caso, resta alla finestra, in attesa di capire eventuali sviluppi che potrebbero portare a un riavvicinamento con i Reds. Nel frattempo, i bianconeri tengono vive le piste alternative per la porta. Nei prossimi giorni, infatti, Comolli ha intenzione di programmare un incontro con la Fiorentina per tornare a discutere di David de Gea. La Viola, come noto, ha intenzione di liberarsene per alleggerire il monte ingaggi e svecchiare la rosa. Le richieste per il suo cartellino sono tutto fuorché esose: può bastare un’offerta tra i 5 e i 10 milioni.
Leggermente più caro, in virtù dell’età anagrafica, Alexander Nubel (15 milioni). Il portiere tedesco, reduce da un’ottima stagione con lo Stoccarda, in estate farà rientro al Bayern Monaco, deciso a cederlo a titolo definitivo o in prestito (presumibilmente con la formula dell’obbligo di riscatto condzionato) a fronte del recente rinnovo di Manuel Neuer.
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