L'Italia nel destino, l'idolo Messi e l'amore per il tennis: chi è Mastantuono, proposto alla Juve

La scelta giusta della famiglia, la punizione nel Superclasico e la personalità spiccata: curiosità e retroscena sul talento del Real Madrid che intriga i bianconeri

Il legame con l'Italia e Messi, tennista mancato e predestinato: Franco Mastantuono ha le stigmate da craque. Esploso precocemente in Argentina, il diciannovenne ha vissuto una stagione difficile al Real Madrid, pagando l'adattamento al calcio europeo sotto il peso della grande cifra investita per strapparlo al River Plate (e al PSG). Il classe 2007 ha tanta voglia di rivalsa e la Juventus lo studia: nelle chiacchierate con il club spagnolo è uscito anche il suo nome.

Intrigo Mastantuono per la Juve

Nei discorsi per Brahim Diaz (che per il momento non vorrebbe lasciare i blancos), tra Juventus e Real Madrid si è parlato anche di due giovanissimi dal talento indiscusso, Gonzalo Garcia e Franco Mastantuono. Il primo è un vecchio pallino bianconero, mentre il secondo è il "nome nuovo". Poco meno di dodici mesi fa, il Madrid ha sborsato 63 milioni di euro per portarlo in Spagna, vincendo il duello con il PSG di Luis Enrique.

Doveva essere il profilo ideale per completare un attacco galactico con Mbappé e Vinicius, invece l'argentino ha avuto un difficile ambientamento in Europa anche a causa della difficile stagione vissuta dal Real. I blancos ci credono fortemente - anche in virtù del contratto fino al 30 giugno 2031 - ma vorrebbero dargli più spazio. E qui nasce l'idea Juventus: una cessione in prestito secco per rendere tutti felici. Ora la palla passa ai bianconeri che dovranno decidere cosa fare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Chi è Franco Mastantuono

Nato ad Azul il 14 agosto 2007, Franco Mastantuono è un talento di precocità. Già da bambino viene notato dal River Plate, che tenta di portarlo nel proprio settore giovanile. Dopo due anni di resistenza, alla fine il ragazzino cede e passa ai Los Millonarios. La crescita è fulminea. L'allenatore Demichelis lo fa esordire in prima squadra il 12 maggio 2024. Ad appena 16 anni, 5 mesi e 14 giorni diventa così il terzo più giovane debuttante della storia del River Plate. E poco più di dieci giorni dopo arriva anche il primo gol. Questa volta, il primato è tutto suo.

La classe è notevole, così come anche le spalle larghe. E tutto esce fuori il 28 aprile del 2025. Mastantuono decide il Superclasico contro il Boca Juniors con una punizione perfetta dai trenta metri che termina sotto l'incrocio. Sembrava promesso sposo al PSG, fresco vincitore della prima Champions League con Luis Enrique, invece alla fine ha la meglio il Real Madrid. Mastantuono lascia il River Plate dopo 64 partite, 10 gol e 7 assist. Arriva in Spagna per una cifra mostre: 63 milioni di euro tra clausola e commissioni. La prima stagione con i blancos si chiude con tre gol e un assist in 35 partite. 

Predestinato nel segno di Alvarez... e Messi

"Mastantuono ha qualcosa che non si insegna: il talento naturale. È un predestinato", così dice di lui Martin Demichelis, l'allenatore che lo ha fatto esordire ancora minorenne. Il classe 2007 cresce nel River Plate come ala destra. Sinistro educato e preciso, dribbling fulmineo e personalità (spesso anche troppa per la sua età): per gli argentini è l'erede naturale di Julian Alvarez, che soltanto pochi mesi prima del suo esordio era volato a Manchester.

Gioca con la 30 sulle spalle, ma la classe e il talento sono quelli di un 10 puro. Un ballerino di tango prestato al mondo del calcio, che quando gioca incanta. E si innamorano tutti, anche Lionel Scaloni che lo porta in Nazionale. Lo accoglie Lionel Messi, l'idolo di sempre. Una stretta di mano e un abbraccio che sanciscono un ideale passaggio di consegne. Per l'Argentina è il talento del futuro, per il Real Madrid il perfetto 'rivale' di Lamine Yamal. 

Tennista mancato e il 'paragone' con Sinner

Da bambino, Mastantuono si divideva tra un campo polveroso e uno in terra battuta. Prima il calcio, poi la racchetta e la pallina da tennis. Non per forza in quest'ordine. Il classe 2007 era un baby prodigio"Franco da piccolo aveva già una personalità forte e una coordinazione impeccabile, giocava bene a qualunque sport", ha detto il primo maestro Ignacio PobletLa Nacion. Poco meno di un anno fa, Mastro gioca con Federico Coria (best ranking 49 al mondo), ricevendo complimenti su complimenti.

Il ragazzino di Axul ha vissuto una parabola simile a quella di Jannik Sinner. Eccelleva in due sport, fino a dover scegliere. E, mai come in quel caso, l'incertezza era tanta. Franco in verità aveva scelto il tennis, rifiutando la prima chiamata del River Plate. Poi la sua famiglia lo ha spinto per il pallone di cuoio. E forse la scelta è stata quella giusta, vestendo finalmente la maglia dei Los Millonarios che non lo avevano mai perso di vista.

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Ma cosa c'entra l'Italia?

Il sangue è biancoceleste. Ma la contaminazione azzurra è tanta. Lo dicono nome e cognome. Sebbene sia nato in Argentina, Franco ha una famiglia italiana. I bisnonni erano lucani, più precisamente di Ripacandina, un piccolo comune nella provincia di Potenza.

La famiglia Mastantuono ha sempre rivendicato le origi italiane e nel comune lucano sono tante le famiglie che portano ancora questo cognome. Franco avrebbe potuto scegliere anche l'Italia, ma è argentino. Ha preferito il tango alla pizzica. Ma, da buon lucano, porta con sé la fierezza dei suoi avi. È un 'diamante' del calcio. 'Rubino', come il colore del vino che si produce proprio sul massiccio vulcanico del Vulture che svetta sopra Ripacandida. E adesso, perché no, potrebbe esserci davvero l'Italia nel suo destino. Con la Juventus che lo coccolerebbe come una "nuova Joya".

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Il legame con l'Italia e Messi, tennista mancato e predestinato: Franco Mastantuono ha le stigmate da craque. Esploso precocemente in Argentina, il diciannovenne ha vissuto una stagione difficile al Real Madrid, pagando l'adattamento al calcio europeo sotto il peso della grande cifra investita per strapparlo al River Plate (e al PSG). Il classe 2007 ha tanta voglia di rivalsa e la Juventus lo studia: nelle chiacchierate con il club spagnolo è uscito anche il suo nome.

Intrigo Mastantuono per la Juve

Nei discorsi per Brahim Diaz (che per il momento non vorrebbe lasciare i blancos), tra Juventus e Real Madrid si è parlato anche di due giovanissimi dal talento indiscusso, Gonzalo Garcia e Franco Mastantuono. Il primo è un vecchio pallino bianconero, mentre il secondo è il "nome nuovo". Poco meno di dodici mesi fa, il Madrid ha sborsato 63 milioni di euro per portarlo in Spagna, vincendo il duello con il PSG di Luis Enrique.

Doveva essere il profilo ideale per completare un attacco galactico con Mbappé e Vinicius, invece l'argentino ha avuto un difficile ambientamento in Europa anche a causa della difficile stagione vissuta dal Real. I blancos ci credono fortemente - anche in virtù del contratto fino al 30 giugno 2031 - ma vorrebbero dargli più spazio. E qui nasce l'idea Juventus: una cessione in prestito secco per rendere tutti felici. Ora la palla passa ai bianconeri che dovranno decidere cosa fare.

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