Carnevali, transizione rapida e soft
Dalle abilità finanziare - con i neroverdi arriva da 12 anni di plusvalenze - a quelle strettamente sportive. Per non parlare del peso e della considerazione di cui gode con il resto delle figure dirigenziali del nostro campionato. Carnevali sa di ereditare una Juventus che non ha un minuto da perdere. Da qui al prossimo 30 giugno andrà formalizzato il pacchetto di cessioni che possa finanziare una parte del mercato in entrata e porre rimedio al disavanzo economico della mancata qualificazione in Champions League. Non ci sono i presupposti, dunque, per demolire l’intera struttura dirigenziale. La transizione sarà rapida e, per quanto radicata nelle intenzioni, decisamente soft nella forma. Nessuna caccia alle streghe, dunque. Semmai, andranno poste in essere una serie di migliorie che possano permetterle di girare a regime fin da subito e non perdere trazione sul mercato. Gli unici addii fuori discussione sono quelli dei due primi ufficiali di Comolli: il dt François Modesto e il Director of Performance Darren Burgess. Quest’ultimo, in particolare, alla luce di reiterate negligenze nella redazione dei piani per la prevenzione degli infortuni e di un’intesa mai scattata con l’attuale tecnico bianconero.
