La Juve torna al mercato Made in Italy, con Frattesi rispunta anche Berardi: tutti i nomi in orbita

Il capitano del Sassuolo aspetta l’ultimo treno per una big, occhi vigili sul centrocampista dell’Inter. Appunti presi per Liberali

Le squadre vincenti hanno sempre avuto uno zoccolo duro italiano. Tanti elementi nostrani come base sulla quale innestare i campioni stranieri per arrivare poi a vincere trofei. Una delle ricette più classiche della Serie A sta per tornare di moda dalle parti della Continassa, dove negli ultimi anni era diventata imperante l'esterofilia. Con spesso appena due-tre giocatori indigeni presenti nella formazione iniziale bianconera. Troppo pochi. Ecco perché Giovanni Carnevali vuole traslare il suo modus operandi (risultato efficace a Sassuolo) anche alla Juve, dove in fondo si tratta del più classico dei déjà-vù.

Si segue anche Favasuli

La Signora, infatti, ha sempre avuto gran parte delle proprie rose vincenti caratterizzate da calciatori italiani. Quello che è stato un mantra fino a quando c'era Beppe Marotta sta per tornare in auge con Carnevali. Non a caso le prime idee di mercato vedono entrare nei radar juventini diversi talenti nostrani. A partire da ragazzi il cui futuro sembra essere a tinte azzurre e sono già stati protagonisti in Nazionale maggiore. Vedi il terzino destro Costantino Favasuli (Catanzaro) che proprio Carnevali stava già corteggiando in questi giorni. Da non escludere un paio di operazioni di prospettiva, bloccando subito i migliori talenti emergenti per poi farli crescere con continuità in Serie A in un club amico avendo però il controllo sul cartellino. Favasuli è stato tra i protagonisti della doppia amichevole dell'Italia contro Lussemburgo e Grecia, dimostrando di poter ambire serenamente a giocare in A.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Liberali-Juve: è match

La Juve prende appunti. Così come ha già segnato in agenda il compagno di squadra Mattia Liberali, considerato l'enfant prodige della Serie B. Il fantasista classe 2007 piace a tanti (Sassuolo, Bologna, Como e Cagliari) e ha una clausola rescissoria da 6 milioni (il 50% spetta al Milan). Insomma, un prezzo decisamente allettante e abbordabile per un top club come la Juve. Ecco perché dalla Continassa un paio di telefonate esplorative sono già partite all'indirizzo del suo agente Alessandro Lucci. Sono giovani ma ormai già rodati e affermati pure i terzini Michael Kayode (Brentford) e Matteo Ruggeri (Atletico Madrid), da tempo sotto osservazione degli scout juventini. L'arrivo di Carnevali in casa bianconera potrebbe dare ora maggior linfa e impulso verso questi interessamenti. Un passo alla volta. Fari puntati soprattutto su Davide Frattesi. Luciano Spalletti lo voleva già a gennaio, ma allora non era stato trovato l'incastro giusto. Nel frattempo il centrocampista romano ha giocato poco con Cristian Chivu e appare pronto dopo tre anni a lasciare Milano. Valutazione di partenza: 25 milioni. Tanti, forse troppi per un talento immalinconitosi in panchina negli ultimi mesi e desideroso di cambiare maglia.

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Koop fa spazio a Frattesi

La Juve ci starebbe facendo un pensierino, visto che in estate sia il giovane Vasilje Adzic sia il flop Teun Koopmeiners appaiono destinati a fare i bagagli. Tradotto: uno slot libero in rosa per Davide ci sarebbe. E chi meglio di Carnevali che lo acquistò per 5 milioni dalla Roma, quando il classe 1999 era ancora semi-sconosciuto, per provare a rilanciarlo. La combo Spalletti-Carnevali in tal senso va tenuta d'occhio, data la gran parte di stima nutrita dai due per la mezzala. Da capire poi se ci possono essere i margini per un'eventuale trattativa. Gli ottimi rapporti tra Carnevali e Marotta potrebbero favorire il possibile affare. Magari attraverso uno scambio o in prestito con diritto destinato a diventare obbligo a determinate condizioni. Vedremo. Dulcis in fundo anche se non è più un ragazzino (viaggia ormai per i 32 anni...) Mimmo Berardi, il cui prezzo rispetto agli anni ruggenti in cui lo corteggiava (invano) la Juve sembra essere sceso decisamente. Chissà che per uno dei pupilli storici di Carnevali non possa esserci il più classico dei ritorni di fiamma. Hai visto mai che che con il passaggio del dirigente sul fronte opposto del tavolo delle trattative l'affare possa prendere forma...

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Le squadre vincenti hanno sempre avuto uno zoccolo duro italiano. Tanti elementi nostrani come base sulla quale innestare i campioni stranieri per arrivare poi a vincere trofei. Una delle ricette più classiche della Serie A sta per tornare di moda dalle parti della Continassa, dove negli ultimi anni era diventata imperante l'esterofilia. Con spesso appena due-tre giocatori indigeni presenti nella formazione iniziale bianconera. Troppo pochi. Ecco perché Giovanni Carnevali vuole traslare il suo modus operandi (risultato efficace a Sassuolo) anche alla Juve, dove in fondo si tratta del più classico dei déjà-vù.

Si segue anche Favasuli

La Signora, infatti, ha sempre avuto gran parte delle proprie rose vincenti caratterizzate da calciatori italiani. Quello che è stato un mantra fino a quando c'era Beppe Marotta sta per tornare in auge con Carnevali. Non a caso le prime idee di mercato vedono entrare nei radar juventini diversi talenti nostrani. A partire da ragazzi il cui futuro sembra essere a tinte azzurre e sono già stati protagonisti in Nazionale maggiore. Vedi il terzino destro Costantino Favasuli (Catanzaro) che proprio Carnevali stava già corteggiando in questi giorni. Da non escludere un paio di operazioni di prospettiva, bloccando subito i migliori talenti emergenti per poi farli crescere con continuità in Serie A in un club amico avendo però il controllo sul cartellino. Favasuli è stato tra i protagonisti della doppia amichevole dell'Italia contro Lussemburgo e Grecia, dimostrando di poter ambire serenamente a giocare in A.

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