La partita generazionale contro il Brasile
I giovani direbbero che ha "gottato": Bouaddi contro il Brasile si è preso in mano il Marocco e lo ha fatto danzare. Il risultato è stato sicuramente bugiardo, infatti gli africani hanno messo sotto la nazionale di Ancelotti in lungo e in largo, ma senza realizzare. Il centrocampista del Lille non è emerso per gol o assist, non sono nelle sue corde, lui è più un equilibratore e un grande gestore: una sorta di Busquets. 86 passaggi realizzati, 91% di precisione, 6 recuperi, 4 tackle e tante belle giocate: così Bouaddi si è messo in tasca Casemiro, Guimaraes e Paquetà. Numeri che sicuramente si ricorderà, visto che al mediano piace studiare matematica e fisica e lo sta facendo all'Università di Marsiglia. La sua facilità di gestione e di pulizia è andata oltre lo schermo.
Bouaddi da Golden Boy
Dalle parti del Mauroy sono stati segnalati e avvistati emissari di vari club inglesi nei mesi scorsi. La sensazione è che il ragazzo sia un Golden Boy. In tutti i sensi, verrebbe da dire. Sia per il talento cristallino che potrebbe arricchire parecchio le casse del Lille che già pregusta di venderlo a peso d’oro. Sia perché il centrocampista è tra i 100 finalisti del prestigioso premio internazionale targato Tuttosport, dove attualmente figura in posizioni di rilievo.
