"Locatelli-Arsenal, poi... Muharemovic e Frattesi, vi spiego": cosa diceva Carnevali prima della Juve

Il neo dirigente bianconero ha iniziato la sua nuova avventura negli uffici di Torino, ma i rapporti con la Vecchia Signora anche nei mesi scorsi erano solidi, soprattutto con Chiellini

Fino a poche settimane fa parlava da amministratore delegato del Sassuolo, osservando da lontano le mosse della Juventus sul mercato e raccontando i rapporti con la dirigenza bianconera da semplice interlocutore. Oggi, invece, Giovanni Carnevali si ritrova dall'altra parte del tavolo, chiamato a guidare in prima persona l'area manageriale del club più titolato d'Italia per il post Comolli. Rileggendo la lunga intervista concessa a Tuttosport quando il suo approdo a Torino non era ancora nei piani di John Elkann, emergono diversi passaggi che assumono un significato particolare: dalle rivelazioni sul mancato arrivo di Frattesi in bianconero fino ai rapporti con Giorgio Chiellini, destinato ora a diventare un suo stretto collaboratore. Parole pronunciate da dirigente neroverde che, alla luce della sua nuova avventura alla Vecchia Signora, acquistano una nuova prospettiva.

La Juve e la trattativa per Frattesi

Il nuovo ad e dg della Juve, che oggi ha iniziato la sua nuova era a Torinonell'inverno scorso aveva parlato anche di una vecchia trattativa con la Juve per Frattesi: "Lui è richiesto dalla Juve e può giocare in qualsiasi squadra, anche per le caratteristiche che ha. La Juve lo voleva quando è andato all’Inter, così come il Napoli. L’Inter è stata solo più determinata e ha fatto la differenza la volontà del ragazzo" - aveva spiegato l'ex dirigente del Sassuolo.

 

 

Dal centrocampo alla difesa, al centro dell'intervista c'era finito anche Muharemovic, che si è formato proprio in bianconero con la Next Gen e che ora ha molto mercato. E la vetrina Mondiale potrebbe fare sicuramente la differenza. Ma cosa diceva Carnevali lo scorso dicembre?

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il futuro di Muharemovic e Locatelli all'Arsenal

Del Sassuolo di oggi il nome del momento è Tarik Muharemovic. Ha un prezzo? "Muharemovic non lo dobbiamo vendere per forza. Vogliamo valorizzarlo. Avevo già venduto Locatelli all’Arsenal, ma preferiva la Juventus e abbiamo scelto di accontentarlo rinunciando a qualche soldo in più. Per noi Tarik non ha un prezzo oggi, perché molto dipende da chi ce lo chiede. Ha un grande potenziale, è normale che se arriva un grande club lo ascoltiamo. Poi, però, dobbiamo trovare anche un sostituto". Così Carnevali aveva parlato del bosniaco, rispondendo poi anche alle domande sul mercato e rivelando dei retroscena.

Chi si è già mosso per lui? "Qualche approccio lo abbiamo già avuto. Non con il Bournemouth, con l’Inter sì, ma non ci sono richieste ufficiali. Pure il Bologna l’altra sera mi ha chiesto di Muharemovic". Bisogna ricordare che la Juve ha il 50% del guadagno sulla futura rivendita, questo vuol dire che i bianconeri potrebbero prenderlo anche a metà prezzo e chissà se Carnevali ci penserà. Il dirigente aveva già le idee chiare anche sul progetto seconde squadre.

 

 

Voi avete notato Muharemovic nella Next Gen bianconera. Quanto aiuta avere una seconda squadra? "La seconda squadra dovrebbe essere quasi obbligatoria. Devono avere utilità per la prima squadra, ma anche per il sistema Italia. Certo, va studiato un modo per non perdere la territorialità del calcio in Italia, perché è l’anima dell’intero movimento. Ma i club devono valorizzare i giovani. Noi ci abbiamo provato due anni fa, ma il Milan ci ha pensato poco prima di noi e non abbiamo avuto spazio".

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Il rapporto con la Juve e Chiellini

A proposito di Juve, Carnevali aveva parlato così del suo predecessore e dei rapporti con il mondo bianconeroHa già avuto modo di conoscere la nuova dirigenza? "No, non ho mai avuto il piacere di conoscere Comolli. Non l’ho visto e nemmeno ci ho parlato al telefono".

Qual è il suo interlocutore alla Juve? "Conosco il presidente Ferrero e ho un bel rapporto con Chiellini. Lui si ricorda sempre che una volta dissi, proprio a Tuttosport, che l’avrei voluto al Sassuolo. Giorgio potrà diventare un grande dirigente, ha tanta voglia di imparare. Per il momento, quando devo confrontarmi con la Juve, parlo con lui". E la cosa bella è che ora potranno lavorare a stretto contatto.

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Fino a poche settimane fa parlava da amministratore delegato del Sassuolo, osservando da lontano le mosse della Juventus sul mercato e raccontando i rapporti con la dirigenza bianconera da semplice interlocutore. Oggi, invece, Giovanni Carnevali si ritrova dall'altra parte del tavolo, chiamato a guidare in prima persona l'area manageriale del club più titolato d'Italia per il post Comolli. Rileggendo la lunga intervista concessa a Tuttosport quando il suo approdo a Torino non era ancora nei piani di John Elkann, emergono diversi passaggi che assumono un significato particolare: dalle rivelazioni sul mancato arrivo di Frattesi in bianconero fino ai rapporti con Giorgio Chiellini, destinato ora a diventare un suo stretto collaboratore. Parole pronunciate da dirigente neroverde che, alla luce della sua nuova avventura alla Vecchia Signora, acquistano una nuova prospettiva.

La Juve e la trattativa per Frattesi

Il nuovo ad e dg della Juve, che oggi ha iniziato la sua nuova era a Torinonell'inverno scorso aveva parlato anche di una vecchia trattativa con la Juve per Frattesi: "Lui è richiesto dalla Juve e può giocare in qualsiasi squadra, anche per le caratteristiche che ha. La Juve lo voleva quando è andato all’Inter, così come il Napoli. L’Inter è stata solo più determinata e ha fatto la differenza la volontà del ragazzo" - aveva spiegato l'ex dirigente del Sassuolo.

 

 

Dal centrocampo alla difesa, al centro dell'intervista c'era finito anche Muharemovic, che si è formato proprio in bianconero con la Next Gen e che ora ha molto mercato. E la vetrina Mondiale potrebbe fare sicuramente la differenza. Ma cosa diceva Carnevali lo scorso dicembre?

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