Ore 8, suona la campanella alla Continassa: la scuola è finita, ma quella bianconera per Giovanni Carnevali comincia adesso. Un po’ studente, perché non si finisce mai di imparare, un po’ docente, perché di cose da insegnare, con quarant’anni di esperienza e mestiere nel calcio, ne avrebbe eccome: ecco, è questo il clima che si respirerà oggi negli “headquarters” bianconeri, nel primo giorno di lavoro ufficiale del nuovo ad/dg della Juventus. Sono state giornate da frullatore per Carnevali, travolto dalle telefonate e dai messaggi per questa nuova avventura professionale che è un salto triplo, dopo aver fatto conoscere il Sassuolo in Italia e pure a livello internazionale: una cascata di emozioni, però anche il tempo di dedicarsi ai rapporti e di cominciare a respirare a pieni polmoni l’aria del mondo Juve. E pure il momento, per Carnevali, di passare nel weekend dalla famosa località balneare di Forte dei Marmi, non per godersi il mare (almeno, non solo) quanto per confrontarsi con Luciano Spalletti sulle prime mosse da compiere alla guida della dirigenza bianconera.
Le prime telefonate
Telefono caldo, si diceva, anche nel fine settimana tra gli “in bocca al lupo” e i primi colloqui operativi: del resto Carnevali, nel calcio, conosce tutti e ha rapporti eccellenti con tante figure professionali (da Chiellini in giù) già all’interno del club e, in questo senso, il balzo in una realtà completamente diversa non sarà “nel buio”, anzi. A 65 anni il dirigente navigato ne ha viste tante, se non tutte, ma c’è da scommettere che un po’ di emozione ci sarà questa mattina, di buon’ora, quando varcherà la soglia degli uffici alla Continassa, per poi dare un’occhiata da vicino alle strutture e conoscere tutti professionisti che fanno parte della grande macchina operativa della Juventus. Ma ci sarà davvero poco tempo per i convenevoli perché il lavoro che attende Carnevali è lungo, impegnativo e delicato: ci sono tante situazioni da prendere in mano e questioni da affrontare già nella seconda metà di giugno. Tanta carne al fuoco dunque, ma con alcune priorità che andranno a definire il calendario operativo del nuovo amministratore delegato.
I conti sul tavolo
Ore 8, puntuale suonerà la metaforica campanella da primo giorno di scuola alla Continassa e la prima “lezione” di cui dovrà occuparsi Carnevali sarà di economia, per quanto non nel senso letterale del termine: subito una riunione per analizzare i conti e prendere coscienza appieno della situazione. Del resto un buon amministratore delegato deve conoscere nel dettaglio gli aspetti finanziari prima di poter entrare nel vivo delle trattative e capire come (e se) muoversi: la prima mossa da ad/dg sarà incontrare il “team finanziario” del club per prendere possesso delle informazioni inerenti i conti. E in particolare ci si concentrerà sul settlement agreement da definire con la Uefa, che inesorabilmente andrà a determinare nel dettaglio quale sarà in concreto il perimetro all’interno del quale la Juventus potrà muoversi, già nella finestra di mercato ormai alle porte con alcune operazioni, come quelle per Sorloth e Dibu Martinez già impostate.
I margini di manovra, dunque, saranno chiari, ma Carnevali deve per prima cosa avere in mano la materia per poi delineare la strategia sul mercato. Con una linea di chiara, di base: servirà prima effettuare delle cessioni, per liberare spazio non solo a livello numerico. Gli aspetti sono intrecciati: vendere bene è una specialità di Carnevali, tanto quanto pescare prospetti interessanti a buon mercato. Certo, nella Juve peso e dimensioni cambiano in modo radicale, ma i concetti saranno gli stessi. Ecco perché, per esempio, provare a tenere Vlahovic può essere una mossa paradossalmente furba dal punto di vista finanziario; così come non è detto che vendere Bremer sia necessario per mettere a posto i bilanci quando, magari, le opzioni potrebbero essere altre. Pronti a entrare nel vivo alla Continassa, dunque, dal primo giorno di scuola...
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