TORINO- Perché snobbare sul nascere fronti già battuti, quando si incastrerebbero perfettamente nel puzzle progettuale della prossima stagione? La fantasia, del resto, è un’arma a doppio taglio tanto risolutoria quanto scivolosa. Specialmente se ti ritrovi a rinforzare una squadra con budget risicati e una soglia d’errore che rasenta lo zero, alla luce degli scempi operativi della recente gestione. L’era degli algoritmi è bella che finita. Ben venga, dunque, un po’ di scontatezza. Quella che si cela dietro alla figura dell’ex Juve Radu Dragusin. Un intrigo nato quasi per caso negli scorsi giorni, a margine di una chiacchierata tra il ds Ottolini e l’entourage del difensore rumeno, a cui fanno capo i fratelli Giuffrida.
Il Tottenham vuole cederlo
Sarebbero stati proprio loro a sondare il potenziale interesse dei bianconeri per il suo cartellino, dal momento che il Tottenham parrebbe ormai deciso a cederlo. Un po’ perché a Londra Dragusin non è riuscito a incidere come avrebbero voluto, un po’ perché il club, alla luce dei tanti acquisti che ha messo in preventivo per la sessione a venire - su tutti quello di Sandro Tonali -, ha bisogno di liquidità. In difesa, oltre agli arrivi di Robertson e Senesi, De Zerbi nelle prossime settimane dovrebbe abbracciare pure Van Hecke. L’intesa con il giocatore è totale: resta solo da trovare la quadra con il Brighton.

