Lucumi-Juve, la clausola non spaventa: c'è una contropartita a sorpresa per convincere il Bologna

Prosegue la trattativa per portare a Torino il difensore colombiano che è balzato in cima alle preferenze di Spalletti. E la sua situazione contrattuale autorizza l’ottimismo

Galeotta fu la clausola, propiziatrice neppure troppo paradossalmente della trattativa che potrebbe portare Jhon Lucumi a Torino. Essì, perché quei 28 milioni che stanno sul cartellino del prezzo in quota al Bologna, alla fine diventano trattabilissimi in conseguenza del combinato disposto della scadenza contrattuale: giugno 2027. Cioè domani. Un tempo troppo ravvicinato perché il Bologna rischi di perdere il difensore colombiano a scadenza e dunque senza monetizzare nulla.

Si valuta ogni richiesta

Tocca trattare, dunque, a prescindere da qui 28 milioni che nell’idea originaria avrebbero dovuto rappresentare la linea del Piave (meglio: il Rubicone) da non superare nella valutazione del giocatore. Ovviamente nel quartiere generale si fanno formalmente forti di quella clausola ma, appunto, è un formalismo perché in realtà stanno ascoltando le offerte e valutando le richieste. E se l’ultima in ordine di tempo è giunta dal Besiktas del suo ex allenatore Vincenzo Italiano, quella portata avanti con maggiore convinzione arriva dalla Juventus.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Perché Spalletti vuole Lucumi alla Juve

Luciano Spalletti, infatti, ha individuato in Lucumi il profilo ideale per puntellare la difesa nel ruolo di centrale di sinistra: gli piacciono la fisicità e la velocità del colombiano, la sua duttilità tattica e la precisione con cui sa usare il piede sinistro per impostare il gioco (non a caso Italiano lo ha utilizzato anche come centrale di centrocampo) in verticale. E, non ultimo ma anzi in primo piano, ne apprezza il carattere che, a volte, lo spinge pure a eccedere negli atteggiamenti grintosi in campo: un rischio che il tecnico bianconero corre molto ben volentieri pur di alzare la personalità e la grinta del suo gruppo.

 

 

Poi, sì: anche Lucumi a volte si concede qualche distrazione difensiva, ma in questa fase storica del calcio è davvero difficile individuare qualcuno che non abbia dei “buchi” di concentrazione. E, ovviamente, Giovanni Carnevali ha tutte le intenzioni di accontentare il suo nuovo allenatore in modo da cominciare nel migliore dei modi il rapporto professionale in bianconero: non è più tempo di illusioni né tantomeno di delusioni su acquisti già da dati per “cotti e mangiati” e poi invece sfumati al momento decisivo.

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Miretti nella trattativa e la strategia per chiudere l'affare

Ecco, ma le cifre? La Juventus ragiona su un esborso di 18 milioni, esattamente 10 in meno della clausola di cui sopra, depotenziata dalla possibilità del difensore di andarsene “a zero” tra un anno e di poter firmare già a gennaio con un nuovo club. Le indiscrezioni, tra l’altro, riferiscono anche di un gradimento del colombiano per un trasferimento alla Juve e non c’è bisogno invece di indiscrezioni per sapere che morde il freno per salutare Bologna: nello scorso mercato estivo aveva accettato il Sunderland ma i due club non trovarono l’accordo.

 

 

A Torino, però, non vogliono incrinare gli ottimi rapporti che intercorrono con il Bologna e, così, nella trattativa è stato inserito anche il trasferimento in rossoblù di Fabio Miretti che i bianconeri valutano intorno ai 12 milioni. Ecco che con il cartellino del centrocampista, peraltro molto richiesto in Serie A, la trattativa potrebbe davvero andare a dama con buona pace di clausole e scadenze di contratto. La fretta bianconera, oltre che motivata dalla volontà di tenere sereno Spalletti, è anche indotta dalla variabile-Mondiale: Lucumi ha già esordito bene con la Colombia e una ulteriore vetrina potrebbe ingolosire altri club più agguerriti. Il Bologna, comunque, è ben disposto e si ragiona anche sul ripristino dello scambio di prestiti tra Holm e Joao Mario. Cortesie da buon vicinato in preparazione dello scambio più sostanzioso.

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Galeotta fu la clausola, propiziatrice neppure troppo paradossalmente della trattativa che potrebbe portare Jhon Lucumi a Torino. Essì, perché quei 28 milioni che stanno sul cartellino del prezzo in quota al Bologna, alla fine diventano trattabilissimi in conseguenza del combinato disposto della scadenza contrattuale: giugno 2027. Cioè domani. Un tempo troppo ravvicinato perché il Bologna rischi di perdere il difensore colombiano a scadenza e dunque senza monetizzare nulla.

Si valuta ogni richiesta

Tocca trattare, dunque, a prescindere da qui 28 milioni che nell’idea originaria avrebbero dovuto rappresentare la linea del Piave (meglio: il Rubicone) da non superare nella valutazione del giocatore. Ovviamente nel quartiere generale si fanno formalmente forti di quella clausola ma, appunto, è un formalismo perché in realtà stanno ascoltando le offerte e valutando le richieste. E se l’ultima in ordine di tempo è giunta dal Besiktas del suo ex allenatore Vincenzo Italiano, quella portata avanti con maggiore convinzione arriva dalla Juventus.

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