Galeotta fu la clausola, propiziatrice neppure troppo paradossalmente della trattativa che potrebbe portare Jhon Lucumi a Torino. Essì, perché quei 28 milioni che stanno sul cartellino del prezzo in quota al Bologna, alla fine diventano trattabilissimi in conseguenza del combinato disposto della scadenza contrattuale: giugno 2027. Cioè domani. Un tempo troppo ravvicinato perché il Bologna rischi di perdere il difensore colombiano a scadenza e dunque senza monetizzare nulla.
Si valuta ogni richiesta
Tocca trattare, dunque, a prescindere da qui 28 milioni che nell’idea originaria avrebbero dovuto rappresentare la linea del Piave (meglio: il Rubicone) da non superare nella valutazione del giocatore. Ovviamente nel quartiere generale si fanno formalmente forti di quella clausola ma, appunto, è un formalismo perché in realtà stanno ascoltando le offerte e valutando le richieste. E se l’ultima in ordine di tempo è giunta dal Besiktas del suo ex allenatore Vincenzo Italiano, quella portata avanti con maggiore convinzione arriva dalla Juventus.
