Da Spalletti alla squadra, tutti da Chiellini
Al Chiello si è affidato, e tanto, Luciano Spalletti nelle settimane tumultuose. All’ex capitano ha chiesto consiglio la squadra, ancor più nei momenti difficili. Poi la proprietà: il rapporto solidissimo con John Elkann, che l’ha ammirato sul rettangolo verde e adesso fa lo stesso vedendolo al lavoro nelle stanze del calcio italiano. Pure qui: non è stato un caso che le prime parole dopo il rifiuto dell’offerta a Tether siano state affidate proprio allo stesso Giorgio. «La proprietà e la Juventus sono due cose indissolubili - aveva detto -. Quelle di John sono state dichiarazioni forti e importanti, ma per chi lo conosce e lo vive quotidianamente non è sorprendente. Per me e per chi ha vissuto la Juve in questi anni è normale: quando si pensa alla Juventus e alla famiglia si pensa a una cosa unica. È stato così nel passato, è così nel presente e sarà così nel futuro». Serve altro? Forse sì. Serve sottolineare il peso politico che la Juve ha ritrovato al di là della Continassa: lo scorso 3 novembre 2025, Chiellini è stato eletto nel ruolo di consigliere federale con 12 voti, prendendo il posto di Francesco Calvo, oggi dirigente in Premier all’Aston Villa. Ecco, a questo, e poi all’Efc (ex Eca) vorrebbe dedicarsi con trasporto il dirigente bianconero, ora che la parte puramente sportiva è stata affidata a Giovanni Carnevali.
