La Curva Sud volta le spalle alla memoria di Sandro Mazzola, scomparso sabato a 83 anni. Juve-Atalanta è cominciata con uno sfregio. Doveva essere un minuto di silenzio, è diventato un minuto di contestazione. Mentre le due squadre si radunavano in mezzo al campo per osservare il momento di raccoglimento prima del fischio d’inizio, gli ultrà della curva bianconera si sono girati dall’altra parte intonando cori per le proprie bandiere: prima Gaetano Scirea, lo storico capitano scomparso a soli 36 anni per un incidente stradale, quindi Andrea Fortunato (morto 23enne a causa della leucemia) e alla fine Gianni Agnelli.
Esplode lo sdegno
Non sono bastati gli applausi del resto dello stadio per nascondere quanto accaduto: lo sdegno è esploso immediatamente e con forza ovunque, in primis sui social. Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale, è anche figlio di Valentino, bandiera del Grande Torino vittima della tragedia di Superga. La Juventus ha condannato il tutto senza riserve attraverso le parole di Spalletti nel post partita: «Sono cose che non vanno fatte. Ci vuole rispetto e sportività per le leggende dello sport e del calcio. Scirea, Baresi, Mazzola sono persone di dignità, valori umani e sportivi, da cui tutti abbiamo preso cose. Abbiamo conosciuto storie bellissime sulla loro professionalità, sul loro impegno continuo».
