La sveglia di Lucio
Nel clamoroso errore di Koopmeiners, che nel primo tempo sbaglia, davanti alla porta, una palla che andava solo calciata con forza, ci sono tutta l’insicurezza, la confusione tecnica e l’inconsistenza caratteriale che hanno inghiottito il centrocampista olandese, irreperibile anche ieri, all’ennesimo tentativo di rianimazione agonistica operata da Spalletti. Koop (pagato 60 milioni nell’estate in cui il Bayern ne spendeva 50 per Olise) riassume in sé molti dei problemi della Juventus, una squadra i cui limiti caratteriali e la cui mancanza di personalità incidono più profondamente della qualità, scarsina, di tanti elementi della rosa. L’assenza di spirito, idee, velocità e precisione del primo tempo è disarmante: è una Juve nebulosa, inerme e trascinata dalla corrente di una brutta partita. Certo, in campo mancano Bremer, Nico Gonzalez, Lucumi, Celik e Kolo, oltre agli infortunati Yildiz, Locatelli e Thuram: troppo per una Juve che non ha una rosa galattica e non pare ancora in grado di reggere un turnover intensivo. E se le riserve, non tecnicamente all’altezza, entrano in campo mosce e spaesate, l’impressione generale è davvero avvilente.
I cambi nella ripresa
Infatti, a rischiarare il cielo della Juventus ci pensano, oltre a un probabile discorsetto di Spalletti nell’intervallo, le sostituzioni della ripresa. Parole e cambi: la sveglia di Lucio alla Juve ribalta il risultato e vale altri tre punti nel classificone in cui centrare i primi otto posti è un obiettivo sempre più credibile. La Juve è questa: una squadra in costruzione, che manca di qualche pilastro intorno al quale costruire in modo più solido.
Nelle ultime quattro campagne acquisti non ne sono mai arrivati e, al momento, Spalletti puntella il suo progetto con la sferzante energia di Nico, uno che anche sbagliando molto, riesce a riattaccare la spina della squadra. Partite come questa, polemiche come quella intorno a Conceiçao (bel gestita nel dopo gara da Spalletti), vittorie sofferte possono essere passaggi di crescita di una squadra che inevitabilmente faticherà ancora molto, avrà bisogno di sentire di continuo il trillo della sveglia, ma che può migliorare molto se non si sfalda e segue il suo tecnico.
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