La Juve, l'Uefa e l'elasticità del caso Osasuna: il verdetto si avvicina

Si avvicina il 7 agosto, giorno del sorteggio per la prossima Conference League, e arriva la sentenza che riammette gli spagnoli

Il prossimo 7 agosto la Uefa celebrerà il sorteggio dei preliminari di Conference League. Ed è per questa ragione che l'Osasuna era consapevole che il Tas si sarebbe pronunciato in questi giorni. E così è stato. Ma facciamo un passo indietro di quasi due mesi, fino allo scorso 7 giugno. Soltanto tre giorni dopo aver conquistato la settima piazza in campionato, il club navarro veniva informato della propria espulsione dalla minore tra le competizioni europee.

Il massimo organo del calcio europeo, infatti, aveva deciso di escludere i ragazzi di Jagoba Arrasate per una condanna pendente per aver truccato degli incontri nel 2014.

Il Tas dà ragione all'Osasuna: giocherà la Conference

La sanzione era stata messa in stand-by dalla Uefa fino al ritorno in Europa della società spagnola. Tuttavia, la decisione di renderla effettiva (confermata in Appello lo scorso 4 luglio) aveva indignato il club di Pamplona che, a ragione, ci aveva tenuto a sottolineare che quella condanna era stata una conseguenza di una denuncia formulata proprio dalla nuova dirigenza che voleva fare luce su alcuni passaggi opachi della precedente gestione.

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Caso Osasuna, un precedente

Ed è proprio partendo da questo ragionamento che l'Osasuna aveva inviato lo scorso 14 luglio la propria memoria difensiva al Tas che, undici giorni più tardi, le ha dato ragione: "Alla luce delle nuove prove fornite dal club in difesa della sua partecipazione alla competizione, la UEFA ha concluso che l'Osasuna è stata vittima degli eventi accaduti quasi dieci anni fa e ha apprezzato l'iniziativa presa dall'istituzione per fare chiarezza". Rappresenta un precedente attraverso il quale il Tas premia la voglia di "fare chiarezza" di un club e sancisce che sarebbe stato ingiusto far pagare alla nuova società gli errori commessi da una cupola dirigenziale che non c'è più: "La decisione della UEFA e la ratifica del Tas pongono fine, sia nei tribunali ordinari che in quelli della giustizia sportiva, alla lotta che il club ha portato avanti negli ultimi due mesi in difesa dei propri diritti e di quelli dei suoi tesserati".

La Juventus attende la decisione della Uefa

Ora il prossimo pronunciamento dell’Uefa in merito al tabellone della Conference League riguarderà direttamente o indirettamente anche la Juventus. L’Uefa, infatti, sta per comunicare la propria decisione in merito alle indagini che ha attivato a seguito dell’inchiesta portata avanti prima dalla Procura di Torino - che a inizio settembre verosimilmente si vedrà togliere il fascicolo per il ricorso avanzato dalla difesa sulla competenza territoriale e tutto dovrebbe andare a Milano - e quindi dalla Procura federale per la parte legata alla veridicità dei bilanci, oggetto del settlement agreement controfirmato da Juventus e Uefa.

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Juventus, la possibile sanzione

Qualora si ritenessero quei bilanci non conformi a ciò che era la reale situazione finanziaria del club, ecco che potrebbe scattare la sanzione. Si va dalla sola ammenda all’esclusione delle Coppe internazionali, verosimilmente per la prossima annata. Se così fosse, in Conference giocherebbe la Fiorentina. Ora ci si domanda se questa elasticità utilizzata con l’Osasuna verrà replicata anche con la Juventus che come ultima mossa dalla rilevanza internazionale, ha fatto marcia indietro sulla Superlega, togliendo il dito finito nell’occhio di Ceferin. Il gong per il verdetto suonerà entro 10 giorni. La verità si avvicina anche se la soluzione più probabile sarebbe sempre quella dell’esclusione per una stagione, la prossima.

 

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Il prossimo 7 agosto la Uefa celebrerà il sorteggio dei preliminari di Conference League. Ed è per questa ragione che l'Osasuna era consapevole che il Tas si sarebbe pronunciato in questi giorni. E così è stato. Ma facciamo un passo indietro di quasi due mesi, fino allo scorso 7 giugno. Soltanto tre giorni dopo aver conquistato la settima piazza in campionato, il club navarro veniva informato della propria espulsione dalla minore tra le competizioni europee.

Il massimo organo del calcio europeo, infatti, aveva deciso di escludere i ragazzi di Jagoba Arrasate per una condanna pendente per aver truccato degli incontri nel 2014.

Il Tas dà ragione all'Osasuna: giocherà la Conference

La sanzione era stata messa in stand-by dalla Uefa fino al ritorno in Europa della società spagnola. Tuttavia, la decisione di renderla effettiva (confermata in Appello lo scorso 4 luglio) aveva indignato il club di Pamplona che, a ragione, ci aveva tenuto a sottolineare che quella condanna era stata una conseguenza di una denuncia formulata proprio dalla nuova dirigenza che voleva fare luce su alcuni passaggi opachi della precedente gestione.

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