Motta, l'eroe della Coppa Italia parla del suo idolo: "Voglio diventare come lui"

Il portiere della Lazio ha risposto sulla serata di Bergamo dove i biancocelesti hanno eliminato l'Atalanta e raggiunto l'Inter alla finale del 13 maggio
Motta, l'eroe della Coppa Italia parla del suo idolo: "Voglio diventare come lui"

"Non devo mai smettere di imparare, di migliorare, di crescere, questo è l'obiettivo. Per il futuro devo cercare di arrivare più in alto possibile senza rimpianti, godendomi la vita senza togliermi nulla". A dirlo è Edoardo Motta, eroe della semifinale di Coppa Italia che ha visto la Lazio superare l'Atalanta ai calci di rigore, dove il portiere classe 2005 è stato decisivo in 4 occasioni su 5. Oltre a prendersi la scena di Bergamo, gli uomini di Maurizio Sarri hanno tenuto aperto lo scenario di un finale di stagione che riscatterebbe ostacoli, difficoltà e spaccature che hanno condizionato l'annata già dall'estate scorsa. Una serata che oltre ad aprire il cassetto dei rimpianti in casa Juve, dove il portiere classe 2005 è cresciuto militando nelle giovanili dal 2016 fino alla cessione del 2021, ha incoronato un finale di stagione quasi impossibile da immaginale, con la cessione di Christos Mandas e l'infortunio di Ivan Provedel a fare le veci del destino nella carriera dell'estremo difensore biancoceleste. 

Motta: "Voglio diventare come Cech"

Intervenuto ai microfoni Rai, Motta ha confessato la difficoltà nel gestire le emozioni dopo la straordinaria prestazione che ha permesso alla Lazio di raggiungere l'Inter alla finale del 13 maggio: "Mi sono lasciato andare alle mie emozioni, cosa che cerco di non fare mai mai vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è". Il portiere della Nazionale U21 ha inoltre indicato in Petr Cech il suo idolo: "Voglio diventare come lui, voglio provarci e i miei genitori mi hanno dato la forza e fatto tanti sacrifici perché oggi sia qui".

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