Ruud Gullit, come sta? «Molto bene. Contento di aver accettato l’invito per la Vialli Mauro Golf Cup. Per me è la prima volta. Un’ottima occasione per fare beneficenza e rincontrare vecchi amici». Qual è la prima cosa che le viene in mente quando ripensa a Gianluca Vialli? «L’allegria che lo ha sempre accompagnato in campo. La voglia di divertirsi…».
E com’era il vostro rapporto al Chelsea? Non lo faceva giocare sempre…
«All’epoca se Gianluca rimaneva in panchina era solo perché avevo a disposizione altri grandi calciatori che stavano facendo bene, come Mark Hughes. Poi c’erano Zola, André Flo… Era difficile tenerlo fuori, mi faceva male, ma pensavo al bene della squadra. E poi con me alla guida abbiamo vinto, quindi alla fine ho avuto ragione (ride, ndr)».
