Milan, scatta il piano anti-Inter: Allegri ritrova i big, Nkunku scalpita 

Rossoneri implacabili contro le big: già 11 punti ottenuti negli scontri diretti fino a questo momento

MILANO - Vincere a Parma per mettere pressione a tutti. Il Milan punta dritto alla sfida di sabato sera al Tardini per chiudere al meglio questo blocco di gare tra la pausa delle nazionali di ottobre e quella che inizierà ufficialmente da lunedì e vivere in maniera serena i giorni di stop forzato dalle competizioni ufficiali. Lo farà vedendo lavorare a Milanello sia Christian Pulisic sia Adrien Rabiot, i due “pomi della discordia” di ottobre, tornati infortunati dopo gli impegni con Stati Uniti e Francia le cui assenze, specie nelle partite pareggiate contro Pisa e Atalanta, si sono fatte sentire eccome. L’americano, da un paio di giorni, è tornato ad allenarsi in gruppo e tra oggi e domani si capirà che andrà a insidiare la maglia da titolare di Christopher Nkunku o se, come immaginabile, partirà dalla panchina. Il centrocampista francese non ci sarà a Parma, ma lavorerà con un focus ben preciso: il derby del 23 novembre. Già, perché quella data è cerchiata in rosso in quel di Milanello perché tutti si augurano di poter avere, finalmente, tutta la rosa a disposizione. Si, perché Massimiliano Allegri non ha mai avuto tutti gli effettivi a disposizione dopo la chiusura del calciomercato e nonostante tutto, è riuscito a far rendere alla grande il suo Milan, che è solamente a un punto dal Napoli capolista. Per il derby di fine mese vorrà esserci anche Santiago Gimenez, anche lui fermo ai box per il problema alla caviglia che si è riacutizzato in maniera importante durante la partita con l’Atalanta.

Lo scudetto non è un’utopia

I tempi di recupero sono stimati in circa due settimane con i giorni antecedenti la partita con l’Inter che saranno quelli in cui conterà di tornare in gruppo. Ovviamente, anche lui, non volerà oltre oceano per unirsi al Messico nei test contro Uruguay e Paraguay. È un Milan che non fa proclami di scudetto, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, ma dentro lo spogliatoio quella parola non è un’utopia, non è un qualcosa di innominabile, ma serve tempo, pazienza e punti in classifica. Ecco perché prima di pensare alla stracittadina contro l’Inter – che divide il secondo posto con i rossoneri in classifica – il focus primario è su Parma, perché non vincere in terra emiliana vorrebbe dire passare una sosta con un carico di tensione ulteriore in vista del derby. Ovviamente, se Modric e compagni dovessero incamerare un successo, il carico passerebbe tutto sulle spalle del Napoli (impegnato a Bologna) e proprio dell’Inter di Christian Chivu, che ospita la Lazio a San Siro nel posticipo che chiuderà la giornata numero undici.  

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Milan implacabile: 11 punti contro le big

L’auspicio che si ha in quel di Milanello è che i recuperi di Pulisic, Rabiot e Gimenez possano essere pieni, sia dal punto di vista fisico sia tecnico, perché specialmente i primi due hanno dimostrato di rappresentare alcuni dei bracci portanti della squadra titolare, poiché riconosciuti leader tecnici e carismatici dal resto dello spogliatoio. Tra l’altro, in queste settimane di grande emergenza, sia Pulisic sia Rabiot non hanno mai fatto mancare il loro apporto ai compagni nel quotidiano di Milanello e questo testimonia ulteriormente le dinamiche che si sono create dentro il senato rossonero. Una compattezza di gruppo che è una dichiarazione d’intenti seria e dimostrata con i fatti sul campo a tutto il resto del campionato. Anche perché il Milan, fino ad oggi, ha raccolto ben undici punti negli scontri diretti con Bologna, Napoli, Juventus, Atalanta e Roma.  

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MILANO - Vincere a Parma per mettere pressione a tutti. Il Milan punta dritto alla sfida di sabato sera al Tardini per chiudere al meglio questo blocco di gare tra la pausa delle nazionali di ottobre e quella che inizierà ufficialmente da lunedì e vivere in maniera serena i giorni di stop forzato dalle competizioni ufficiali. Lo farà vedendo lavorare a Milanello sia Christian Pulisic sia Adrien Rabiot, i due “pomi della discordia” di ottobre, tornati infortunati dopo gli impegni con Stati Uniti e Francia le cui assenze, specie nelle partite pareggiate contro Pisa e Atalanta, si sono fatte sentire eccome. L’americano, da un paio di giorni, è tornato ad allenarsi in gruppo e tra oggi e domani si capirà che andrà a insidiare la maglia da titolare di Christopher Nkunku o se, come immaginabile, partirà dalla panchina. Il centrocampista francese non ci sarà a Parma, ma lavorerà con un focus ben preciso: il derby del 23 novembre. Già, perché quella data è cerchiata in rosso in quel di Milanello perché tutti si augurano di poter avere, finalmente, tutta la rosa a disposizione. Si, perché Massimiliano Allegri non ha mai avuto tutti gli effettivi a disposizione dopo la chiusura del calciomercato e nonostante tutto, è riuscito a far rendere alla grande il suo Milan, che è solamente a un punto dal Napoli capolista. Per il derby di fine mese vorrà esserci anche Santiago Gimenez, anche lui fermo ai box per il problema alla caviglia che si è riacutizzato in maniera importante durante la partita con l’Atalanta.

Lo scudetto non è un’utopia

I tempi di recupero sono stimati in circa due settimane con i giorni antecedenti la partita con l’Inter che saranno quelli in cui conterà di tornare in gruppo. Ovviamente, anche lui, non volerà oltre oceano per unirsi al Messico nei test contro Uruguay e Paraguay. È un Milan che non fa proclami di scudetto, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, ma dentro lo spogliatoio quella parola non è un’utopia, non è un qualcosa di innominabile, ma serve tempo, pazienza e punti in classifica. Ecco perché prima di pensare alla stracittadina contro l’Inter – che divide il secondo posto con i rossoneri in classifica – il focus primario è su Parma, perché non vincere in terra emiliana vorrebbe dire passare una sosta con un carico di tensione ulteriore in vista del derby. Ovviamente, se Modric e compagni dovessero incamerare un successo, il carico passerebbe tutto sulle spalle del Napoli (impegnato a Bologna) e proprio dell’Inter di Christian Chivu, che ospita la Lazio a San Siro nel posticipo che chiuderà la giornata numero undici.  

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