L'anno dell'Inter, Allegri sicuro: "Quota 90", poi esalta un uomo Milan, "Azzeccato. Champions..."

Il tecnico rossonero presenta la sfida con la Roma: "Dybala, era un bambino...con Malen hanno il centravanti. Gasp. Conte e Spalletti, ecco che penso"

Rispondere alla vittoria dell'Inter e continuare a tenere il passo scudetto. L'obiettivo del Milan è chiaro anche se Allegri cerca di tenere i piedi per terra in conferenza e lo fa anche per non dare troppe pressioni alla sua squadra. La trasferta di questo weekend in campionato è ostica e l'avversaria di turno è la Roma di Gasperini, reduce da un turno di Europa League ma pur sempre temibile anche all'Olimpico. E il tecnico rossonero in conferenza stampa ha messo tutti sull'attenti e ha affrontato i temi più importanti della settimana.

Cardinale a Milanello e la sfida alla Roma

Allegri ha parlato subito della visita di Cardinale e la proprietà in questi giorni: "Ha fatto molto piacere a tutti. È un momento importante della stagione, in cui ci giochiamo l'entrata in Champions. È stata una chiacchierata, una bella visita, ne siamo molto contenti. Poi noi dobbiamo solo pensare al campo". Sulla sfida con la Roma: "Sarà una bella partita da affrontare, contro una squadra che lotta con noi per i primi quattro posti. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, la formazione rispecchia il suo allenatore. Sono molto bravi in fase offensiva e anche in fase difensiva. Dovremo essere molto bravi. Ci aspettiamo un bell'ambiente e una bella partita, per la quale servirà tanta precisione tecnica. La Roma non è una sorpresa: sapevo che con Gasperini l'avremmo trovata lì. Siamo rimasti in quattro squadre per tre posti, perché l'Inter la tengo fuori: sta facendo molto bene e ha una proiezione di 90 punti... È la favorita per lo Scudetto, ha un filino di vantaggio per i primi quattro posti, ma è una questione matematica. Speriamo che magari ci siano cinque squadre in Europa, altrimenti una deve rimanere fuori".

Condizioni Leao e situazione Saelemaekers

Sulle condizioni del gruppo: "Faremo l'ultimo allenamento e valuteremo. Saelemaekers stava molto meglio, valuterò se farlo partire dall'inizio. Gimenez sta procedendo bene, sarà sicuramente una bella risorsa per il finale di stagione. Leao è a disposizione così come Fullkrug. Anche Pavlovic va valutato". E proprio su Leao sottolinea: "Ha una infiammazione sul pube... Lo deve gestire, è un dolore minimo, ma fastidioso. Sta facendo bene. Abbiamo quattro uomini davanti per due posti e ho possibilità di fare delle sostituzioni. Gli ultimi 30 minuti sono sempre determinanti. Sull'applicazione è cresciuto, ma deve crescere ancora. Ha talento ed è difficile trovare un giocatore di talento che ha continuità di prestazione nei 90 minuti. Lui e Pulisic davanti? Non li abbiamo avuti per vari problemi ma hanno segnato. Non conta il minutaggio, ma importante che siano efficaci e concreti"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Ricci e il mercato Milan

Su Ricci: "Sono molto contento per come sta crescendo. È un giocatore molto intelligente. Secondo me il ruolo di mezzala gli si addice di più, perché gioca in verticale e tira di più in porta. Credo che questo ruolo lo faccia meglio rispetto al mediano". Sul mercato: "In questo momento posso solo dire che l'arrivo di Fullkrug è stato molto azzeccato. Ci ha dato subito una grossa mano. La società sta vedendo e lavorando. Tare è stato molto bravo a portarlo subito, perché fosse arrivato una settimana dopo si sarebbe perso due partite. Io sono molto contento della rosa.. Il mercato più importante è quello estivo e la società ha lavorato molto bene. A gennaio trovare giocatori che ti migliorano è difficile. Ripeto: o miglioriamo la rosa o rimaniamo così. Ci sono dei giovani presi in estate, come Athekame e Odogu, che stanno crescendo molto bene, quindi sono contento. L'importante è continuare ad avere questa convinzione in partita avendo l'obiettivo ben chiaro davanti, che è uno dei primi quattro posti. Ora sembra tutto facile, ma arrivarci è molto complicato con squadre molto agguerrite e allenatori come Conte, Spalletti e Gasperini che quasi tutti gli anni arrivano tra le prime quattro. Vantaggi non ne avremo, dovremo essere bravi noi ad arrivarci il prima possibile".

Dybala e le scelte di Conte e Spalletti di non parlare

Su Dybala"Ho avuto il piacere e la fortuna di allenarlo, quando è arrivato con me era un bambino. Tecnica straordinaria, molto intelligente in campo. Ha una qualità veramente importante e ce ne sono pochi in giro come lui. Con Malen può trarre dei vantaggi avendo un riferimento davanti per fare le sue giocate". Sulla scelta degli altri allenatori di non fare conferenza: "Sono loro decisioni, non riguarda me. Il mio obiettivo è chiaro. L'anno scorso non siamo entrati in Champions, quest'anno ci dobbiamo riuscire per un valore tecnico ed economico. È troppo importante in Serie A per una grande squadra partecipare alla Champions. I soldi della Champions servono alla società per gestire il mercato e programmare un futuro più roseo, rispetto a quel che sarebbe stando fuori. L'altro giorno sono usciti i fatturati di tutte le società di calcio: il Real ne fattura oltre un miliardo, l'Arsenal 800, il Bayern 975 e il gap con le squadre italiane è troppo diverso. Per forza una squadra, come il Milan, deve cercare di entrare in Champions. Perché questo è il calcio italiano. Bisogna rimanere coi piedi per terra, per arrivarci bisogna fare molta fatica, ma tanta. E quindi bisogna stare zitti!". Sul fatto di giocare un mese fuori casa: "Basta non pensarci... Ora non esistono più partite chiave, ma sono chiave i punti".

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Calendario e momento decisivo

Allegri ha poi passato ai raggi X la Roma: "Se è cambiata rispetto all'andata? In termini di aggressività no, per giocatori sì, dato che ora ha Malen. All'andata giocarono senza centravanti, quindi domani per noi sarà una partita diversa a livello difensivo". Poi qualche aspetto tattico: "Come si pone la squadra sui corner? Domenica abbiamo avuto tre chance, col Genoa una traversa. È importante chi calcia, poi bisogna essere un po' più precisi. La Roma in questa specialità è molto pericolosa, perché hanno Cristante e Mancini. È un aspetto su cui dobbiamo migliorare, come quando siamo sotto pressione con la gestione della palla". Sui vari crosso sbagliati e gli errori tecnici: "Fino agli ultimi 30 metri a calcio giocano quasi tutto, negli ultimi 30 metri giocano quelli più bravi. È molto semplice. È la qualità della scelta che fa la differenza".

Il calendario del Milan vede due partite in 20 giorni: come si gestisce? Lo ha spiegato Allegri: "Più che a livello atletico, è una questione di mantenere l'attenzione abbastanza alta. Giochiamo quando ci han detto di giocare, non è che si devono fare tanti discorsi. È una cosa anomale, ma non possiamo farci altro". Poi ha concluso: "Domani sarà una di quelle partite snodo? Non è un momento decisivo. Finora abbiamo fatto dei punti importanti. Poi è chiaro che sono partite importanti: domani è uno scontro diretto, il Bologna lotta per l'Europa, ci sarà la trasferta a Pisa contro una squadra viva".

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Rispondere alla vittoria dell'Inter e continuare a tenere il passo scudetto. L'obiettivo del Milan è chiaro anche se Allegri cerca di tenere i piedi per terra in conferenza e lo fa anche per non dare troppe pressioni alla sua squadra. La trasferta di questo weekend in campionato è ostica e l'avversaria di turno è la Roma di Gasperini, reduce da un turno di Europa League ma pur sempre temibile anche all'Olimpico. E il tecnico rossonero in conferenza stampa ha messo tutti sull'attenti e ha affrontato i temi più importanti della settimana.

Cardinale a Milanello e la sfida alla Roma

Allegri ha parlato subito della visita di Cardinale e la proprietà in questi giorni: "Ha fatto molto piacere a tutti. È un momento importante della stagione, in cui ci giochiamo l'entrata in Champions. È stata una chiacchierata, una bella visita, ne siamo molto contenti. Poi noi dobbiamo solo pensare al campo". Sulla sfida con la Roma: "Sarà una bella partita da affrontare, contro una squadra che lotta con noi per i primi quattro posti. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, la formazione rispecchia il suo allenatore. Sono molto bravi in fase offensiva e anche in fase difensiva. Dovremo essere molto bravi. Ci aspettiamo un bell'ambiente e una bella partita, per la quale servirà tanta precisione tecnica. La Roma non è una sorpresa: sapevo che con Gasperini l'avremmo trovata lì. Siamo rimasti in quattro squadre per tre posti, perché l'Inter la tengo fuori: sta facendo molto bene e ha una proiezione di 90 punti... È la favorita per lo Scudetto, ha un filino di vantaggio per i primi quattro posti, ma è una questione matematica. Speriamo che magari ci siano cinque squadre in Europa, altrimenti una deve rimanere fuori".

Condizioni Leao e situazione Saelemaekers

Sulle condizioni del gruppo: "Faremo l'ultimo allenamento e valuteremo. Saelemaekers stava molto meglio, valuterò se farlo partire dall'inizio. Gimenez sta procedendo bene, sarà sicuramente una bella risorsa per il finale di stagione. Leao è a disposizione così come Fullkrug. Anche Pavlovic va valutato". E proprio su Leao sottolinea: "Ha una infiammazione sul pube... Lo deve gestire, è un dolore minimo, ma fastidioso. Sta facendo bene. Abbiamo quattro uomini davanti per due posti e ho possibilità di fare delle sostituzioni. Gli ultimi 30 minuti sono sempre determinanti. Sull'applicazione è cresciuto, ma deve crescere ancora. Ha talento ed è difficile trovare un giocatore di talento che ha continuità di prestazione nei 90 minuti. Lui e Pulisic davanti? Non li abbiamo avuti per vari problemi ma hanno segnato. Non conta il minutaggio, ma importante che siano efficaci e concreti"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan
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L'anno dell'Inter, Allegri sicuro: "Quota 90", poi esalta un uomo Milan, "Azzeccato. Champions..."
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Ricci e il mercato Milan
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