Allegri e la Juve in fondo: “Mi sono chiesto tante cose”. Sull’Inter chiude: “Non la considero”

La conferenza di Max alla vigilia di Bologna-Milan: “Contento per il rinnovo di Maignan. Quello di Modric? Deciderà lui”

Non è mai solo una partita quando parla Massimiliano Allegri. La conferenza stampa pre Bologna-Milan è diventata un racconto più ampio, dove il presente rossonero si è intrecciato con il passato bianconero dell’allenatore. Tra un aggiornamento sugli infortuni e uno sguardo al calendario, Max ha chiamato in causa più volte la Juve, usandola come riferimento tecnico, mentale e culturale per spiegare cosa serve davvero per restare ad alto livello. Dalle stagioni vissute a Torino, tra scudetti e Champions giocate senza alibi, fino al ricordo del crollo del 2023-24 come lezione ancora viva, il tecnico ha tracciato una linea chiara.

Bologna-Milan, conferenza Allegri

Allegri ha parlato subito del rinnovo di Maignan: "Sono molto contento, perché il Milan si è assicurato uno dei migliori portieri d'Europa per i prossimi anni. Come ho convinto a farlo restare? Non l'ho convinto assolutamente, è la società che decide sui contratti. Io ero molto fiducioso, è un ragazzo molto sensibile. Lui voleva rimanere al Milan, bisognava superare solo quell'incomprensione dell'estate. Modric può restare un altro anno? Decide lui. Ora pensiamo alla partita di domani". Sulla telenovela Mateta non si è sbilanciato: "Parlo solo dei giocatori tesserati con il Milan, anche per rispetto.

 

 

Bollettino di giornata? Saelemaekers non ci sarà, l'adduttore gli dà fastidio, dopo Roma ha avuto un risentimento. Pulisic ha questa borsite che gli dà fastidio, vedremo oggi. Leao lo stiamo gestendo per la questione adduttore-pube, ma è a disposizione. Tutti gli altri sono vivi e verranno a Bologna". Poi ha continuato: "Se cambia qualcosa giocare di martedì? Vediamo se abbiamo fatto bene a fare tre giorni di lavoro, uno di riposo e tre di lavoro. Dipende da cosa faremo in campo contro un Bologna che viene da un 3-0 in Europa League, una squadra che ha vinto solo una partita nelle ultime 10, quindi vorranno dimostrare che i risultati negativi sono stati una coincidenza. Serve una partita seria".

 

 

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Il calendario e l'esempio Juve

"Siamo stati fortunati ad avere queste partite e poi dieci giorni prima del Pisa, così abbiamo tempo per recuperare Leao, Pulisic e Fullkrug, visto che quel dito si rincollerà. Poi recupereremo anche Gimenez. Sono contento della rosa a disposizione. Fino ad oggi abbiamo fatto belle cose, ma non è sufficiente per i quattro posti. La Juve sta facendo bene, il Como è attaccato, ci sono cinque squadre per tre posti, l'Inter non la considero. Il lavoro che è stato fatto in questi mesi non deve essere buttato, ora il futuro va conquistato. Se il calendario è uguale per tutti? Dico sempre che se a noi ci dicono di giocare domani, giochiamo domani. Ora ci sono le Olimpiadi, mica ci sono sempre. Vediamo il lato positivo, avremo la possibilità di recuperare giocatori" - ha spiegato Allegri.

Sul problema delle tante partite e se il Milan può sfruttare questa cosa: "Noi siamo molto dispiaciuti nel non partecipare alla Champions, si lavora soprattutto per quello. Se si vuole stare ad alti livelli, bisogna giocarla e fare tante partite. Speriamo che tra due anni potremo fare il Mondiale per Club. Spesso sento tante polemiche sul giocare, ma non siamo noi che dobbiamo trovare soluzioni, ci sono persone competenti. Io ho fatto cinque anni alla Juve e abbiamo vinto 5 scudetti, 4 Coppa Italia, due finali di Champions e giocavamo le stesse partite ed eravamo in testa alla partita. Io spero che l'anno prossimo possa avere questi problemi, se li possiamo chiamare tali, a me piace giocare la Champions il mercoledì". 

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I problemi del mercato invernale povero

"Se dobbiamo alzare un po' il rendimento? Dobbiamo migliorare alcuni momenti della partita, a Roma dopo 15 secondi abbiamo rischiato di prendere gol. A Roma abbiamo perso troppe palle in uscite e la loro forza è quella di saltarti addosso. Dobbiamo migliorare, senza perdere di vista il risultato finale che ci deve portare al raggiungimento dell'obiettivo" - ha spiegato Allegri. Poi ha proseguito: "Mercato invernale povero? Non si scopre oggi. Basta vedere il fatturato delle squadre inglesi. In Champions nelle prime 8 sono cinque inglesi. Negli ultimi 15 anni le quattro finaliste sono sempre state le prime quattro del fatturato della Champions con qualche eccezione ogni tanto. In Premier i diritti tv sono venduti quattro volte sopra l'Italia, ma non dobbiamo piangerci addosso. Noi riusciamo comunque a fare un bel spettacolo, ma dobbiamo lavorare per fare meglio.

Il paragone con l'Inter

"Milan inferiore all'Inter? Non dico questo, ma sono in testa alla classifica, è normale che possono vincere lo scudetto. Negli ultimi anni solo una volta sono usciti dai primi 3 posti. Chivu sta facendo molto bene" - ha specificato Allegri. Poi l'allenatore ha approfondito il discorso: "Problemi con le piccole e perché non si aggrediscono subito come fa l'Inter? Dipende dalle caratteristiche dei giocatori, sono diversi da quelli dell'Inter". Sulla lotta serrata al quarto posto: "Se si è alzato il livello per entrare in Champions? Quando si arriva a questo momento si alza il livello di attenzione, i punti pesano di più, tutti vogliono arrivare. Al momento, ripeto, ci sono cinque squadre per tre posti. Perché ho bisogno di un altro attaccante? Finalmente stasera finisce il mercato, ripeto, la società pensa al mercato. E' arrivato Fullkrug e sono contento, un acquisto può essere Gimenez, oltre Pulisic e Leao che li possiamo rimettere in carreggiata nei prossimi dieci giorni. Questi sono gli acquisti importanti".

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Il crollo Juve nel 2023/2024 e come evitarlo

"Che partita mi aspetto domani? Sarà molto complicata, il Bologna ti salta addosso, gioca e si propone. Bisognerà giocare molto bene tecnicamente e non bisognerà scatenarli in velocità. In cosa può migliorare Nkunku? Credo che lui abbiamo tutte le qualità e caratteristiche per poter crescere. Ci sono giocatori che si inseriscono subito e altri che hanno bisogno di tempo. Sono contento di quello che sta facendo, ma è normale che tutti si aspettino di più" ha detto Allegri. Poi un parallelismo con la stagione Juve del 2023-2024, dalla lotta scudetto al crollo: "Cosa ho imparato da quella stagione? C'è sempre da imparare da tutto. Quando siamo arrivati in fondo mi sono chiesto tante cose, il perché fosse successo. E non è facile capirlo. Ci sono sempre situazioni diverse". Un'ultima indicazione di formazione: "Athekame o Loftus esterno al posto di Saelemaekers? Uno dei due giocherà in quella posizione".

 

 

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Non è mai solo una partita quando parla Massimiliano Allegri. La conferenza stampa pre Bologna-Milan è diventata un racconto più ampio, dove il presente rossonero si è intrecciato con il passato bianconero dell’allenatore. Tra un aggiornamento sugli infortuni e uno sguardo al calendario, Max ha chiamato in causa più volte la Juve, usandola come riferimento tecnico, mentale e culturale per spiegare cosa serve davvero per restare ad alto livello. Dalle stagioni vissute a Torino, tra scudetti e Champions giocate senza alibi, fino al ricordo del crollo del 2023-24 come lezione ancora viva, il tecnico ha tracciato una linea chiara.

Bologna-Milan, conferenza Allegri

Allegri ha parlato subito del rinnovo di Maignan: "Sono molto contento, perché il Milan si è assicurato uno dei migliori portieri d'Europa per i prossimi anni. Come ho convinto a farlo restare? Non l'ho convinto assolutamente, è la società che decide sui contratti. Io ero molto fiducioso, è un ragazzo molto sensibile. Lui voleva rimanere al Milan, bisognava superare solo quell'incomprensione dell'estate. Modric può restare un altro anno? Decide lui. Ora pensiamo alla partita di domani". Sulla telenovela Mateta non si è sbilanciato: "Parlo solo dei giocatori tesserati con il Milan, anche per rispetto.

 

 

Bollettino di giornata? Saelemaekers non ci sarà, l'adduttore gli dà fastidio, dopo Roma ha avuto un risentimento. Pulisic ha questa borsite che gli dà fastidio, vedremo oggi. Leao lo stiamo gestendo per la questione adduttore-pube, ma è a disposizione. Tutti gli altri sono vivi e verranno a Bologna". Poi ha continuato: "Se cambia qualcosa giocare di martedì? Vediamo se abbiamo fatto bene a fare tre giorni di lavoro, uno di riposo e tre di lavoro. Dipende da cosa faremo in campo contro un Bologna che viene da un 3-0 in Europa League, una squadra che ha vinto solo una partita nelle ultime 10, quindi vorranno dimostrare che i risultati negativi sono stati una coincidenza. Serve una partita seria".

 

 

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