Il Milan non cammina solo: in quattromila a Milanello per il divieto Napoli. E Leao...  

Allenamento aperto: i giocatori hanno voluto salutare i tantissimi tifosi presenti al centro sportivo

MILANO - Non sarà come essere a Napoli, ma, parafrasando le parole di Allegri, è comunque una grandissima iniezione di fiducia per il Milan. Quella di vedere i tifosi abbracciare i giocatori a Milanello, nell’anti vigilia del match più delicato di aprile: la super sfida contro il Napoli di Conte, che si giocherà domani sera. Il prefetto di Napoli ha infatti vietato la trasferta al Maradona per tutti i tifosi rossoneri residenti in Lombardia, giustificando la decisione con ‘l’alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica’. La decisione del prefetto è stata peraltro contestata dal tifo organizzato, che ha replicato con un comunicato. «Ci troviamo di fronte all'ennesima decisione folle, presa senza alcuna logica da chi, incapace di gestire l'ordine pubblico, preferisce vietare le trasferte senza una reale motivazione ma nascondendosi dietro alla solita frase "alto rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica” - si legge nella nota diffusa dalla Curva Sud -. Peccato che da decenni andiamo a Napoli senza problemi e oggi siamo costretti a rimanere a casa con decine di pullman da disdire, caparre perse e squadra abbandonata a se stessa, tutto questo senza una valida ragione».

Milanello, tifosi a sostegno della squadra prima del Napoli

Fatto sta che allora, vista anche la concomitanza con il sabato di Pasqua, gli ultras hanno organizzato un incontro, chiamando a raccolta tutti i tifosi. L’appuntamento era ieri, verso le 10.30 presso il centro di allenamento del Milan, per dare un segnale concreto di vicinanza al gruppo. Circa quattromila tifosi della Curva Sud nella tarda mattinata hanno organizzato un corteo con tanto di cori e bandiere davanti ai cancelli di MilanelloIn testa alla sfilata c’era anche uno striscione: «Forza ragazzi, avanti noi». Una vagonata di affetto fatta di parole e voci che sono arrivate anche al di là del cancello, proprio dove i giocatori e Allegri stavano preparandosi per l’allenamento vista Napoli.

 

 

Milan, allenamento a porte aperte: l’abbraccio dei tifosi a Leao e squadra

Ecco che allora la squadra ha deciso di uscire per salutare il pubblico accorso così numeroso. Guidati da Maignan (che batteva le mani a tempo di coro con già addosso i guantoni) i giocatori hanno incontrato i tifosi. Poi tutti a vedere l’allenamento a porte aperte: i supporter hanno potuto fare da cornice alla seduta guidata da Allegri, dando un sapore diverso e decisamente più caldo alla preparazione - la seduta era aperta anche ai media. Pezzo forte del menù: Leao, che anche ieri si è allenato in gruppo coi compagni.

 

 

Presente a bordocampo per assistere ai lavori anche il ds del club, Igli Tare, che ha seguito l’allenamento all'fianco di Allegri, con il quale ha scambiato qualche parola. Una mattinata diversa dalle altre, con un abbraccio collettivo e un ambiente che si è stretto per spingere il Milan a tutta verso Napoli. Ora tocca a loro, ai giocatori, cercare di tradurre in tre punti conquistati sul campo tutto l’amore ricevuto dal popolo rossonero.

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