MILANO - Aggrappati a Massimiliano Allegri. Come è stato sviscerato più volte nelle ultime settimane, il futuro del tecnico rossonero è ancora da scrivere e dipenderà da vari fattori, dalle ambizioni che il club gli dimostrerà col mercato, all’eventuale chiamata della Nazionale. Ma c’è un tema spartiacque da cui dipendono tutti gli altri aspetti ed è ovviamente la qualificazione alla Champions League. Senza la partecipazione alla coppa europea più importante, qualunque altro discorso decadrebbe. A quel punto, tutti rischierebbero il posto, Allegri, ma pure i dirigenti, oltre a molti giocatori. Per evitare l’ennesima estate sulle montagne russe, c’è solo una strada da imboccare, quella che conduce in Champions. Attenzione, entrare fra le prime quattro non spazzerebbe via tutte le contraddizioni che convivono nel pianeta rossonero, però aiuterebbe a impostare un lavoro sul mercato propedeutico al rafforzamento della rosa, andando a cercare profili giusti per disegnare un organico da scudetto e che possa essere competitivo nella prima fase della Champions.
Aggrappati ad Allegri
Il momento del Milan, però, è tutto tranne che positivo e sereno, per questo chiunque dalle parti di Milanello e Casa Milan volge il suo sguardo verso una sola persona, capace in undici delle sue ultime dodici stagioni in panchina fra Milan e Juventus di conquistare sempre un piazzamento Champions (anche quando fu esonerato dai bianconeri nel maggio 2024, lasciò la squadra fra le prime quattro). Allegri è l'ancora a cui tutti si aggrappano. Non regalerà un gioco scintillante come quello di Luis Enrique, non avrà fatto fare il salto di qualità al Milan quando la squadra era arrivata quasi a ridosso dell'Inter dopo il derby dell'8 marzo, ma è innegabile che l'allenatore sia stato la stella polare della stagione rossonera.
Le scelte con l'Atalanta
Dal caos della passata annata, fra avvicendamenti in panchina e numerosi casi mediatici dentro e fuori dal campo, con Allegri il Milan è tornato a respirare un'aria da Milan. Il tecnico ha capitalizzato quanto gli è stato messo fra le mani, però negli ultimi due mesi, complice il calo mentale arrivato una volta persa di vista l'Inter, qualcosa si è rotto e pure Allegri ha faticato a trovare la retta via. Ora serve l'ultimo sforzo, trovare le forze per fare 6 punti per conquistare la Champions. Domani a San Siro ci sarà un clima pesante, con la contestazione alla società. Allegri ha lavorato sulla testa dei giocatori in settimana, ha parlato spesso e apporterà delle modifiche in campo (6 cambi rispetto al ko col Sassuolo). In mezzo al campo, senza Modric e con Jashari rimandato, potrebbe toccare a Ricci più di Fofana, con Loftus-Cheek mezzala destra per portare muscoli e inserimenti oltre quelli di Rabiot. Davanti a pagare sarà Leao, con Gimenez punta al fianco di Pulisic. Basterà? Difficile dirlo, ma al Milan tutti hanno una speranza: che Allegri faccia... l'Allegri.
