Nazionale e futuro al Milan
Sulla situazione societaria prosegue, incalzato nelle domande: "Quest'anno abbiamo lavorato bene, poi nell'ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ora ci devono dare una mano. Tutti devono lavorare per il club Milan. Ho imparato che passano gli allenatori e i dirigenti ma quello che rimane è sempre il club che ha una storia da difendere. Per questo abbiamo un senso di responsabilità molto grande. Gli obiettivi personali vanno messi da parte. Quello collettivo e finale è che il Milan deve tornare a giocare la Champions. Abbiamo lavorato per ottenere il massimo ma abbiamo creato una buona base per l'anno prossimo". Sulla Nazionale conclude: "Non mi sono posto il problema, i problemi li affronto quando ci sono. Al momento la cosa più importante per me è il Milan. Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile".