Milan travolto da contestazioni e classifica: Allegri cambia mezza squadra per non precipitare

Svanito lo scudetto, la squadra ha staccato la spina e i tifosi rossoneri non ci stanno: contro l'Atalanta serve una reazione imminente

Sarà una notte di esami quella di stasera per il Milan. Per tutte le componenti rossonere, in campo e fuori: giocatori, allenatore e società. Contro l’Atalanta il Diavolo si giocherà molto, volendo più dei tre punti messi in palio dalla partita, punti comunque fondamentali per la classifica, la qualificazione alla Champions e di conseguenza il futuro prossimo del club. Da un paio di mesi la situazione in casa Milan è precipitata. Non siamo ai livelli di caos di dodici mesi fa, però si è passati dall’entusiasmo e l’esaltazione per una possibile volata scudetto con Inter e Napoli, a quattro sconfitte nelle ultime sette partite e una vantaggio sulla quinta in classifica ridotto a soli tre punti che hanno fatto entrare l’ambiente nel panico, riportando un clima cupo attorno alla squadra. Da qualche settimana i fischi accompagnano le prove di alcuni giocatori (vedi Leao) e sono la colonna sonora di molti post-partita, come quello di Reggio Emilia la settimana scorsa. Stasera è annunciata una contestazione contro la società - in primis contro l’ad Giorgio Furlani -, l’ennesima nelle ultime stagioni.

Contestazione dei tifosi Milan: nel mirino società e proprietà

Dal campionato 2024 si sono infatti susseguite diverse proteste dei sostenitori rossoneri - Curva Sud, ma anche i club e tifosi “normali” - contro la proprietà e la dirigenza: la parte finale del torneo ’23-24 fu caratterizzata da dure polemiche contro Gerry Cardinale, con una tregua attuata solamente all’ultima giornata per salutare in maniera adeguata Pioli, Kjaer e Giroud. La stagione ’24-25 però è iniziata e proseguita con lo stesso mood, con cori e striscioni fuori dal locale dove si svolse a metà dicembre 2024 la festa per i 125 anni del Milan e poi sotto la sede a febbraio 2025. L’arrivo l'estate scorsa di Massimiliano Allegri e la buona prima parte del campionato avevano fatto riporre l’ascia di guerra ai tifosi, ma l’andamento delle ultime settimane, unito allo scudetto dell’Inter e i nuovi rumors su possibili avvicendamenti in panchina e in dirigenza, oltre alle solite visioni differenti all’interno del club, hanno riacceso gli animi di una tifoseria esasperata non tanto dai risultati che faticano ad arrivare, quanto - quello che viene recepito dall’esterno - dalla mancanza di ambizione della proprietà, di un progetto chiaro e condiviso all’interno da tutte le parti.

Allegri e giocatori sotto esame: il Milan cerca una reazione

La contestazione di questa sera dovrebbe interrompersi quando la squadra scenderà in campo. Allegri ieri si è detto certo che i tifosi, così come fatto da inizio stagione, sosterranno la squadra durante i 90 minuti con l’Atalanta. Dovrebbe essere così, ma è evidente che l’andamento della partita e l’atteggiamento della squadra influiranno sul comportamento degli spettatori che valuteranno attentamente l’operato dei giocatori e pure di Allegri. Perché di sicuro tutti hanno responsabilità su quanto accaduto dopo il derby dell’8 marzo. Se il Milan è crollato lo si deve ovviamente a un calo soprattutto mentale della squadra, che ha colpevolmente staccato la spina una volta svanita la possibilità di lottare per il primo posto, perdendo però di vista l'obiettivo primario ovvero la qualificazione Champions; ma anche di Allegri che non ha probabilmente colto nei tempi giusti i segnali che stavano arrivando. Il tecnico ha provato un cambio tattico - il 4-3-3 naufragato in casa contro l'Udinese -, ha ruotato inutilmente gli attaccanti, a digiuno di gol da tempo immemore (l'ultimo a segnare è stato Leao a Cremona il primo marzo). Quando c'è stato bisogno di invertire la rotta, è mancato qualcosa, tant'è che sono riemerse le critiche sopite nella prima metà di campionato sul gioco espresso dal Milan. Come scritto, sotto esame saranno anche i giocatori, chiamati a una reazione d'orgoglio. Il primo passo lo farà però Allegri, bocciando mezza squadra scesa in campo col Sassuolo (vedi le panchine per Jashari, Fofana, Estupinan, Leao e Nkunku).

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan