Il litigio con Ibrahimovic
Allegri ha poi fatto chiarezza sulla notizia uscita in settimana su un presunto litigio con Ibrahimovic: "Io sono abituato ad avere un rapporto professionale con tutti i dirigenti. All'interno delle riunioni, ci sono dei confronti in cui si è d'accordo o non d'accordo. All'interno di un'azienda ci sono discussioni, uno vede bianco, uno nero e uno rosso. È importante che tutti lavorino nell'interesse dell'azienda. Di discussioni ne ho avute anche di molto peggiori di queste, l'importante è che tutti si lavori in un'unica direzione. La cosa fondamentale è la partita di domani. Dico sempre: le chiacchiere se le porta via il vento. Le biciclette i livornesi. Poi a fine anno, saremo in Champions League o in Europa League? Allora la società farà le sue valutazioni. Domani sicuramente i ragazzi faranno una prestazione ottima, come hanno sempre fatto. Speriamo di fare anche risultato".
Poi l'attenzione si è spostata sulla squadra: "Cosa ho chiesto ai giocatori? Non dobbiamo farci prendere dall'ansia, ma dobbiamo avere voglia, cattiveria e convinzione di ottenere il risultato. La cosa bella del calcio è che tutto si può ribaltare in un attimo. L'8 marzo tutti parlavano di scudetto, in due mesi abbiamo sprecato tutto il vantaggio perché il nostro girone di ritorno è stato brutto. Però ora parlare del passato non serve a niente, l'importante è domani". Sulle parole di Cardinale ("mi sono seduto a parlare con Allegri di tante cose"): "Mi hanno fatto piacere. Ci avevo parlato recentemente e gli ho dato il mio punto di vista su quello che potrebbe essere il futuro del Milan". Come si può essere fiduciosi per domani? Il tecnico non ha dubbi: "Bisogna esserlo a prescindere: la nostra professionalità è massima. Sicuramente avremo sbagliato nell'ultimo mese e mezzo, ma l'impegno non è mai mancato".
