Allegri tra ritmo tragico e futuro Milan: "Io asettico, è normale". E ricorda Agnelli...

Presente e futuro, ma anche un po' di passato nella conferenza stampa del tecnico rossonero: le sue parole prima dell'ultimo turno

Niente calcoli e guai a sottovalutare il Cagliari: è questo il diktat di Massimiliano Allegri per il suo Milan. A novanta minuti dalla fine del campionato, i rossoneri vogliono staccare il pass per la prossima UEFA Champions League e concludere in maniera positiva una stagione che ha avuto diversi alti e bassi. La vittoria di Genoa e la vicinanza della proprietà hanno dato maggiore fiducia al Milan, che adesso non vorrà sbagliare nell'ultima gara dell'anno a San Siro (Fischio d'inizio domenica 24 maggio alle ore 20:45). Il tecnico toscano ha parlato del presente e del futuro (personale e societario), ma ha ricordato anche gli anni passati e la Juventus.

Milan-Cagliari, la conferenza di Allegri

"Il ritmo del 2026 è tragico, ma si tratta di numeri. Domani abbiamo l'obiettivo un po' più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria sapendo che con un risultato positivo entreremo in Champions", così ha esordito l'allenatore del Milan in conferenza stampa.

Tensione alta e concentrazione, ammonisce Allegri. "Il pericolo sarà l'atteggiamento e un po' di superficialità. Dovremo fare le stesse cose di Genova. Dovremo portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo. Il futuro è domani, che è la partita più importante della stagione per tutti da Casa Milan ai tifosi. Ci sarà lo stadio pieno, la vittoria deve essere un ringraziamento per loro che soprattutto nel girone di ritorno ci sono stati vicini. Non saranno 100 minuti facili, ma dovremo avere serenità".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Il futuro e la Champions

Allegri pensa soltanto alla qualificazione alla prossima UEFA Champions League. "Se dovessimo riuscire a entrare in Champions, il merito sarebbe tutto dei giocatori. La posizione che occuperemo sarà quella che avremo meritato al termine del campionato". E l'ex tecnico della Juventus ha allontato anche i pensieri sul proprio futuro: "In questo momento parlare del futuro non serve a niente. Ho un contratto col Milan, sono contento di essere qui e di rimanere. Prima di Genova eravamo tutti morti, ora siamo tutti vivi e abbiamo la possibilità di esserlo ancora. Il risultato di domani sposterà l'opinione: se andremo in Champions significa che abbiamo fatto una bella stagione a differenza se andremo in Europa League".

Il futuro societario

Non solo quello del tecnico, in casa Milan tiene banco anche il futuro societario. Massimiliano Allegri vuole una dirigenza forte e unita: "Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte riesce a far lavorare meglio tutti e a raggiungere i risultati. La forza dei risultati dipende proprio dalla società. La proprietà è stata vicina alla squadra tutto l'anno e ne siamo contenti. Noi sul campo dobbiamo portare i risultati e domani sera speriamo di vincere".

L'allenatore rossonero ha evitato anche di parlare della figura del direttore sportivo, Igli Tare: "Ripeto, io non metto bocca alle dinamiche societarie. E soprattutto, a poche ore dalla partita più importante dell'anno, parlare di questo non serve a niente. Da lunedì valuteremo tutto". Allegri ha poi difeso l'impegno di Cardinale: "Il fatto che io sia un po' asettico ci sta... La cosa più importante è fare la propria passione con amore e passione portando dei risultati. Ho avuto la fortuna di avere presidenti come Cellino, Berlusconi e Agnelli. Non è vero che la proprietà ha meno passione, sicuramente l'impegno di Cardinale è molto importante e il Milan ha una sua storia. Io non sono il salvatore di niente, semplicemente dobbiamo raggiungere tutti insieme il nostro obiettivo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Le scelte di formazione e la risposta a Marotta

Il Milan ha recuperato Luka Modric. Il croato spinge per giocare, ma la sua presenza dal primo minuto è in dubbio. Allegri potrà contare sull'intera rosa contro il Cagliari: "Stanno tutti bene, i giocatori sono tutti a disposizione. E avrò bisogno di tutti". Dopo aver saltato per squalifica la partita contro il Genoa, l'allenatore rossonero non ha sciolto i dubbi sulla presenza di Rafael Leao"Deciderò domattina, l'importante è avere tutti a disposizione perché all'inizio potremmo trovare difficoltà col Cagliari. Servirà una gara ordinata senza strafare per 100 minuti. Leao e Pulisic? Entrambi possono dare ancora tanto al Milan. Quest'anno sono stati perseguitati dagli infortuni".

Infine, Allegri ha risposto alla frecciata di Beppe Marotta: "Faccio i complimenti al presidente Marotta, le sue parole devono essere da stimolo per tutto il Milan. Siamo a un passo dalla seconda stella: dobbiamo chiudere al meglio questa stagione e avere l'ambizione di fare meglio l'anno prossimo. Anche quest'anno abbiamo avuto l'ambizione di fare il massimo, ma se attualmente siamo terzi significa che non siamo stati all'altezza per competere per lo scudetto", ha concluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Niente calcoli e guai a sottovalutare il Cagliari: è questo il diktat di Massimiliano Allegri per il suo Milan. A novanta minuti dalla fine del campionato, i rossoneri vogliono staccare il pass per la prossima UEFA Champions League e concludere in maniera positiva una stagione che ha avuto diversi alti e bassi. La vittoria di Genoa e la vicinanza della proprietà hanno dato maggiore fiducia al Milan, che adesso non vorrà sbagliare nell'ultima gara dell'anno a San Siro (Fischio d'inizio domenica 24 maggio alle ore 20:45). Il tecnico toscano ha parlato del presente e del futuro (personale e societario), ma ha ricordato anche gli anni passati e la Juventus.

Milan-Cagliari, la conferenza di Allegri

"Il ritmo del 2026 è tragico, ma si tratta di numeri. Domani abbiamo l'obiettivo un po' più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria sapendo che con un risultato positivo entreremo in Champions", così ha esordito l'allenatore del Milan in conferenza stampa.

Tensione alta e concentrazione, ammonisce Allegri. "Il pericolo sarà l'atteggiamento e un po' di superficialità. Dovremo fare le stesse cose di Genova. Dovremo portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo. Il futuro è domani, che è la partita più importante della stagione per tutti da Casa Milan ai tifosi. Ci sarà lo stadio pieno, la vittoria deve essere un ringraziamento per loro che soprattutto nel girone di ritorno ci sono stati vicini. Non saranno 100 minuti facili, ma dovremo avere serenità".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan
1
Allegri tra ritmo tragico e futuro Milan: "Io asettico, è normale". E ricorda Agnelli...
2
Il futuro e la Champions
3
Le scelte di formazione e la risposta a Marotta