De Laurentiis sicuro: “Il Napoli non è in vendita, nemmeno per 2 miliardi e mezzo". Poi incorona Conte

Il presidente del Napoli è intervenuto in conferenza stampa a margine della presentazione dei ritiri estivi in Trentino e Abruzzo: "Ci saranno parecchie aggiunte..."

"Cedere il Napoli ora sarebbe conveniente? Non mi sono mai preoccupato delle valorizzazioni, fino a quando sarò in vita tenterò di avere in mano il Napoli, poi dopo i miei figli decideranno se cederlo. Nel 2018 mi è arrivata un'offerta di 900 milioni di dollari. Se anche mi offrono 2 miliardi e mezzo io non vendo. Il calcio Napoli si identifica con la napoletanità, con un'idea che vogliamo portare avanti". Lo ha dichiarato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in conferenza stampa a margine della presentazione dei due ritiri estivi in vista della prossima stagione da Campioni d'Italia, a Dimaro Folgarida, in Trentino, e a Castel di Sangro, in Abruzzo.

Su De Bruyne

"L'operazione De Bruyne è nata tre mesi fa. Kevin è un fuoriclasse, è un tassello che viene messo in una squadra che dovrà essere potenziata perché saremo in quattro competizioni, è matematico che ci saranno parecchie aggiunte. State sereni. Noi stiamo tutti i giorni sul mercato. Inutile dire chi compriamo, anche perché negli ultimi venti giorni ho letto di aver comprato settanta giocatori. Quindi non mi chiedete nulla"ha aggiunto Aurelio De Laurentiis, di fatto ufficializzando l'arrivo del campione belga, passando poi a temi quali la conferma di Conte, la possibilità di vincere la Champions, ma anche la crisi del calcio e la preoccupante situazione degli stadi in Italia.

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Su Conte e la crisi del calcio

"Le cose sono andate di lusso. La grande capacità di Conte è stata quella di stare sempre all'altezza della situazione risolvendo ogni problema. Merito a Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno Scudetto. Falso dire che è stato un campionato di scarso livello. Abbiamo avuto un'ottima Lazio. La Roma ha vinto il torneo del ritorno. Bravo anche il Bologna", ha proseguito Aurelio De Laurentiis, affrontando poi alcuni temi politici: "Le istituzioni calcistiche non si sono rese conto che il calcio è in crisi. Se Dazn abbandona per strada la Francia mettendola in mezzo a una strada o se abbiamo un campionato con venti punti di vantaggio qualcosa non funziona. Dico che gli stati generali del calcio devono aprire e capire che non facciamo il teatrino per gli altri".

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Sulla Champions

"Riportare la Champions in Italia? I pronostici portano iella. Noi e la Juve siamo stati quelli che negli ultimi dieci anni abbiamo raggiunto i massimi livelli con una certa costanza. La squadra del Nord non ha mai giocato in maniera chiara. La mia sì. Quando mio zio Dino mi disse a 19 anni vieni con me in America io risposi che volevo creare qualcosa in Italia. Dove nessuno ti regala niente. Faremo tesoro di un impegno maggiore e abbiamo fatto un cinema di successo e un calcio abbastanza importante. In uno sport che non conoscevo. Farlo in una dimensione napoletana venendo da una famiglia di origini irpine e torresi mi ha dato una visione di fantasia che si è sposata con il cinema e il calcio", ha detto ancora Aurelio De Laurentiis.

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Sugli stadi

"Subito la squadra titolare nei ritiri? Io vorrei che fosse così. Ma se tu vuoi spendere più soldi li puoi prendere domattina. Quest'anno c'è il campionato mondiale per club e se i nostri occhi si posano su qualche calciatore delle 32 squadre ci vuole il tempo giusto per farlo", ha proseguito il presidente del Napoli, chiosando sull'argomento legato all'impiantistica sportiva: "Io vengo preso per un visionario ma ho sempre visto ciò che è accaduto. Noi siamo come dei pugili suonati, saliamo sul ring senza sapere che stiamo andando a perdere. Si va avanti senza avere le misure giuste. Abbiamo il grosso problema degli stadi, che non si risolve se non togliamo tutta la burocrazia e non diamo una mano a chi vuole investire. Noi abbiamo avuto quasi sempre lo stadio pieno. Abbiamo record dei record di continuità. Però quante persone hanno potuto vedere bene la partita? Quanti stadi non sono adatti rispetto a quelli europei? Il fatto stesso che al Napoli venga dato lo stadio il giorno dell'evento e lo debba riconsegnare il giorno dopo è assurdo. Il Psg investe un milione di fitto e ne ricava 120".

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"Cedere il Napoli ora sarebbe conveniente? Non mi sono mai preoccupato delle valorizzazioni, fino a quando sarò in vita tenterò di avere in mano il Napoli, poi dopo i miei figli decideranno se cederlo. Nel 2018 mi è arrivata un'offerta di 900 milioni di dollari. Se anche mi offrono 2 miliardi e mezzo io non vendo. Il calcio Napoli si identifica con la napoletanità, con un'idea che vogliamo portare avanti". Lo ha dichiarato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in conferenza stampa a margine della presentazione dei due ritiri estivi in vista della prossima stagione da Campioni d'Italia, a Dimaro Folgarida, in Trentino, e a Castel di Sangro, in Abruzzo.

Su De Bruyne

"L'operazione De Bruyne è nata tre mesi fa. Kevin è un fuoriclasse, è un tassello che viene messo in una squadra che dovrà essere potenziata perché saremo in quattro competizioni, è matematico che ci saranno parecchie aggiunte. State sereni. Noi stiamo tutti i giorni sul mercato. Inutile dire chi compriamo, anche perché negli ultimi venti giorni ho letto di aver comprato settanta giocatori. Quindi non mi chiedete nulla"ha aggiunto Aurelio De Laurentiis, di fatto ufficializzando l'arrivo del campione belga, passando poi a temi quali la conferma di Conte, la possibilità di vincere la Champions, ma anche la crisi del calcio e la preoccupante situazione degli stadi in Italia.

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