Conte, quanti problemi: la tendenza Napoli preoccupa e il mercato è un flop

I partenopei devono ritrovare una vittoria che manca dal 4 gennaio contro la Lazio, mentre in casa addirittura dal 7 dicembre contro la Juve
Conte, quanti problemi: la tendenza Napoli preoccupa e il mercato è un flop© ANSA

Antonio, abbiamo un problema. Ricordate la celebre frase associata alla missione spaziale Apollo 13 pronunciata dall'astronauta Jack Swigert per segnalare un grave guasto tecnico? Ebbene, qualcosa di simile sta succedendo nel Napoli. Non si tratta della “pareggite” che ha contagiato la squadra nelle ultime tre partite, né dei 6 punti di ritardo dall’Inter capolista, oppure del risicato margine di un solo punto su Juventus e Roma nella corsa alla zona Champions. Il vero problema, ben più insidioso, è un altro: esiste un Napoli durante la settimana e uno completamente diverso nel weekend. Nelle 11 partite infrasettimanali disputate fin qui tra campionato, Champions e Coppa Italia, gli azzurri hanno raccolto appena 3 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: una percentuale di successo del 27% e una media di 1,2 punti a gara. Il fine settimana, invece, racconta un’altra storia. Nelle 18 partite giocate tra venerdì e lunedì il bilancio è di 12 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, per una percentuale di successo del 67% (+40% rispetto alle gare infrasettimanali) e una media punti di 2,11 a partita: 38 punti conquistati complessivamente. Ancora più eloquente il dettaglio sulle sconfitte.

Napoli a caccia del riscatto

Le quattro nel weekend sono arrivate sempre in finestre ravvicinate ad un turno infrasettimanale, due prima e due dopo. Al contrario, quando Don Antonio ha potuto lavorare con la settimana tipo, senza impegni ravvicinati, il Napoli ha sempre vinto: 6 su 6. I partenopei hanno ripreso ieri gli allenamenti a Castelvolturno in vista del match contro il Sassuolo, in programma sabato alle 18 allo stadio Maradona. Il Napoli ha bisogno di ritrovare una vittoria che manca dal 4 gennaio contro la Lazio, mentre tra le mura amiche addirittura dal 7 dicembre contro la Juve. Saranno da rivalutare le condizioni di Neres, tornato in campo contro il Parma ma costretto al forfait per un nuovo fastidio alla caviglia dopo appena 32 minuti dal suo ingresso. Gli assenti sicuri, dunque, saranno cinque: Meret, Anguissa, Gilmour, De Bruyne e Lukaku. Il coach salentino dovrebbe tornare - quasi in toto - al suo undici tipo.

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Le scelte di formazione di Conte

Tra i pali Milinkovic-Savic, nel terzetto difensivo Beukema, Rrahmani e sul centro sinistra torna Juan Jesus dopo il turno di squalifica. A centrocampo sulla destra Di Lorenzo e sull’out sinistro Spinazzola è in vantaggio rispetto a Gutierrez per una maglia da titolare. Al centro la coppia formata da McTominay e Lobotka: per lo slovacco sarà l’ottava partita consecutiva dal primo minuto, mentre per Scott addirittura l’undicesima. Entrambi, tra l’altro, in quest’arco di tempo non sono mai stati sostituiti e hanno giocato tutti i minuti a disposizione. Sulla trequarti ci sarà nuovamente Elmas, dopo l’ultima panchina contro il Parma, con Politano, attualmente più avanti di Lang.

Entrambi alle spalle di Hojlund, che - come McTominay e Lobotka - non conosce riposo: anche per lui sarà l’undicesimo match consecutivo da titolare. Poi c’è il mercato, l’altro tallone d’Achille. Lucca piace al Besiktas e al Benfica, ma potrebbe anche rientrare in un possibile scambio con l’Ah-Hilal che porterebbe Marcos Leonardo, attaccante brasiliano classe 2003, al servizio di Conte. Bisognerà trovare la quadra economica con l’Udinese, tutt’oggi proprietaria del cartellino. L’alternativa per il ds Manna sarebbe En-Nesyri del Fenerbahçe, che - inoltre - ha già aperto ad una soluzione in prestito con diritto di riscatto. Proprio in Turchia può finire Lang, sul quale c’è il forte interesse del Galatasaray.

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Antonio, abbiamo un problema. Ricordate la celebre frase associata alla missione spaziale Apollo 13 pronunciata dall'astronauta Jack Swigert per segnalare un grave guasto tecnico? Ebbene, qualcosa di simile sta succedendo nel Napoli. Non si tratta della “pareggite” che ha contagiato la squadra nelle ultime tre partite, né dei 6 punti di ritardo dall’Inter capolista, oppure del risicato margine di un solo punto su Juventus e Roma nella corsa alla zona Champions. Il vero problema, ben più insidioso, è un altro: esiste un Napoli durante la settimana e uno completamente diverso nel weekend. Nelle 11 partite infrasettimanali disputate fin qui tra campionato, Champions e Coppa Italia, gli azzurri hanno raccolto appena 3 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: una percentuale di successo del 27% e una media di 1,2 punti a gara. Il fine settimana, invece, racconta un’altra storia. Nelle 18 partite giocate tra venerdì e lunedì il bilancio è di 12 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, per una percentuale di successo del 67% (+40% rispetto alle gare infrasettimanali) e una media punti di 2,11 a partita: 38 punti conquistati complessivamente. Ancora più eloquente il dettaglio sulle sconfitte.

Napoli a caccia del riscatto

Le quattro nel weekend sono arrivate sempre in finestre ravvicinate ad un turno infrasettimanale, due prima e due dopo. Al contrario, quando Don Antonio ha potuto lavorare con la settimana tipo, senza impegni ravvicinati, il Napoli ha sempre vinto: 6 su 6. I partenopei hanno ripreso ieri gli allenamenti a Castelvolturno in vista del match contro il Sassuolo, in programma sabato alle 18 allo stadio Maradona. Il Napoli ha bisogno di ritrovare una vittoria che manca dal 4 gennaio contro la Lazio, mentre tra le mura amiche addirittura dal 7 dicembre contro la Juve. Saranno da rivalutare le condizioni di Neres, tornato in campo contro il Parma ma costretto al forfait per un nuovo fastidio alla caviglia dopo appena 32 minuti dal suo ingresso. Gli assenti sicuri, dunque, saranno cinque: Meret, Anguissa, Gilmour, De Bruyne e Lukaku. Il coach salentino dovrebbe tornare - quasi in toto - al suo undici tipo.

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