Non c’è due senza tre, è proprio il caso di dirlo. Stavolta però l’epilogo della trattativa potrebbe essere caratterizzato dal lieto fine. Dopo aver sfiorato un paio di volte la panchina azzurra stavolta per Vincenzo Italiano potrebbe essere davvero la volta buona. Il summit di ieri nella Capitale è servito, infatti, a mettere le basi per raggiungere l’accordo. Pronto un biennale con opzione per il terzo anno a condizioni molto semplici da far scattare. Tradotto: praticamente Italiano si legherà con un contratto fino al 2029 da 2,8 milioni annui. Avanti tutta e fumata bianca, anzi azzurra, che può arrivare entro il fine settimana. Prima infatti va risolto il legame col Bologna. Previsto in tal senso un faccia a faccia già domani a Casteldebole: parti al lavoro per trovare un’intesa in merito alla risoluzione del contratto (attualmente in scadenza nel 2027). L’ultimo step prima di prendere la rincorsa verso quella big che Italiano sogna da un decennio, ovvero da quando ha iniziato ad allenare.
La carriera di Vincenzo Italiano tra Spezia, Fiorentina e Bologna
Una scalata poderosa quella dell’allenatore nato in Germania ma italianissimo, in tutti i sensi. Italiano, infatti, non ha sbagliato una stagione negli ultimi anni: playoff di Serie D vinti con l’Arzignano nel 2018, per poi salire in C col Trapani l’anno successivo in cui vince i playoff di categoria portando i siciliani in B. In quegli anni Vincenzo amava cambiare spesso squadra. Tanto da farsi sedurre dallo Spezia, che pilota alla storica promozione in Serie A, dove al primo anno si salva con due turni d’anticipo (battendo pure Napoli e Milan). Un biennio strepitoso che gli vale la chiamata della Fiorentina, portata per 3 anni di fila in Europa e a 3 finali (2 di Conference League e 1 di Coppa Italia). Nell’estate 2024 il passaggio al Bologna, dove alza al cielo la Coppa Italia e arriva fino ai quarti di finale di Europa League. Tanta roba. Adesso gli manca solo lo scudetto. E chissà che il tecnico di Ribera non possa emulare le gesta dei due tecnici, che in passato l’hanno beffato nella corsa al Napoli. Nel 2021 Win-cenzo, come è stato ribattezzato sui social dai tifosi, aveva perso il ballottaggio per la panchina azzurra con Spalletti; mentre nel 2024 era stato superato da Conte, ovvero gli ultimi due tecnici ad aver conquistato il tricolore alla guida dei partenopei.
Napoli, mercato e possibili addii di Anguissa e Vergara
A quel punto sì che sarebbe il caso di parlare davvero di “non c’è due senza tre”. Sullo sfondo ma ormai sempre più defilato rimane il nome di Max Allegri come piano B, qualora qualcosa dovesse andare storto nella trattativa per Italiano. Il nuovo allenatore azzurro rischia di non trovare nella rosa 2026-27 due protagonisti dell’ultima stagione: Frank Anguissa e Antonio Vergara. Il mediano franco-camerunense (in scadenza nel 2027 e lontano dal rinnovare) fa gola al Galatasaray, che sta preparando la prima offerta ufficiale. Mentre il gioiellino napoletano fa gola a un club di Premier League che giocherà le coppe europee e ha già messo sul piatto 25-30 milioni per strappare il classe 2003 alla società di Aurelio De Laurentiis e portarlo Oltremanica.
