Allegri verso il Napoli ma con l'incognita De Bruyne: il belga tiene in ansia i tifosi, la situazione

L’ex City: "Voglio parlare col club del modo di giocare. Con Conte troppo difensivi, ha una visione diversa da me: felice dell’addio"

Avanti insieme. Il pranzo tenutosi ieri tra la dirigenza del Parma e Carlos Cuesta ha riportato il sereno in casa ducale. Spazzate via le nubi che si erano addensate dalle parti di Collecchio negli ultimi giorni. Il giovane tecnico spagnolo aveva come priorità quella di proseguire al timone della squadra, che ha condotto a una brillante salvezza centrata con ben due mesi d’anticipo. Motivo per cui - nonostante qualche sondaggio arrivato da Championship e Bundesliga - l’allenatore classe 1996 ha sempre dato la priorità al Parma. Pure i dirigenti gialloblù - al netto di un gioco poco spettacolare ma comunque redditizio - hanno ritenuto che proseguire con l’ex vice di Arteta in panchina fosse la mossa migliore. Anche senza il rinnovo del contratto. Un aspetto considerato dai vertici del club non prioritario almeno per il momento, alla luce pure di un legame in essere fino al 2027 con opzione per il 2028. Il Parma e Cuesta avevano iniziato a flirtare in merito all’andare avanti una decina di giorni fa. Galeotto era stato l’evento di lancio dei 100 finalisti del Golden Boy nella splendida location di Solomeo. In quell’occasione erano state gettate le basi affinché il rapporto potesse proseguire, al netto però di alcuni aspetti che andavano affrontati e analizzati con calma in quest’ultima settimana. Detto, fatto.

Fiorentina tra Vanoli e Grosso: decisione in stand-by

Chi invece non sa ancora quale sarà il proprio destino è Paolo Vanoli: ieri scadevano i termini in favore della Fiorentina per esercitare l’opzione relativa al prolungamento del contratto fino al 2027. Niente da fare. La Viola ha lasciato tutto in stand-by; poiché sta aspettando Fabio Grosso. Il Campione del Mondo 2006 è il prescelto di Fabio Paratici per ricostruire la formazione toscana. Questi i piani della Fiorentina che però - in attesa che Grosso si liberi dal Sassuolo - tengono ancora in piedi l’idea Vanoli, nel caso in cui dovesse andare qualcosa storto nella trattativa per ingaggiare il tecnico abruzzese. La sensazione però è che il matrimonio tra Grosso e la Viola alla fine si farà.

Napoli, Allegri e De Bruyne: scenari e tensioni

Non sembrano esserci problemi neppure per l’approdo di Max Allegri sulla panchina del Napoli, anche se al momento l’allenatore livornese non ha ancora raggiunto l’accordo col Milan per liberarsi (è vincolato al Diavolo fino al 2027 e manca l’intesa sulla buonuscita). Piccoli rallentamenti che però non dovrebbero metterne in discussione l’ingaggio. Da capire, invece, se Allegri nella prossima stagione potrà allenare Kevin De Bruyne. Il campione belga è stato criptico sul suo futuro in maglia azzurra: «Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlare col club. Penso che sia importante avere una conversazione sul modo di giocare… ». Un avviso ai naviganti e soprattutto a chi dovrà guidarlo. Molto più duro l’attacco di KDB all’ormai suo ex tecnico Antonio Conte: «Sono felice del suo addio. Per me Conte non doveva restare». Una stoccata in piena regola che l’ex Manchester City ha motivato così: «È stato un anno difficile per me a Napoli; perché Conte ha una visione molto diversa dalla mia. Il calcio dev’essere anche divertente e l’anno scorso mi è stato detto che avremmo giocato in un modo, ma si è visto ben poco di quanto mi era stato promesso. Giocare col 5-4-1 non è il massimo. Tanto che il nostro capocannoniere ha segnato solo dieci gol». Chissà se il condottiero salentino nei prossimi giorni deciderà di rispondere e replicare al numero 11 napoletano, col quale - va detto - il feeling non è mai scattato. Un colpo di mercato che - qualcuno sussurra all’ombra del Vesuvio - il ds Manna aveva architettato un anno fa più per Allegri che per Conte (ai tempi sembrava destinato a lasciare il club).

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