Pagina 3 | De Laurentiis show: Napoli, gli elogi a Conte, Allegri e la stoccata a Spalletti

Il Napoli ha comunicato l'addio con Antonio Conte e ha deciso di dare il via alla nuova stagione con la consueta conferenza di De Laurentiis. Il presidente ha parlato del prossimo ritiro azzurro, con la conferma di Dimaro come sede estiva, ma non è mancato un messaggio anche all'allenatore pugliese: "È sempre stato all'altezza della situazione". Da Conte al Centenario del Napoli da festeggiare per un anno intero: "Stiamo preparando una sceneggiatura". Ma risponde anche sulla questione stadio Maradona e chi sarà il prossimo allenatore. 

De Laurentiis e il ritiro a Dimaro

De Laurentiis ha aperto la conferenza parlando del ritiro estivo: "In 16 anni di contratto con Dimaro, abbiamo quasi sempre giocato in Europa. Abbiamo due mondi diversi: uno dove il Trentino si fa in quattro pur di dar seguito alla sua capacità di dare accoglienza. È una regione veramente accogliente. Gli abruzzesi, invece, sono più tosti (ride, ndr)". E sul centenario: "Noi stiamo anche sceneggiando la storia del Napoli, il centenario si deve festeggiare durante un'annualità. Dal primo agosto 2026 al 31 luglio 2027 voglio festeggiare"

De Laurentiis e la capacità di Conte

Il presidente azzurro poi elogia Conte: "Non bisogna dimenticare che la grande capacità di Antonio Conte è quella di far fronte a tutti gli incidenti che purtroppo durante una stagione possono capitare e quest'anno sono capitati in maniera molto numerosa. Lui è stato sempre all'altezza della situazione riuscendo a risolvere ogni problema che forse noi pensavamo fosse difficile da risolvere. Quindi merito ad Antonio Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno scudetto".

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Serie A e il campionato debole

E conclude: "Qualcuno diceva che è un anno in cui i club sono deboli. Falso! Quest'anno è stato un campionato incredibile perché tutte le squadre si sono attrezzate. Abbiamo avuto un Bologna molto forte, una Lazio molto forte, una Roma che da quando è arrivato Ranieri è come se avesse vinto uno scudetto e ha fatto un campionato a sé stante. Il punteggio finale non vuol dire niente. È vero che certe volte si è vinto con 102 punti, noi siamo arrivati una volta a 91, ma non è che ho visto questi super punteggi altrove".

Allegri e la questione Maradona

De Laurentiis poi tocca il tema dello stadio: "Noi dobbiamo parlare dei miei rapporti con Comune e Regione per quanto concerne la questione stadio, quando dissi che il Maradona era un cesso la mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni non risolvi i problemi del Maradona, in quell'occasione vi rilascerò una lunga intervista sulla questione stadio". L'allenatore che non si può dire (come detto dal giornalista), è stato scelto per vincere un altro scudetto? Questa la domanda a cui De Laurentiis ha risposto facendo riferimento a Spalletti: "Io ho vinto uno scudetto con un allenatore che in Italia non aveva ancora vinto niente se non in Russia con ben altri valori. Date tempo al tempo, fin quando ci sarò io dovete stare sereni finché non me ne andrò". E a chi gli chiede di Allegri risponde: "Sul tema allenatore non vi posso dire niente, perché il Napoli al momento non ha un allenatore, ci sono delle regole federali che ben conoscete. Io sono uno che rispetta le regole nonostante alcune di esse siano stantie".

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Il messaggio a De Bruyne e Lukaku

Il presidente poi parla anche delle recenti dichiarazioni di De Bruyne e Lukaku: "Hanno fatto affermazioni che possono essere accettabili o contestabili. Vedremo cosa avranno da dire quando inizieremo a lavorare, sarà il nuovo allenatore a decidere. Se poi vorranno andare via li saluteremo, il mondo è pieno di calciatori". E sugli obiettivi: "L'anno scorso volevo puntare all'Europa, ma per una serie di vicissitudini non ci siamo riusciti. Nella prossima stagione speriamo di tornare ben rodati in pista". 

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Il messaggio a De Bruyne e Lukaku

Il presidente poi parla anche delle recenti dichiarazioni di De Bruyne e Lukaku: "Hanno fatto affermazioni che possono essere accettabili o contestabili. Vedremo cosa avranno da dire quando inizieremo a lavorare, sarà il nuovo allenatore a decidere. Se poi vorranno andare via li saluteremo, il mondo è pieno di calciatori". E sugli obiettivi: "L'anno scorso volevo puntare all'Europa, ma per una serie di vicissitudini non ci siamo riusciti. Nella prossima stagione speriamo di tornare ben rodati in pista". 

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