Serie A, la lotta salvezza è senza goleador: speranza centrocampisti

Da Candreva a Folorunsho, passando per Gaetano: le soluzioni delle ultime cinque per andare in gol
Serie A, la lotta salvezza è senza goleador: speranza centrocampisti© Marco Canoniero

La corsa alla salvezza quest’anno passa dai gol dei…centrocampisti! I bomber delle ultime 5 della classifica, infatti, attraversano tutti (chi più, chi meno) un periodo di appannamento e sono rimasti a secco per buona parte della stagione. Poche reti in relazione a quanto avevano abituato in passato. Alcuni di loro vivono un digiuno preoccupante che dura ormai da mesi.

Dia, Caputo e Lapadula. Bomber in crisi

Il caso più eclatante resta quello di Boulaye Dia (Salernitana) che non segna dallo scorso 10 novembre. Gli infortuni hanno frenato invece Caputo (Empoli) e Lapadula (Cagliari), coi sostituti Cerri (ancora a digiuno) e Petagna (appena un sigillo) in evidente difficoltà a buttarla dentro. A Verona il reparto offensivo è stato azzerato dal mercato (Djuric si è accasato al Monza e Ngonge è volato a Napoli); mentre Pinamonti non sta bastando al Sassuolo per sopperire al doppio zero incasellato alla voce gol fatti da Defrel e Mulattieri.

Ecco perché gli allenatori delle formazioni in lotta per la permanenza in Serie A si stanno ingegnando per trovare vie alternative attraverso le quali andare a segno. Detto, fatto. Tutte le pretendenti alla salvezza hanno scoperto nelle ultime settimane di avere a disposizione nelle proprie fila dei centrocampisti col vizio del gol. Mica male. L’ideale per ovviare alla sterilità offensiva dei centravanti. E in tal senso a gonfiare la rete avversaria ci hanno pensato vecchie conoscenze e protagonisti inaspettati.

La seconda giovinezza di Candreva

A Salerno si stanno godendo la seconda giovinezza di Antonio Candreva, già in gol 5 volte a cui bisogna aggiungere altrettanti assist. Totonno, alla stregua di un vino pregiato, più invecchia e più migliora. Trentasette anni (da compiere mercoledì prossimo) e non sentirli. I granata si aggrappano alle sue giocate per provare a scacciare l’incubo della retrocessione. Per questo Iervolino a gennaio ha detto no alla Lazio: privarsi del proprio leader tecnico avrebbe avuto il significato di una resa anticipata.

Folorunsho e Thorstvedt: i jolly di Verona e Sassuolo

A Verona invece confidano negli inserimenti vincenti di Michael Folorunsho. Uno che la porta avversaria ha sempre saputo inquadrarla bene come testimoniano le 9 reti realizzate l’anno scorso col Bari in Serie B. Solo la traversa nella finale Playoff contro il Cagliari gli ha negato il traguardo della doppia cifra e la gioia della promozione in A. Una categoria conquistata qualche settimana dopo grazie al calciomercato e al coraggio dell’Hellas, che ha deciso di dare alla mezzala di proprietà del Napoli una maglia da titolare. Occasione che il classe 1998 si sta giocando nel migliore dei modi.

Ci ha messo un anno di troppo, ma adesso fa la differenza Kristian Thorstvedt. Il norvegese ha necessitato di una prima stagione italiana d’ambientamento (era anche chiuso da un certo Davide Frattesi) prima di mettersi in mostra. Da settembre si è preso il posto fisso, tanto caro a Checco Zalone, nella mediana neroverde e non l’ha più mollato. I suoi 4 gol stanno aiutando la squadra di Dionisi a restare a galla.

Le riparazioni di mercato

Ci sono poi le intuizioni di mercato vincenti: a gennaio Empoli e Cagliari hanno pescato alla grande rispettivamente con Szymon Zurkowski e Gianluca Gaetano. Il polacco in Toscana è tornato a splendere dopo un biennio da dimenticare col Fiorentina e Spezia. Tanto da aver già messo a segno 4 reti (il suo record in carriera è di 6); mentre il talento napoletano ha trovato in Sardegna la sua isola felice. Due segnature in altrettante gare per imporsi da grande protagonista ed esplodere definitivamente. Quando il mercato va in gol. Adesso si salvi chi può…

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