Baroni, Toro umiliato davanti ai tifosi: “Chiediamo scusa a tutti, non si può perdere così”

Il tecnico granata ha parlato al termine della roboante sconfitta casalinga rimediata contro il Como di Fabregas. E su Zapata...
Baroni, Toro umiliato davanti ai tifosi: “Chiediamo scusa a tutti, non si può perdere così”
© TVMV-Manuela Viganti/Agenzia Aldo Liverani sas

I fischi dell'Olimpico-Grande Torino fanno da cornice a una prestazione sconcertante dei granata, che vengono travolti dallo strepitoso Como di Cesc Fabregas. Finisce 5-1 per i lariani, che rilanciano i propri sogni d'Europa scavalcando la Juventus e agganciando il sesto posto, dopo una prestazione sontuosa dei propri esterni. Dramma sportivo per il Torino, che rivede i fantasmi di quel ko contro l'Inter e subisce una terribile sconfitta in casa. I granata escono tra i fischi, applausi invece a scena aperta per il Como: Fabregas è sesto con 21 punti, -3 dall'Inter e -6 dalla vetta. Baroni, invece, perde l'imbattibilità dopo sei gare e torna sulla graticola. Al termine della disastrosa prestazione granata, sono arrivate le parole di Marco Baroni, il quale ha analizzato il match del suo Toro, spiegando cosa non ha funzionato.

Baroni: "Dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi"

"Dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi e alla nostra gente. Si può perdere, ma non cedere così senza di fatto reagire nel secondo tempo." Così Marco Baroni, allenatore del Torino, ai microfoni di Sky Sport dopo la brutta sconfitta (5-1) col Como. "Dopo i cambi siamo usciti dal campo e questo non deve avvenire - si rammarica il tecnico granata - Ho forzato qualche sostituzione per cercare di tenere vivi tutti, ma non ho avuto dei segnali confortanti da questo punto di vista. Avevamo fatto un primo tempo all'altezza, dopo il 2-1 ci siamo disuniti e abbiamo perso l'equilibrio, uscendo dalla partita. Questo non deve avvenire, mi assumo le mie responsabilità perché abbiamo buttato al vento tutti i passi avanti che avevamo fatto. Non si può subire senza pressione, nel secondo tempo abbiamo fatto solo due falli e siamo stati leggeri o svagati. C'è da rivedere molto".

"Non si può uscire dal campo in questa maniera"

I granata hanno subito almeno due reti in ripartenza, e il tecnico non è soddisfatto: "Sicuramente abbiamo gestito male le transizioni, ma la squadra era viva e presente fino al secondo gol. Avevamo iniziato bene la ripresa, portando maggior pressione, poi ci siamo spenti. Il 2-1 era evitabile, poi non si può uscire dal campo in questa maniera e subire cinque gol in casa". La chiusura è sul ritorno da titolare di Duvan Zapata, dopo oltre un anno: "Duvan non è stato aiutato dalla squadra, va rifornito e non era una partita semplice per lui. Il Como ha una forte identità, noi oggi siamo mancati in tante cose: non avevamo Ismajli, Coco, Adams e Simeone, ma non voglio relegare tutto alle assenze. Chi è andato in campo aveva una grande opportunità e non l'ha sfruttata, ora torniamo a rimboccarci le maniche e lavorare duramente".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Torino

Cairo: "Partita troppo brutta per essere vera"

"E' una partita troppo brutta per essere vera: nel primo tempo abbiamo tenuto bene, poi il secondo è stato incredibile": così il presidente del Torino, Urbano Cairo, dopo la pesante sconfitta dei granata per 1-5 contro il Como. "Sono dispiaciutissimo anche perché avevamo fatto partite di grande livello anche contro Roma, Napoli e Juventus - continua il numero uno del club di via Viotti - e non è stato il Toro visto nel derby, anche se ci mancavano quattro giocatori non ci sono scusanti. Ora dobbiamo ripartire, in settimana andrò al Filadelfia".

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I fischi dell'Olimpico-Grande Torino fanno da cornice a una prestazione sconcertante dei granata, che vengono travolti dallo strepitoso Como di Cesc Fabregas. Finisce 5-1 per i lariani, che rilanciano i propri sogni d'Europa scavalcando la Juventus e agganciando il sesto posto, dopo una prestazione sontuosa dei propri esterni. Dramma sportivo per il Torino, che rivede i fantasmi di quel ko contro l'Inter e subisce una terribile sconfitta in casa. I granata escono tra i fischi, applausi invece a scena aperta per il Como: Fabregas è sesto con 21 punti, -3 dall'Inter e -6 dalla vetta. Baroni, invece, perde l'imbattibilità dopo sei gare e torna sulla graticola. Al termine della disastrosa prestazione granata, sono arrivate le parole di Marco Baroni, il quale ha analizzato il match del suo Toro, spiegando cosa non ha funzionato.

Baroni: "Dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi"

"Dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi e alla nostra gente. Si può perdere, ma non cedere così senza di fatto reagire nel secondo tempo." Così Marco Baroni, allenatore del Torino, ai microfoni di Sky Sport dopo la brutta sconfitta (5-1) col Como. "Dopo i cambi siamo usciti dal campo e questo non deve avvenire - si rammarica il tecnico granata - Ho forzato qualche sostituzione per cercare di tenere vivi tutti, ma non ho avuto dei segnali confortanti da questo punto di vista. Avevamo fatto un primo tempo all'altezza, dopo il 2-1 ci siamo disuniti e abbiamo perso l'equilibrio, uscendo dalla partita. Questo non deve avvenire, mi assumo le mie responsabilità perché abbiamo buttato al vento tutti i passi avanti che avevamo fatto. Non si può subire senza pressione, nel secondo tempo abbiamo fatto solo due falli e siamo stati leggeri o svagati. C'è da rivedere molto".

"Non si può uscire dal campo in questa maniera"

I granata hanno subito almeno due reti in ripartenza, e il tecnico non è soddisfatto: "Sicuramente abbiamo gestito male le transizioni, ma la squadra era viva e presente fino al secondo gol. Avevamo iniziato bene la ripresa, portando maggior pressione, poi ci siamo spenti. Il 2-1 era evitabile, poi non si può uscire dal campo in questa maniera e subire cinque gol in casa". La chiusura è sul ritorno da titolare di Duvan Zapata, dopo oltre un anno: "Duvan non è stato aiutato dalla squadra, va rifornito e non era una partita semplice per lui. Il Como ha una forte identità, noi oggi siamo mancati in tante cose: non avevamo Ismajli, Coco, Adams e Simeone, ma non voglio relegare tutto alle assenze. Chi è andato in campo aveva una grande opportunità e non l'ha sfruttata, ora torniamo a rimboccarci le maniche e lavorare duramente".

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