
Cent’anni di Filadelfia. Cent’anni di casa
TORINO - Immaginiamo di fare un viaggio nel tempo: è domenica 17 ottobre 1926, in via Filadelfia ci sono il principe ereditario Umberto e la principessa Maria Adelaide. Ci sono anche l’arcivescovo di Torino, monsignor Giuseppe Gamba, e circa 15 mila tifosi curiosi di vedere per la prima volta una partita nel nuovo stadio del Toro. Poco importa se in programma non c’è un impegno di campionato, ma soltanto un’amichevole tra la formazione granata e la Fortitudo Roma (4-0 il risultato finale con tripletta di Libonatti e gol di Rossetti), lo spettacolo più grande è rappresentato da quel nuovo impianto con la tribuna in legno in stile liberty, dagli spalti, dal prato di quell’impianto voluto fortemente dal presidente granata, il conte Enrico Marone di Cinzano.
Il Filadelfia e il mito del Grande Torino
Prendiamo la macchina del tempo e spostiamoci a un altro 17 ottobre, quello del 1948: al Filadelfia ci sono Valentino Mazzola e compagni che da qualche anno stanno dando spettacolo. Quella domenica l’avversario di turno è la Lucchese: i toscani passano in vantaggio con Fabian, poi Gabetto e Grezar ribaltano il risultato. Finisce 2-1.Non sorprende affatto la vittoria: il Filadelfia è lo stadio dei tanti record del Grande Torino, quello che ha contribuito alla nascita di un mito. Passiamo poi ad altri 17 ottobre, nel cortile del Filadelfia ci sono i tifosi che acclamano Giagnoni, che aspettano Ferrini e Pulici. E qualche anno dopo Leo Junior. Il 17 ottobre 1997 il Filadelfia che dal 1926 i tifosi avevano conosciuto e amato, non c’è più: qualche mese prima, a luglio, erano iniziati i lavori di abbattimento, poi completati nel 1998. Passiamo allora a un altro 17 ottobre, quello del 2015: in mezzo a quel che è rimasto del vecchio Filadelfia, viene posata la prima pietra del nuovo impianto, inaugurato poi nel 2017 (ma non ancora del tutto completato: manca la struttura che dovrà ospitare il Museo).
Grande Torino e Filadelfia: i momenti simbolo dello stadio granata
Il prossimo 17 ottobre, ricorrerà il centenario dal taglio del nastro dello stadio: una data importante per la storia e per tutti i tifosi granata. E quel giorno al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata verrà anche inaugurata la mostra “Un secolo di Fila”. «Una mostra che ripercorre cento anni di storia: i trionfi, il Grande Torino, gli anni difficili, il declino, la rinascita», si legge nelle locandina. L’ingresso alla mostra, che potrà essere visitata fino al 29 novembre, sarà gratuito. “Un secolo di Fila” sarà allestita nella Sala della Memoria del Museo che si trova a Villa Claretta a Grugliasco, in attesa, appunto, che il Museo possa un giorno trasferirsi proprio in quella che il popolo granata considera la propria casa. «La storia del Toro e quella del Filadelfia non sono separate, camminano insieme. Avere il Museo al Filadelfia sarebbe come riunire la storia della società a quella dello stadio», spiegava Leo Junior, nell’intervista rilasciata a Tuttosport e pubblicata lunedì, unendosi all’appello dei tanti tifosi del Toro che vorrebbero vedere al più presto il Museo traslocare a pochi metri dal campo in cui il Grande Torino ha vinto cinque scudetti consecutivi.
Centenario stadio Filadelfia: gli eventi organizzati dal ToroMio
Tornando agli eventi organizzati per il centenario dell’impianto, da segnalare anche alcune iniziative promosse dall’associazione ToroMio tra cui le conferenze per conoscere meglio il quartiere granata in programma il 15 e il 22 ottobre e le passeggiate del 17 e del 24.
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