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Fate largo ai gemelli Shpendi

Cristian nel Cesena è il bomber del torneo (6 gol). Ma Stiven nella scorsa annata ha segnato di più

Gianluca ScadutoGianluca Scaduto

Pubblicato il 30.09.2026, 13:30

4 min

È l’ora di dirlo: i gemelli Shpendi, Cristian e Stiven, italo-albanesi, sono un patrimonio del calcio tricolore e si spera siano di passaggio in Serie B perché sono anni che meritano ben altri palcoscenici. Partiamo da Cristian, capo cannoniere della Serie B, già 6 gol in 5 uscite con il Cesena di Alino Diamanti, squadra ancora imbattuta, anche se staziona al 10° posto. Si ha la sensazione che questa possa essere l’annata della sua definitiva consacrazione. E attenzione, nelle ultime battute del mercato estivo, Cristian era di fatto passato alla Cremonese, nell’ambito di un giro di bomber, poi saltato, per la gioia di Diamanti che ha dichiarato di aver fatto «le Guerre Puniche» pur di mantenerlo in Romagna. Solo che, se Cristian Shpendi continua a segnare più di un gol a partita, il problema si riproporrà al mercato di gennaio. E il Cesena ha bisogno di fare una bella plusvalenza per sistemare le casse sociali. La novità è che a inizio 2027 potrebbero spuntare ben altre squadre su di lui, se i suoi numeri dovessero restare strepitosi come gli attuali. Oltre alla Cremonese, potrebbero uscire allo scoperto società di A ma anche della Championship, la B inglese, dove Cristian è seguito con attenzione da parecchio tempo.

Differenze davvero minime

Un po’ diverso il discorso per il fratello Stiven che il Cesena aveva ceduto, già nel 2023, all’Empoli. Sicuramente risente del clima diverso che si respira nel club toscano e in 5 gare è andato a segno una sola volta. Ma adesso è anche venuta fuori una fascite plantare che ne sta condizionando il rendimento. Quando il Cesena lo cedette all’Empoli, in Romagna molti erano convinti di aver sacrificato quello un po’ meno bravo dei due gemelli, ma per un’incollatura. In realtà, il duello in famiglia, è molto interessante e a smentire quel giudizio, magari partorito per consolarsi della partenza di Stiven, ci ha pensato la scorsa stagione, quando Cristian Shpendi ha chiuso a 12 gol, contro i 15 realizzati dal gemello nell’Empoli. In realtà le differenze tra i due sono davvero minime, stessa bella tecnica da attaccante di livello, forse Cristian, a giudicare dal numero di assist superiori a quelli del fratello, è portato ad essere meno egoista, caratteristiche che comunque, per una prima punta, non è mai un difetto.

Cristian seguito fuori dall’Italia

Stiven che comunque la Serie A l’ha assaggiata per una fugace stagione ma era ancora troppo acerbo, nel 2023/24, per potersi imporre nella massima serie, arrivando dalla C, era un’impresa improba per lui. Cristian invece, è potuto crescere con gradualità - è a Cesena da 7 anni - cosa che spesso paga di più, al punto che ora potrebbe essere in lizza per vincere il trofeo Paolo Rossi, quello che la Lega B mette in palio per il vincitore del titolo cannonieri. Sempre che a gennaio non lasci la seconda serie italiana e la destinazione estera non va esclusa perché Cristian è seguito da anni fuori dall’Italia, forse anche più che nel Paese stesso. E questo la dice lunga su quanta poca considerazione c’è per i talenti della B. Che costerebbero relativamente poco, se paragonati ai costi di certi cartellini. Difficile sbagliare un affare acquistando un talento della B, mal che vada il cartellino mantiene lo stesso valore. Ma quello di Cristian Shpendi si sta impennando, attenzione...

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