
Esposito e Insigne: così è Sampdoria
Arrivano i nostri. La Sampdoria - dopo la vittoria con l’Entella che ha forse finalmente sbloccato la testa di Krastev e compagni- si prepara a riabbracciare il ritorno di Salvatore Esposito e soprattutto di Lorenzo Insigne. Non servono troppi giri di parole: per esperienza, carisma e qualità tecniche, l’ex Napoli è il leader indiscusso, in campo e nello spogliatoio, di questa squadra. «Prima della partita ci siamo parlati nello spogliatoio. E Insigne ci ha detto che non dovevamo essere amici ma fratelli. Il messaggio mi ha colpito», ha raccontato Henderson dopo il successo di sabato. La cartina di tornasole dell’importanza di un giocatore che a 35 anni ha preferito una piazza pesante di B alle sirene della A (lo aveva cercato il Lecce dopo la mezza stagione di Pescara). Lorenzo Insigne era andato in panchina con l’Entella un po’ a sorpresa, non ancora pronto a livello fisico dopo la lesione al flessore rimediata nelle scorse settimane ma desideroso di dare il suo contributo a livello di temperamento e presenza in una partita così importante. A oggi Insigne resta l’unico vero innesto estivo azzeccato dalla coppia Fredberg-Branco, come testimoniano i 3 gol in 5 partite, nel contesto di una squadra costruita soprattutto su svincolati - molti dei quali provenienti da campionati stranieri - che finora non hanno brillato. Un giocatore sempre carico, entusiasta e dentro la vita della squadra, come successo già nella prima parte di stagione con Corradi in panchina, che adesso può diventare l’arma in più di Luca D’Angelo, il quale dal canto suo sembra aver già toccato le corde giuste.
Insigne-Esposito, i 'rinforzi' della Samp
Insigne lavora al Mugnaini in questi giorni per ritrovare minutaggio: il suo obiettivo è quello di tornare in campo già domenica a Carrara, magari in corso d’opera, anche se sarà il tecnico abruzzese, assieme allo staff, a valutare bene tutti i possibili rischi del caso. Discorso simile per Salvatore Esposito, giocatore che D’Angelo ritrova dopo i tempi dello Spezia e che può dare qualcosa di diverso a un centrocampo oggi con gli uomini contati. Si tratta di due “rinforzi” che - a Carrara o comunque dopo la sosta (sarà decisiva la settimana di lavoro) - possono dare molta benzina a questa Sampdoria. Intanto sono meno gravi del previsto le condizioni di Verschaeren: il centrocampista belga ha un risentimento muscolare al flessore della coscia destra senza però alcuna lesione. Si profila uno stop di una ventina di giorni: potrebbe tornare disponibile già contro il Benevento dopo lo stop del campionato. Lauritsen invece è alle prese con la bronchite, successiva all’influenza che lo ha fermato sabato: l’attaccante norvegese potrebbe comunque recuperare per la trasferta di Carrara, anche se finora (0 gol segnati) si sta rivelando un flop. E il giovanissimo Mezzotero, l’uomo del momento, può ambire a essere confermato tra i titolari nella partita di domenica. Nel frattempo viaggia verso il rinvio lo spettacolo “Ci lega un filo” organizzato da Officina 1946 per celebrare gli 80 anni della Sampdoria con la presenza di tanti ex blucerchiati. L’evento era programmato il 13 novembre al Palasport.
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