Ceferin: "Sentenza Superlega? Un pacco vuoto. E il rapporto con la Juve..."

Il presidente dell'Uefa ha parlato in un'intervista a Repubblica all'indomani delle dimissioni di Boban: "Non merita il mio commento. Chi conosce lui e me arriverà naturalmente alle proprie conclusioni"

All'interno dell'UEFA c'è stata in questi giorni una scossa importante data dalla decisione di Boban di dimettersi dal ruolo di 'Head of football" e ha lanciato accuse pesanti all'indirizzo di Ceferin. Il motivo dietro questa scelta è stato per la volontà del presidente di modificare lo statuto per restare in carica più a lungo. Tutta questa situazione ha lasciato intendere un malcontento generale all'interno dell'organo federale, a cui però ha voluto dare una risposta netta e precisa lo stesso Aleksander Ceferin a La Repubblica.

Ceferin, risposta a Boban e momento UEFA

Per prima cosa Ceferin ha voluto rispondere all'attacco diretto da parte di Boban nei suoi confronti: "Non merita il mio commento. Chi conosce lui e me arriverà alle proprie conclusioni. Il Congresso, e non un singolo individuo, detiene l’autorità per determinare l’adeguatezza di qualsiasi cambiamento. Confidiamo nel nostro processo decisionale collettivo e democratico, per guidarci efficacemente verso il futuro". Sulla possibile modifica dello statuto: "Non si tratta di una questione legale, ma di una questione di fatto, che non influisce sull’eleggibilità di nessun membro del Comitato Esecutivo, me compreso. La modifica proposta vuole semplicemente salvaguardare il principio legale che la retroattività non dovrebbe essere applicata".

Sul periodo e il momento che sta vivendo l'UEFA: "È terribile, sono stanco dei problemi: il Covid, due guerre,la Superlega,i guai finanziari dei club. Ora spero in due-tre anni di pace e calma, di unità tra club, Nazionali, Federazioni, Uefa e Fifa. Il caposaldo è il modello calcistico europeo, con pari diritti per ogni club. Abbiamo appena incontrato qui alcuni club della Premier League: vogliono mutuare il modello del nostro nuovo fairplay finanziario, che verrà implementato nella prossima stagione”. Il presidente ha affrontato poi altri temi come la Juve, la Superlega e il nuovo Mondiale per club...

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Ceferin: "Due club italiani non ci hanno appoggiato"

Il numero uno dell'UEFA ha parlato della Superlega: "E' contro ogni logica del calcio. E se nessuno la vuole, nessuno la fa". Poi la stoccata a Reichart: "Per il Ceo di A2, come lo chiamo io... prendo in prestito la definizione dal presidente della Liga spagnola, Javier Tebas: è un David Copperfield, un illusionista delle parole. Io potrei anche dire che ho firmato per giocare nell’Inter o nel Milan, ma le cose sono vere solo quando accadono”. E proprio sui club italianI e il rapporto con la Juventus: "E' buono, solo 2 club italiani non ci hanno appoggiato, e tra questi non c’è la Juventus. I dirigenti del calcio italiano stanno facendo del loro meglio”. A chiudere ha parlato del Mondiale per Club: "Non è certo l’ideale, ma l’hanno voluto i club. La cosa più importante è che si farà ogni 4 anni, anche se per un calciatore non è il massimo giocare la finale di Champions e poi trovarsi in un torneo molto impegnativo, in un altro continente. Ma non abbiamo potuto dire no ai club”.

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All'interno dell'UEFA c'è stata in questi giorni una scossa importante data dalla decisione di Boban di dimettersi dal ruolo di 'Head of football" e ha lanciato accuse pesanti all'indirizzo di Ceferin. Il motivo dietro questa scelta è stato per la volontà del presidente di modificare lo statuto per restare in carica più a lungo. Tutta questa situazione ha lasciato intendere un malcontento generale all'interno dell'organo federale, a cui però ha voluto dare una risposta netta e precisa lo stesso Aleksander Ceferin a La Repubblica.

Ceferin, risposta a Boban e momento UEFA

Per prima cosa Ceferin ha voluto rispondere all'attacco diretto da parte di Boban nei suoi confronti: "Non merita il mio commento. Chi conosce lui e me arriverà alle proprie conclusioni. Il Congresso, e non un singolo individuo, detiene l’autorità per determinare l’adeguatezza di qualsiasi cambiamento. Confidiamo nel nostro processo decisionale collettivo e democratico, per guidarci efficacemente verso il futuro". Sulla possibile modifica dello statuto: "Non si tratta di una questione legale, ma di una questione di fatto, che non influisce sull’eleggibilità di nessun membro del Comitato Esecutivo, me compreso. La modifica proposta vuole semplicemente salvaguardare il principio legale che la retroattività non dovrebbe essere applicata".

Sul periodo e il momento che sta vivendo l'UEFA: "È terribile, sono stanco dei problemi: il Covid, due guerre,la Superlega,i guai finanziari dei club. Ora spero in due-tre anni di pace e calma, di unità tra club, Nazionali, Federazioni, Uefa e Fifa. Il caposaldo è il modello calcistico europeo, con pari diritti per ogni club. Abbiamo appena incontrato qui alcuni club della Premier League: vogliono mutuare il modello del nostro nuovo fairplay finanziario, che verrà implementato nella prossima stagione”. Il presidente ha affrontato poi altri temi come la Juve, la Superlega e il nuovo Mondiale per club...

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