Il sogno, si spera non più proibito, di vedere una donna alla guida della Ferrari e magari riuscire a esultare per una sua vittoria in un Gran Premio di Formula 1 fa un nuovo pieno... di fiducia. Non solo perché sognare, come si sa, non costa nulla. Ma perché la scuderia di Maranello ha deciso di mettere nero su bianco e quindi sotto contratto una ragazza dal piede più che mai sensibile come raccontano i suoi risultati. Certo, si tratta di una diciassettenne, bisogna avere pazienza, incrociare le dita e aspettare ma, chissà, magari nemmeno così tanto. Non si tratta di una primizia: Maya Weug e Aurelia Nobels negli scorsi anni l’hanno preceduta. Nell’articolo qui a fianco si tratteggia l’annata del debutto di Kimi Antonelli che non è proprio un nonnetto: 19 anni tra una ventina di giorni eppure già titolare di una signora scuderia come la Mercedes. C’è poco da dire, queste generazioni bruciano le tappe un po’ in tutti i settori. L’altra settimana il mondo ha ammirato una cinesina (proprio piccola di statura non solo di età) dodicenne, battersi coi migliori nel nuoto nella rassegna iridata di Singapore. Mentre l’atletica sforna sedicenni che nella velocità paiono delle Ferrari: dal giapponese che ha fatto i 100 in 10” esatti, alla nostra Doualla che a nemmeno 16 anni sta bruciando centesimi e primati sulla stessa distanza mentre l’americano Lutkenhaus ha appena fermato sugli 800 il crono al punto da guadagnarsi un posto ai prossimi Mondiali di Tokyo di settembre.
Alla scoperta di Alba Larsen
Ma torniamo alla Formula 1 e alla Scuderia Driver Academy della Ferrari che proprio ieri ha annunciato l’ingresso di due giovani promesse. Leggere per credere la nota ufficiale: “La Scuderia Ferrari Driver Academy è lieta di annunciare l’ingresso due nuovi talenti all’interno del programma riservato ai giovani della Scuderia Ferrari HP: si tratta di Alba Larsen, danese classe 2008, e di Niccolò Maccagnani, nato nel 2010”. E poi: “Larsen non è del tutto sconosciuta per l’Academy: la ragazza di Roskilde ha infatti vinto a fine 2023 la quarta edizione del programma Girls on Track - Rising Star realizzato in collaborazione con la FIA Women in Motorsport Commission. Appena quattordicenne al momento del successo nella finale disputata a Fiorano, gli esperti della Scuderia Ferrari Driver Academy avevano deciso di monitorare il suo percorso nella stagione 2024 e di organizzare per lei incontri periodici nel quartier generale di Maranello. Larsen ha debuttato in monoposto proprio l’anno scorso disputando alcune gare nel campionato indiano di F4 e quest’anno ha esordito in F1 Academy, dove in otto gare ha centrato la zona punti in ben sette occasioni conquistando un quarto posto, quattro quinti, un settimo e un ottavo. Attualmente occupa la sesta posizione in classifica e questa brillante prima parte di campionato ha fatto decidere ai tecnici della Academy che i tempi sono maturi per iniziare il percorso insieme. Maccagnani, invece, più giovane di due anni, romano, si è messo in mostra per le sue doti di guida sia in kart che con vetture monoposto, con le quali ha svolto svariati test privati. A novembre dello scorso anno Niccolò ha partecipato al 21° Supercorso ACI Sport nel quale si è distinto. Recentemente poi, si è messo in luce per aver primeggiato in una sessione di prove collettive F4 a Vallelunga mettendosi dietro altri 36 giovani piloti. Entrambi i nuovi piloti in rosso entreranno ufficialmente a far parte del programma giovani di Maranello l’1 gennaio 2026. Per entrambi i programmi sportivi verranno definiti più avanti, nel corso della stagione”.
Leclerc, l'ultimo prodotto dell'Academy
Anche la Ferrari dal 2009 si è dotata di una propria Academy in cui ai giovani più promettenti e talentuosi viene insegnato loro, soggiornando a Maranello, tutto ciò che serve per diventare un buon pilota. Ore di guida in pista, al simulatore, lezioni per capire come interfacciarsi nel modo più virtuoso possibile con gli ingegneri e i meccanici per spiegare ciò che non va e anche lezioni su come e cosa dire in pubblico quando un domani occorrerà confrontarsi con i media. Il tutto corroborato da una attenzione professionale sull’attività fisica e psicologica per confezionare una condizione ottimale, da veri atleti. L’ultimo prodotto di punta della Academy Ferrari si chiama Charles Leclerc, il monegasco ha imparato a guidare proprio nella “cantera” e dopo essere stato parcheggiato alla Sauber Alfa Romeo è stato richiamato sulla Rossa. Capito, perché sognare con Alba non è così impossibile...
