Kimi Antonelli: “Sorpreso da Sinner, l’ho apprezzato tantissimo. Siamo solo all’inizio”

La dedica del numero 2 Atp a Indian Wells per il pilota azzurro che atterra a Bologna e dice: "Gli ho scritto. Ora tagliatelle di mamma e... Mondiale"

Kimi serve, Jannik risponde. Quindici ore e quindicimila chilometri di distanza azzerati dal viaggio trans...portaliero che cambia la dimensione e finanche la geografia. L’Italia diventa ombelico del mondo anche dove non ci saremmo immaginati (per non utilizzare il trito termine sognati) di arrivare. Vedere, tifare. Godere. Vada per sci, atletica, volley, nuoto... Ma il tennis. E la Formula 1. Invece ecco che il tricolore sventola anche lì. Che l’inno di Mameli risuona anche lì. Con due ragazzi di 24 e 19 anni. E non solo. Due fenomeni che si sono inseguiti, annusati e ora hanno “parlato” insieme. Non è un caso che Jannik Sinner, l’altoatesino che agli Australian Open 2024 ci ha regalato uno Slam 48 anni dopo Adriano Panatta (Roland Garros 1976), per poi diventare il primo italiano a diventare numero 1 del tennis e a conquistare Wimbledon, domenica quando da noi era ormai notte abbia celebrato il suo primo trionfo stagionale e a Indian Wells scrivendo Grande Kimi!! col pennarello fluo sulla telecamera e poi abbia rivolto parole dolci per Antonelli, che quando noi facevamo colazione conquistava la prima vittoria in F1, cancellando un’astinenza di vent’anni (Giancarlo Fisichella in Malesia nel 2006). “È stato un giorno speciale per l’Italia. Io sono un grande fan della Formula 1 e avere un italiano così giovane, Kimi, che ha riportato di nuovo l’Italia in alto in Formula 1 è fantastico! Quindi grazie Kimi, grazie Formula 1” ha chiuso così il suo discorso da trionfatore l’altoatesino, che l’11 dicembre ad Abu Dhabi, prima dell’ultimo GP 2025, è stato portato dal bolognese a fare un giro in pista su una Mercedes. Un mese prima era stato Antonelli ad andare a tifare per Sinner nell’epilogo delle Atp Finals di Torino vinto contro Carlos Alcaraz. Con abbraccio in campo.

"Sorpreso dalla dedica"

Kimi era in volo, ma appena atterrato a Bologna, dove l’hanno accolto mamma Veronica (alla quale ha subito chiesto un piatto di tagliatelle), telecamere e microfoni ha ricambiato la carezza tra chi si riconosce numero 1. “Ho ricevuto un sacco di messaggi, ma sono rimasto molto sorpreso dalla dedica di Jannik a Indian Wells. Gli ho scritto. L’ho apprezzato moltissimo, è stato veramente carino” ha detto Antonelli, cercato anche dal concittadino Alberto Tomba. “È una leggenda. I miei genitori parlano molto spesso di lui, sarebbe bello poterlo conoscere”. Basta fare un salto sui Colli. Quello che però Kimi vuole fare più di tutto e tutti è il balzo sul tetto del mondo della Formula 1. L’ultimo italiano (di due, l’altro è stato Nino Farina nel 1950) a diventare campione è stato Alberto Ascari nel 1953. Domenica in Cina il bolognese intanto l’ha imitato con l’hat trick (pole-vittorie-giro veloce) che mancava appunto da 73 anni. “Sono veramente contento di questa vittoria, di aver riportato il tricolore sul gradino più alto del podio - ha ribadito Antonelli -. Questo è un punto di inizio. Spero di poter continuare così, siamo sulla strada giusta però non sarà facile. Questo risultato mi dà forza e consapevolezza. Adesso c’è il prossimo step, quello più grande e più difficile, ma sono sicuro che se farò tutto bene si potrà raggiungere”. Se c’è riuscito Jannik...

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