© APSClamoroso colpo di scena nel Gran Premio di Monaco 2026 di Formula 1. Charles Leclerc finisce a muro al momento della ripartenza nel 65° della gara di casa, una volta terminata la safety car. Il pilota della Ferrari, che si trovava in terza posizione alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e del compagno di squadra Lewis Hamilton, vede così sfumare il podio davanti al suo pubblico. Nel team radio Leclerc ha parlato di un presunto problema ai freni, che sicuramente verrà approfondito dal team per capire cosa sia accaduto in pista. L'incidente del ferrarista ha portato la direzione di gara ad esporre la bandiera rossa. Dopo una lunga pausa per sistemare l'asfalto della pista danneggiato nel punto dell'incidente che è costato il ritiro a Leclerc, è ripartito il Gran Premio. Dopo 70 giri al comando c'è sempre Kimi Antonelli su Mercedes davanti ad Hamilton sulla Ferrari.
Furia Leclerc: "Perché sono rientrato?"
Un GP di Montecarlo amaro quindi per Leclerc. A poco più di 10 giri dal termine, il monegasco è stato richiamato ai box nello stesso momento di Hamilton, che doveva però scontare 5 secondi di penalità: risultato, Leclerc bloccato dietro al compagno di squadra. La frustrazione è esplosa via radio: "So che dobbiamo migliorare, ma ca**o, perché non mi avete lasciato in pista? Perché sono rientrato ai box? Non capisco nemmeno la vostra risposta". Il nervosismo ha poi condizionato il resto della gara, conclusa anzitempo al giro 66 contro il muro, con Leclerc che ha scaricato la colpa sui freni della sua SF-26: “Onestamente, non ho nemmeno intenzione di prendermi la fottuta colpa”.
Le parole di Leclerc a Sky
"Non parlerei di un problema legato alle condizioni della pista. È vero che quel tratto offre un po' meno grip, ma già quattro o cinque giri prima ero passato sulla stessa linea e, anzi, mi aiutava ad aprire meglio la curva. Era leggermente più scivolosa, ma funzionava comunque bene. Non sono una persona che cerca scuse, mi sono sempre assunto le mie responsabilità, anche quando c'erano piccoli aspetti non ottimali. Fa parte del nostro sport. Oggi però, riguardando i dati, non avrei potuto fare assolutamente nulla. Credo che abbiate la possibilità di vedere anche voi alcuni dati e spero che emerga chiaramente quanto accaduto. Quando ho toccato il freno, non si è trattato nemmeno di una vera frenata: è come se il freno posteriore non ci fosse e quello anteriore generasse improvvisamente una coppia frenante doppia rispetto al normale. In altri giri questo non era successo". Così un amareggiato Charles Leclerc commenta ai microfoni di Sky Sport l'incidente e il ritiro nel Gran Premio di Montecarlo di F1.
"Le gomme stavano funzionando molto bene"
"Evidentemente le temperature non erano quelle corrette, ma il problema non è che il sistema non fosse abbastanza efficace: era arrivato a un punto in cui diventava pericoloso. L'unica nota positiva, se così si può definire, è che la soluzione pensiamo di averla già individuata all'interno del team. Abbiamo provato diverse configurazioni e tre gare fa abbiamo intrapreso una direzione diversa per quanto riguarda l'impianto frenante. Dalla prossima gara anche io adotterò questa soluzione. Per quanto riguarda il secondo pit stop, non ho nulla da recriminare alla squadra. Ero molto stressato perché la direzione gara era stata molto chiara su ciò che potevamo e non potevamo fare. Ero troppo vicino alla vettura davanti e sapevo che c'era anche il rischio di una penalità di cinque secondi. Se avessi rallentato in quel momento, probabilmente sarei stato io a essere penalizzato. Le gomme stavano funzionando molto bene e non c'era particolare preoccupazione sotto quell'aspetto. In ogni caso, non è questo il punto centrale della giornata e non avrebbe cambiato il risultato finale. Oggi probabilmente avremmo concluso secondi o terzi e ne sarei stato molto soddisfatto. Invece siamo finiti contro il muro. Ora dovremo analizzare tutto con attenzione" ha aggiunto.