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© FOTO ANDREA ROSITO-AG ALDO LIVER
La banda italiana si fa in quattro, solo strumenti a fiato e a percussione, che poi il divertimento è tutto lì, correre a perdifiato in altura (neanche fosse facile) e percuotere con gran diletto le palline, suonandole agli avversari. Seguono spartiti diversi i maestri Arnaldi e Sonego, Cobolli e Darderi, mentre i mazzieri Musetti e Sinner, lui forse più abituato ai Musikkappellen che ancora girano tra i borghi dell’Italia di lingua tedesca, aspettano
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